Innamorarsi un po’ – di Simona Friio

Semplicemente, donne.

Innamorarsi un po’ – di Simona Friio

simona friio innamorarsi un po'

Innamorarsi un po’ – di Simona Friio

Recensione di Piera Nascimbene

Donne, donne, donne…questo di Simona Friio è un romanzo in cui le donne hanno un ruolo prevaricante e ora vi spiego perché.

In primo luogo c’è la nostra protagonista, Portia che, piantata sull’altare dal fidanzato con un secco

“No, non ti voglio sposare”

è arrabbiata con il mondo intero e scarica la sua rabbia su chi non ha alcuna colpa.

Onestamente non mi è piaciuta (pur avendo solidarizzato con lei), a maggior ragione quando si è dimostrata altamente maleducata con un uomo che ha fatto di tutto per aiutarla.

Altra donna odiosa: la moglie, quasi ex, del “povero” Sirk Meier che oltre a cornificarlo, lo ritiene responsabile del fallimento del loro matrimonio perché non si comporta come i protagonisti dei romanzi rosa erotici che sono diventati il suo ABC nel sesso…

simona friio innamorarsi un po'

 -Allora Sirk hai firmato quelle carte?

-Le guarderò oggi- Dice seccato

-Accidenti Sir, non le devi solo guardare, le devi firmare!

– Hai un altro? –  domanda a bruciapelo sentendosi un perfetto idiota.

-Ma che stai dicendo?

-Uno che magari ti scopa come in quei romanzi che leggi!

Sesso che la madre di Portia descrive nei suoi romanzi e che suggerisce di leggere alla figlia. che incolpa del fallimento del matrimonio.

-Potevi dirmelo che i tuoi libri sono cosi! Dovevo scoprirlo a trentadue anni suonati.

-Dio ti ringrazio.  Lo hai finalmente letto.

-Ciò non toglie che mi stia causando qualche problemino.

-Al contrario tesoro …dovrebbe darti la spinta giusta per farti capire un paio di cose.

-Per esempio?

-Quanto sia importante il sesso fatto nella maniera giusta.

-Ancora con questa storia!  Sandro non mi ha lasciato per questo ma perché predilige l’altro sesso!

-Se lo dici tu…

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Anche la nonna si dà da fare spiegandole che se un’occasione si presenta, e Portia ha appena conosciuto nientemeno che il proprietario di un castello, non la si deve ignorare ma coltivare con cura.

-Nonna non sai cosa mi è successo. Sono bloccata qui al castello e adesso…

– E allora dov’è il problema? Tesoro, fatti un favore: sfodera le buone maniere e sii riconoscente con questa gente che ti sta dando una mano.

E infine c’è Charlotte… ma di quest’ultima non parlo perché, leggendo, scoprirete chi è e sarà una sorpresa.

E da ultime ci sono le due sorelle del nostro eroe.

Ma veniamo alla storia.

Portia abbandonata sull’altare, scappa dalla nonna in Baviera ed è talmente fuori di sé che, al momento di scendere dall’aereo, afferra il primo trolley che le capita e solo più tardi si accorge che è di un’altra persona. Si mette in contatto con il proprietario e viene invitata a recapitarglielo al castello di Hohenschwangau.

Purtroppo le circostanze le rendono impossibile il ritorno e, proprio in prossimità del Natale, è costretta suo malgrado a rimanere al castello.

L’incontro con Sirk Meyer non è proprio cordiale e la ragazza fa sfoggio di tutta la sua maleducazione e arroganza che la porta a litigare in continuazione con lui.

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 Una spina. Non saprebbe come altro classificarla. Odiosa, irascibile, maniaca del controllo. Che vada un po’ al diavolo lei e il suo trolley immondizia a cominciare da quel libro che se non sfiora il porno poco ci manca…

Devo dire che se fossi stata in lui l’avrei mandata a quel paese in tutta fretta… e invece il pover’uomo la sopporta e alla fine è pure costretto a stringere un’alleanza con lei a causa di Charlotte.

Sirk mi è piaciuto moltissimo: alle prese con un divorzio difficile, con poche possibilità di uscirne senza essere spellato dalla virago che aveva sposato, non solo è educato ma è quasi affettuoso e talmente dolce da prepararle una cioccolata con un pizzico di peperoncino.

È affascinante la descrizione del castello, dei dintorni con la neve che scende e rende tutto più soffice, del paese con le luminarie, i negozi addobbati per le feste…insomma viene il desiderio di vedere di persona un piccolo angolo che sembra uscito dalle cartoline natalizie.

E poi, tocco malizioso ma godibilissimo, ogni tanto ci sono frasi del libro che è diventato la pietra dello scandalo

Un uomo deve saper amare per conquistarsi un posto nel mondo, deve mettere a nudo le emozioni senza vergognarsene.

-Finché avrò vita mio amore

-Finché mi sveglierò al tuo fianco mio Richard!”

e i titoli dei capitoli con sottotitoli ironicamente esplicativi!

…” Anche se è amore non si vede.

(Encefalogramma piatto)”

Da leggere soprattutto in questo periodo perché è il romanzo giusto per passare qualche ora in armonia con sé stessi magari con una tazza di cioccolata bollente e l’albero di Natale che, con le sue luci, rallegra la lettura!

Innamorarsi un po’ – sinossi

Possono una valigia e un libro causare scompiglio nella vita di una persona? Eccome! Portia lo sa benissimo, soprattutto quando si trova a dover scambiare il proprio trolley con quello di un certo Sirk Meyer, residente niente meno che nel castello di Ludovico II di Baviera… Ma, mancano pochi giorni al Natale, il tempo non fa che peggiorare e lei si trova costretta ad accettare ospitalità proprio a Hohenschwangau, bloccata da un diluvio universale. Complice il libro, un romanzo alquanto piccante, Portia e Sirk saranno costretti a stringere un patto pur di salvare Charlotte.
Ma, chi è Charlotte?

Introduzione a cura delle scrittrici Amanda Foley e Simona Liubicich

Scheda

  • Titolo: Innamorarsi un po’
  • Autore: Simona Friio
  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 2677 KB
  • Lunghezza stampa: 118

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