“Cara Tiziana” di Emma Fenu

Semplicemente, donne.

“Cara Tiziana” di Emma Fenu

Cara Tiziana

“Cara Tiziana” di Emma Fenu

Contest Lettere al Femminile

Cara Tiziana

Cara Tiziana,

avrai notato l’assenza di numeri e parole nello scorrere l’album, come se le foto vi fossero volate sopra, fino a trovarvi collocazione autonomamente.
Non ci sono date.
Non ci sono titoli.
Non ci sono commenti.

Ho immaginato tutti noi attraversare l’incedere degli anni e riprendere ogni tanto l’album in mano.

Ho immaginato il ripetersi delle stesse domande: “Ti ricordi?”; “E qui dove eravamo?”; “Che anno era?”.

Cara Tiziana

5 anni dopo

Elisa sgrana gli occhioni e punta il suo ditino paffuto sulle foto.
“Mamma, perché io non ci sono?”
“Perché non eri ancora nata! Vedi, qui io e papà ci stiamo sposando…”
“Ma, mamma! Papà deve sposare ME!”
“Sì, ora è tutto tuo, lo so…”
“Hai visto come ero buffa vestita da Sailor Moon”?
“Tu sei sempre la migliore, mamma!”.

20 anni dopo

Alessandro inforca gli occhiali e aggrotta le sopracciglia, sfogliando le pagine.
“Non è esatto l’ordine cronologico di successione delle foto! Mi ricordo benissimo, era l’anno 2009 quando…”
“Sì, amore, me lo ricordo pure io, lo hai raccontato anche a Elisa e a tutti i suoi colleghi di università…”
“Non ti preoccupare, Bedda mia, sto preparando l’album per i tuoi 61 anni, io sì che sarò preciso!”.
“Ale, forse non è il caso: guarda: allora ero tanto giovane e carina!”
“Tu sei sempre la più bella, amore!”.

30 anni dopo

Emma varca la soglia con un cappellino di piume e fiori in testa, prende posto sul divano e, mentre aspetta che le arrivino un paio di pasticcini, apre i cassetti e prende l’album, appoggiandolo sulle ginocchia.
“Eh, cara mia, certo che io sono invecchiata meglio!”
“Ti ha dato conferma l’ospedale psichiatrico?”
“Cretina (versione censurata)… Comunque, io ho già tutti gli schemi pronti. Non è molto diverso da anni fa: sempre di un vestito bianco, seppur di altra taglia, e di una festa con decorazioni si tratta!”
Elisa si affaccia dalla sua cameretta con i tanti capelli in onde scomposte: “Ma zia! Avevo detto che volevo un matrimonio in stile ecto chic non shabby chic. Questo non è il battesimo, stavolta decido tutto io!”
“Questi giovani…”, ribatte Emma, ridendo.
“Già, eravamo giovani anche noi”, sospira Tiziana.
“Tu sei sempre la più simpatica, sorella!”

Ho immaginato il ripetersi delle stesse domande: “Ti ricordi?”; “E qui dove eravamo?”; “Che anno era?”.

Con affetto,
Emma

Cara Tiziana

 

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