“Super Gaia e il mistero del nome scomparso” – di Sara Pedersoli

Semplicemente, donne.

“Super Gaia e il mistero del nome scomparso” – di Sara Pedersoli

Super Gaia

“Super Gaia e il mistero del nome scomparso” – di Sara Pedersoli

Recensione di Serena Savarelli

Super Gaia

Acquistando il libro “Super Gaia e il mistero del nome scomparso” il lettore contribuisce al Progetto di rifacimento della sede di Spazio Autismo della Valle Camonica.

Il libro è dedicato a Matteo.

A Matteo…

… che la vita ti sia lieve

 

L’autrice, Sara Pedersoli, impara a leggere già all’età di 5 anni e la passione per la lettura la trasforma in scrittrice; infatti pubblica racconti sotto pseudonimi e partecipa a concorsi letterari senza dirlo a nessuno. Nella vita Sara è anche una sorella, una moglie e una mamma.

Purtroppo, oggi Sara non scrive più, perché un grande male l’ha portata via pochi mesi fa.

“Super Gaia e il mistero del nome scomparso” lo aveva scritto e nascosto in un cassetto. Suo marito è stato l’artefice di questo prezioso ritrovamento; una scoperta davvero importante perché questa favola, divertente e che racchiude profondi significati, non è solo un libro da leggere.

“Super Gaia e il mistero del nome scomparso” è lo scrigno di tanti supereroi, i quali, di fronte al dolore, all’evento inaspettato e pieno di difficoltà, sanno reagire e costruire percorsi che portano aiuto e soccorso. Nella favola come nella vita reale della famiglia di Sara.

Tra gli affetti più cari Sara ha lasciato il suo bambino di 6 anni autistico ed è proprio per lui e per tutte le persone affette da autismo in Valle Camonica che questo libro prende vita e affianca l’associazione locale che ha sempre seguito suo figlio e le altre persone affette da questa patologia.

Suo marito ha deciso di divulgare questa favola e di aprire un fondo in suo nome “Fondo Sara Pedersoli”, i cui proventi vengono devoluti a “Spazio Autismo”.

Fondo Sara Pedersoli

Fonte dell’immagine: https://www.imgrumweb.com/hashtag/fondosarapedersoli

A questo punto, sorge spontanea la domanda: chi è Super Gaia e come fa un nome a scomparire? Cosa succede se il nome del proprio figlio si fosse dileguato dalle menti, dal fiocco nascita, dalle cornici e da tutti i documenti proprio alla vigilia del suo Battesimo?

È possibile immaginare lo scompiglio che circonda tutti i familiari di questo bambino senza nome, la disperazione della sua mamma e del suo papà.

Tuttavia la favola inizia con il sole, che con fare pretenzioso, vuole un capitolo tutto per sé, a differenza della luna e al capitolo due arriviamo al numero 6 di via Bixio, nella casa del neonato senza nome.

“Oh porca paletta, nemmeno io mi ricordo il nome del bambino! Cosa sta succedendo?”

“Abbiamo perso la memoria! Forse abbiamo mangiato qualcosa che ci ha fatto male. Telefona a tua madre, svelta!”

 Il nome era svanito, dissolto quasi mai esistito.

“Non si perde così un nome, non è vero?”

 In tutto questo trambusto arriva Gaia, la cockerina di casa, deliziosa, con le lunghe orecchie color foglia di castagno, il pelo splendente e i meravigliosi occhi a forma di nocciolina americana.

Lei sa subito cosa fare: per risolvere il mistero del nome scomparso è necessario attivare una squadra d’investigatori.

Arrivano Gordon, il cane investigatore, un procione, una giraffa, un asino, un colibrì, due bertucce, un licaone, una tartaruga e un vecchio leone sdentato e sordo come una campana, ognuno di loro diplomato all’Illustre Scuola Internazionale per animali detective.

Gordon rimane subito ammaliato da Gaia, ma il suo atteggiamento esuberante e per nulla modesto è in contrasto con la personalità schietta e decisa della cagnolina. Quest’ultima sa che non c’è tempo da perdere, che la sua famiglia è disperata perché il Battesimo è imminente e il neonato è senza nome. Così decide di coordinare le azioni, la ricerca di tracce e la pista da seguire. Alla fine tutti gli indizi conducano gli animali a una fabbrica di biscotti alla cannella di Valle Camonica. Lì devono fare i conti con la guardia che sorveglia l’ingresso: un gatto.

“Ragazzi, c’è un’unica soluzione: dobbiamo fare un patto col gatto.”

È lì, dentro alla fabbrica dei biscotti, che il mistero del nome viene risolto, con lo stupore di tutti gli animali, trasformati in cannoli alla crema con le zampe e in ascolto di un’altra terribile storia. Il caso del nome scomparso risolve anche quello di tutti i bambini dell’orfanotrofio rimasti senza nome.

