La canzone italiana: i testi sono letteratura?

La canzone italiana: i testi sono letteratura?

La canzone italiana: i testi sono letteratura?

La canzone italiana: i testi sono letteratura?

di Giulia La Face

 

La canzone italiana: i testi sono Letteratura?

Se lo sono domandati in molti e  in tempi diversi. Noi di Cultura al Femminile apriamo una rubrica musicale , “La musica che gira intorno”, per parlarne con voi.

La canzone italiana è una delle espressioni del genio collettivo italiano. Possiamo considerarla  letteratura in musica, poesia musicata.  Cultura al Femminile ha deciso di inoltrarsi nel mondo delle parole messe in musica, alla scoperta di questa forma letteraria così diffusa, importante e popolare.

La canzone italiana: i testi sono letteratura?

Origini della canzone italiana- immagine da web

Vi è una tale domanda e fruizione di essa che non solo è espressione popolare, ma la massa si può dire che ne sia nello stesso tempo produttrice e forte  consumatrice.

La canzone italiana così come la conosciamo noi nasce alla fine dell’ ’800, dalla romanza da salotto o dalle arie dell’operetta, si sviluppa per tutto il ‘900. La sua larghissima diffusione popolare si deve  ai primi mezzi tecnici di riproduzione e di ascolto a basso costo, il giradischi e il disco di vinile. Questa evoluzione  avviene negli anni ’50-’80.  Il suo apice si colloca fra la metà degli anni ’60 e la  metà dei ’70.

Insomma dal primo festival di San Remo (1951 ) alle prime radio libere (1974). E prosegue fino ad oggi, finendo per essere così importante da interessare anche filosofi e storici.

E anche noi abbiamo deciso di interessarcene, perchè percorre la nostra vita, dando la scansione ai giorni, ai momenti, offrendo una narrazione coeva e parallela insieme alle nostre storie di vita.

La canzone italiana: i testi sono letteratura?

Donna usa un modello Philips alla International Radio Show in Berlin, 1974. (Photo by Keystone/Hulton Archive/Getty Images)

La canzone italiana racconta la nostra vita. Intima, sociale, popolare, politica.

Il suo momento magico probabilmente è da collocare negli anni ’80. È in questo decennio che appaiono testi e canzoni memorabili, di veri geni musicali : Ivano Fossati, Franco Battiato, Antonello Venditti, Renato Zero, Gianna Nannini, Maurizio Fabrizio, Roberto Vecchioni, i Matia Bazar, Lucio Dalla, Francesco GuccinFrancesco De Gregori . E certamente potremmo citarne molti altri.

E la musica pop è importante, se occupa così tanto spazio del nostro tempo, privato e collettivo.

La storia della canzone italiana è senza dubbio complessa, c’è una vastissima letteratura in merito. In quanto storia di un popolo.

Ma le canzoni sono ancora percepite come oggetti culturalmente subalterni, poco considerate dall’attenzione degli studiosi.

Possiamo invece rintracciare una antica affinità tra poesia e musica nella canzone d’autore che

“Al di là dell’irrinunciabile supporto musicale, si serve di molti espedienti che appartengono alle tecniche e alla struttura della poesia, quali il verso, le rime, le assonanze, le diverse figure retoriche. La canzone d’autore è ….un testo cantato, poi la musica può essere più o meno bella, tanto meglio se è bella, ma deve accordarsi soprattutto con il testo” (Cotroneo R., 1999).

In questo senso per la canzone d’autore il testo ha un ruolo preponderante.

La canzone italiana: i testi sono letteratura?

immagine da web

Ma anche le canzoni meno riuscite dal punto di vista estetico hanno spesso risonanza e sono quelle che incidono più in profondità nel costume . Esiste un filone ingenuo della canzone pop, che spopola nelle playlist.

Dagli anni Sessanta è diventato possibile adoperare la canzone per dire cose anche profonde e personali. Questa soggettività si è trasferita alla forma, alla espressività. Le canzoni si sono via via aperte a una certa “opacità” che le ha rese più simili alle liriche della poesia moderna.

Emblematiche in tal senso sono la massa di interpretazioni che troviamo nei siti di “ermeneutica delle canzoni”.

La canzone italiana: i testi sono letteratura?

Immagine da web

Scrivere canzoni per un paroliere, un autore, un cantautore, non è facile in lingua italiana.

«Scrivere canzoni in italiano – osservava De André – è difficile tecnicamente, perché le esigenze della metrica ti rendono necessaria una gran quantità di parole tronche, che in italiano non ci sono, o comunque non abbondano, a questo punto ti vedi costretto, per garantire la qualità estetica del verso, a cambiare addirittura il senso di quello che vuoi dire».

Luca Zuliani, nel suo saggio “La parola delle canzoni” ci racconta come sia importante la composizione della canzone e a quante variabili, difficoltà, mutazioni, essa si assoggetti:

“Certe licenze sono possibili solo in testi giocosi-parodici («di noi ti puoi fidar», nel Gatto e la volpe di Bennato) oppure come «consapevoli arcaismi» , in autori come Conte o Capossela. E si preferisce invece aggirare il problema adoperando parole tronche straniere, anche a costo di torturare il testo (foulard, gay, es in rima nella meraviglia che è Stella stai di Tozzi-Bigazzi con tanti saluti al senso)…”

La scrittura dei testi delle canzoni si è evoluta anche con l’allontanamento dal registro rimato di cuor e amor. Così la musica e il testo possono anche vivere separati e il testo della canzone si avvicina alla poesia non musicata.

Questa libertà di sviluppo ci regala testi che possiamo leggere come letteratura. Cui si affianca una produzione canzonettistica senza dubbio più semplice e più convenzionale. Ma che resta importante per l’immaginario collettivo e per la produzione di una narrazione di massa in cui identificarsi. E identificare la propria storia personale e quella di una o più generazioni.

La canzone italiana: i testi sono letteratura?

da “Il sogno di Maria”, De Andrè, 1970- immagine web

Noi proveremo a esplorare questo universo musicale con l’intento di leggere questi testi che segnano la nostra storia, personale e collettiva, sperando di potervi suscitare curiosità e un modo diverso di “ascoltare” un testo. Seguiteci su “La musica che gira intorno“, vi aspettiamo!

http://www.canzoneitaliana.it/storia

http://www.musicaddiction.it/music-library/musique-dessai/cantacronache-cantautorato-e-canzoni-di-protesta-allitaliana/

https://www.panorama.it/musica/le-100-canzoni-italiane-piu-belle-del-ventunesimo-secolo/

http://www.raistoria.rai.it/articoli-programma-puntate/l-era-delle-radio-libere/10620/default.aspx

 

 

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