Polvere e Perle – Maria Paola Patuelli

Semplicemente, donne.

Polvere e Perle – Maria Paola Patuelli

perle

Polvere e Perle – Maria Paola Patuelli

Donne in un interno familiare del Novecento

Recensione di Altea Alaryssa Gardini

perle
“Polvere e perle. Donne in un interno familiare del Novecento.” È un volume scritto da Maria Paola Patuelli che del Novecento è figlia, fiore, perla ed erede.

Ho conosciuto l’autrice un po’ per fortuna e un po’ per destino, forse.

Ci ha fatto incontrare la brezza marina e un caffè americano.

Ci ha fatte incontrare la prima guerra mondiale, in aggiunta ad un’altra grande mole di pianti, botte e sorrisi.

Il libro è un romanzo? No, ma non è un saggio. È uno spaccato di Storia.

La storia d’Italia? Anche, ma soprattutto la storia di Donne: le donne di Ravenna.

Le resistenti di Ravenna.

Maria Paola è figlia di un’era che molti di noi non ricordano più, pur essendo molto vicina.

Questa è il racconto della sua famiglia e, soprattutto, delle Donne da cui lei discende.

Il libro è un conglomerato di ricerche storiche e di ricordi familiari. Ci troviamo tra il primo grande conflitto mondiale e il secondo.

Il volume nasce dalla necessità dell’autrice di ricostruire la vita della donna che, nel bene e nel male, è stata sua madre. Dalla necessità di far uscire dall’anonimato i nomi e le vicende di tutte le Silvie che hanno vissuto in un mondo in cui si ricordale i volti e le azioni degli uomini.

Tutto parte da una famiglia umile, da braccia forti che non avrebbero voluto partecipare alla guerra. Mai al mondo la guerra è la risposta ai problemi dell’umanità e il solo pensiero di togliere la vita ad un altro essere umano è qualcosa di abominevole e lontano dal sentire.

Nascono i primi movimenti politici di aggregazione in città, l’ideologia comunista vive in questa famiglia di donne stoiche e forti come querce e dolci come ciliegie, come perle nascono da un substrato di umiltà contadina, di sudore e di orgoglio.

Silvia, la madre di Maria Paola, abbraccerà il femminismo e il verbo del Partito. Con lei tutta la sua famiglia che durante il periodo fascista subirà maltrattamenti, soprusi e forti ingiustizie.

Ma Silvia è figlia del suo tempo. È forte e impara presto ad occuparsi della famiglia, conquista la sua indipendenza grazie alla sua intelligenza e alla sua tenacia e, quando l’Italia affronterà il suo periodo più nero, indosserà un altro nome e combatterà contro l’ingiustizia e il governo che sta distruggendo Ravenna e l’intera nazione.

Come Silvia, molte altre donne hanno combattuto.

Non è stato facile combinare la presa di coscienza femminista e l’essere donna per Silvia. Trovare un marito non era una priorità, non era nemmeno contemplata l’idea che un uomo non capisse la sua ideologia e non fosse comunista. Lei desiderava avere un confronto con l’uomo che avrebbe sposato, qualcuno con cui combattere insieme e non defilata.

Tutto ruotava intorno al partito.

Ma l’amore arrivò e venne da un uomo che significò molto per il partito: Mario Gordini.

Ma, come tutti noi sappiamo, Gordini morì. Silvia, non si fece abbattere, intensificò il suo impegno e fece tuto quello che poteva perchè Ravenna risorgesse dalle tenebre del fascismo sotto le rosse bandiere comuniste.

Se Gordini fosse vissuto Maria Paola non avrebbe scritto la storia di sua madre.

Alla fine del conflitto, quando le acque iniziarono a calmarsi e non era più necessaria la lotto in prima linea, molte vite tornarono alla normalità.

Ma cos’è la normalità dopo degli anni così concitati? Silvia si innamora ancora, ha una figlia ma tutto questo non la identifica come donna. lei è un’anima del partito e non riesce ad incasellarsi nell’idea della donna casalinga che si occupa della casa e della famiglia.

Era una donna affettuosa a modo suo, ma non era una casalinga: la vita era altro.

Polvere e Perle è un libro di conflitti e amore, di storia e di ricordi.

“Nel corso della mia vita trovo una costante. Sono una raccoglitrice di perle. Perle di vissuto, di situazioni, di oggetti, di simboli, di riti autoprodotti.” (Maria Paola Patuelli).

Questa è la storia della città che mi ha adottata e delle Donne che combatterono per non vederla piegata e piagata.

Link all’acquisto:

https://www.amazon.it/Polvere-perle-interno-familiare-Novecento/dp/8865989580/ref=sr_1_6?ie=UTF8&qid=1542478824&sr=8-6&keywords=patuelli

Sinossi:

Tra memoria e storia, con vicende individuali che si intrecciano ai diversi contesti politici e ambientali, questo libro ricorda la vicenda esistenziale e politica di Silvia Bazzocchi, madre dell’autrice e staffetta partigiana.

In una prosa limpida e scorrevole, ripercorriamo i primi anni del socialismo nei borghi ravennati, l’ascesa e l’opposizione al fascismo attraverso gli occhi di Silvia, che ventenne entrerà nella Resistenza. E poi il dopoguerra, l’impegno civile attraverso la partecipazione alle Giunte popolari dove la protagonista conosce Nello Patuelli, che sposerà e sarà il padre di Paola.

Nella seconda parte della narrazione, le storie di Silvia e di Paola, madre e figlia, si intrecciano nel contesto di una famiglia comunista degli anni Cinquanta e Sessanta, dei suoi valori di riferimento, della sue scelte, della sua cultura, delle sue contraddizioni; al tempo stesso, però, lo sguardo si allarga alla scena culturale e politica ravennate e poi, attraverso la vicenda di Paola, al 1968 e agli anni immediatamente successivi, per concludersi con la morte prematura di Silvia.

Una storia familiare che si intreccia con la storia del Novecento italiano.

Titolo: Polvere e perle. Donne di un interno familiare del Novecento
Autore: Maria Paola Patuelli
Editore: Pendragon (Marzo 2018)

Potrebbe interessarti anche:

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.