Gaia ha tra le zampe il nome del neonato, ma come può raggiungere in tempo la chiesa? Nessun problema, quando i nostri supereroi detective sanno anche guidare le auto. Ma se la benzina finisce? Si vola! Perché in realtà Gaia è SUPERGAIA.

 “Che nome date al vostro bambino?”

La mamma e il papà del bimbo si guardarono, confusi e tutti rossi… adesso avrebbero dovuto confessare di aver perso il nome! Sarebbe successo un putiferio!

Ma proprio in quel momento la mamma sentì un naso umido e rosa che le premeva sulla mano, e le faceva scivolare qualcosa nel palmo.

Guardò in basso, aprì il foglietto… e sorrise.

 La favola di Sara è un pot-pourri di ironia, simpatia e dolcezza; un gioco-libro che può essere personalizzato dal lettore, dove le avventure dei supereroi animali si intervallano a poesie, ninne nanne e disegni vivaci pieni di colori.

Se al lettore viene voglia di attaccare una fotografia, c’è spazio anche per quella!

Scritto con semplicità e maestria per conservare l’attenzione dei bambini, mentre gli adulti possono leggerlo ad alta voce, recitando la voce di ogni animale, grazie ai numerosi dialoghi.

Quando penso a SUPERGAIA vedo la cockerina come una metafora: lei incarna l’opportunità di lavorare per costruire ponti, che portano a unire le differenze tra le persone.

Quando parliamo di autismo siamo di fronte a modalità differenti di interpretazione e di comprensione del mondo.

La squadra degli animali detective, tutti diversi tra loro, incarnano gli aspetti variegati che caratterizzano l’autismo.

La perdita del nome è la rappresentazione della perdita della realtà, nella quale con la giusta combinazione degli elementi, dei supporti e degli aiuti, la persona affetta da autismo può incrementare e rafforzare le proprie abilità.

Più leggo questa storia e più immagino Sara che sceglie di far volatizzare il nome del bambino, perché ogni mamma sa che la domanda del pediatra: “Signora, il suo bambino risponde al nome, quando lo chiama?”, è una domanda basilare che esclude o conferma un sospetto.

In tutto il percorso di sostegno di un bambino non disabile, non diversamente abile, non diverso, ma SEMPLICEMENTE SPECIALE, i genitori sanno bene che l’importante è condividere il suo caso, il suo mistero, il suo enigma, come ha fatto SUPERGAIA che si è circondata da una squadra di collaboratori specializzati. Quando la famiglia è inserita in uno spazio, dove condividere e compartecipare è fare passi in avanti e non sentirsi soli, ma compresi, è consapevole che le difficoltà quotidiane possono essere trasformate.

“Super Gaia e il mistero del nome scomparso” non è solo un libro, ma l’opportunità di aiutare!

Il Fondo Sara Pedersoli è un progetto di solidarietà, che vuole esaudire il desiderio di Sara di continuare ad aiutare il suo bambino e con lui altri bambini con fragilità. Le donazioni sono destinate alla ristrutturazione del centro Spazio Autismo Valle Camonica, in particolare verranno impiegate per creare nuovi ambienti così da migliorare l’accoglienza di bambini e di famiglie e ampliare l’offerta delle attività proposte.

 

Spazio Autismo è un centro abilitativo e di consulenza dedicato a minori con autismo e alle loro famiglie. Offre attività dirette al bambino e attività indirette ricolte alla famiglia e a tutti gli ambienti di vita del minore. Attraverso operatori specializzati si affianca alle famiglie nel difficile compito educativo dei loro figli.

 

www.spazioautismo.wordpress.com

 

 

Autore: Sara Pedersoli
Titolo: “Super Gaia e il mistero del nome scomparso”
Genere: favola per bambini
Prezzo: 10 euro, acquistabile mandando un sms a 347-3019944 (il numero è nelle info della pagina del Fondo) e arriverà direttamente a casa per posta, le spese di spedizione sono comprese nel prezzo.

 

Sinossi:

 

Cosa accade quando un neonato rimane senza nome e quando nessuno dei suoi familiari è in grado di ricordare il suo nome il giorno prima del Battesimo? È necessario risolvere in fretta quel mistero e ci pensa Gaia, la cockerina di casa, circondata da una stravagante squadra d’investigatori. Dietro a quel mistero si circonda una storia terribile, ma i nostro eroi animali saranno in grado di seguirne la piste e individuarne gli indizi.

Resta un’ultima domanda: ce la faranno i nostri animali condotti da Gaia a riportare il nome del neonato in tempo per il Battesimo? Basta ricordare che Gaia non è solo una cockerina ma una Super Gaia!

 

https://www.facebook.com/FondoSaraPedersoli/

https://www.facebook.com/spazioautismo/

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.