Il tè del venerdì con Ilaria Negrini

Il tè del venerdì con Ilaria Negrini

ilaria negrini

Il tè del venerdì con Ilaria Negrini

Il nostro tè settimanale in clima del tutto natalizio ci porta la compagnia di Ilaria Negrini.

Ciao Ilaria e benvenuta al tè del venerdì!

 

Ciao Antonia, grazie!

ilaria negrini

Prima domanda personale, ti propongo di raccontarti attraverso un autore che ami come lettrice, un’opera letteraria, una poesia che ti emoziona e una canzone.

 

Un autore che amo e stimo tantissimo, anche come persona, è Michela Marzano. Mi piace come scrive, i temi che affronta, la sua empatia e la sua apertura verso gli altri. E poi insegna filosofia, che è la mia grande passione. Più che una passione la filosofia per me è un amore. Anche se dopo la laurea ho fatto altri lavori e non ho mai insegnato, resta sempre la cosa più importante.

Un’opera che è stata fondamentale nella mia vita è “Memorie di una ragazza per bene” di Simone de Beauvoir. L’ho letto, la prima volta, a 17 anni. Mi sono riconosciuta nella ricerca di se stessa che compie l’autrice, nelle sue domande, nella sua paura della morte e nel bisogno di trovare una risposta. Io poi ho trovato risposte diverse dalle sue, ma mi ha aiutato a capire tante cose.

Una poesia che amo in modo particolare è il Canto quinto de “La morte meditata ” di Giuseppe Ungaretti

“Nasce una notte
piena di finte buche,
di suoni morti
come di sugheri
di reti calate nell’acqua.

Le tue mani si fanno come un soffio
d’inviolabili lontananze,
inafferrabili come le idee.

E l’equivoco della luna
e il dondolio, dolcissimi,
se vuoi posarmele sugli occhi,
toccano l’anima.

Sei la donna che passa
come una foglia.

E lasci agli alberi un fuoco d’autunno.”

È piena di suggestioni, esprime anche ciò che non dice esplicitamente e dal punto di vista formale secondo me è perfetta.

È difficilissimo dirti una sola canzone. Amo tanti generi musicali dal rock alla musica classica.
Te ne dico almeno due. Posso?
Una è “Bem devagar” dei Selton. Significa “Molto lentamente” una cosa che apprezzo sempre di più col passare degli anni. La calma, la lentezza, il potersi gustare ogni cosa senza ansia, saper vivere il presente.
I Selton sono dei bravissimi musicisti brasiliani che vivono in Italia da anni.
Io sono cresciuta ascoltando musica brasiliana: Caetano Veloso, Vinicius de Moraes, Gilberto Gil e tanti altri grandi musicisti e poeti. È una passione che mi ha trasmesso mio padre.
L’altra canzone è “Velasquez” di Roberto Vecchioni. È una delle prime canzoni di Vecchioni che ho ascoltato, avevo 12 o 13 anni. È stata un’emozione grandissima.

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Come ti descrivi come autrice? Che cosa ami della narrativa breve?

Quando scrivo cerco sempre di esprimere in modo essenziale ciò che sento. A volte mi faccio prendere dall’impeto delle parole poi però taglio, elimino, trasformo.

Quindi direi che sono un’autrice alla continua ricerca dell’essenza. La bellezza e la verità non hanno bisogno di troppe parole secondo me. Il difficile è trovare quelle giuste.

Amo i racconti brevi perché è bellissimo per me raccontare una storia, un evento, un sentimento in poche righe. Non descrivere ma suggerire, far intuire, intravedere.

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Poesia o prosa? In quale veste ti senti più a tuo agio?

Amo entrambe, la poesia riesce a trasmettere quelle emozioni che sembrano non trovare espressione, è un parlare per immagini, evocare con una parola un intero mondo che sembrava dimenticato o era ancora sconosciuto. La prosa è un modo per esprimersi e raccontare più immediato, è anche invenzione, creazione. Quando scrivo in prosa devo lasciar libera la fantasia, non riesco ad essere fedele alla realtà, devo ricrearla a modo mio.

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Quali tematiche ami affrontare nelle tue poesie? Quali aspetti della realtà ti ispirano maggiormente?

Mi piace raccontare la crescita interiore, la ricerca di se stessi, il dolore, l’amore, la bellezza. Amo il nostro saper vedere oltre il finito, il sentire che non siamo destinati al nulla.

Della realtà amo i fenomeni atmosferici, i cieli tempestosi, i cieli azzurri, i tramonti, il mare. L’odore della pioggia estiva, il profumo d’estate nelle giornate invernali. Le finestre illuminate viste camminando nella penombra della sera. Tutto ciò che dà emozioni difficili da afferrare.

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Cultura al femminile: che significato ha per te personalmente questa definizione? Esiste una cultura, una letteratura al femminile? Come ti collochi in essa?

Cultura al femminile è una prospettiva, è un modo di sentire e di raccontare il mondo che per troppo tempo è stato negato. È importante secondo me valorizzare questo punto di vista che non è in contrapposizione ad una letteratura maschile. Nel passato la cultura era prevalentemente maschile, ogni tanto emergeva qualche figura femminile ma solo recentemente si è presa coscienza di una realtà, un modo di vedere proprio della donna.

Ci sono temi – e modi di affrontare questi temi – che solo la sensibilità femminile riesce a esprimere pienamente. Sono i temi che amo di più, soprattutto quando scrivo racconti.

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Progetti futuri? Quali generi vorresti affrontare come autrice e quali invece non ti attirano proprio?

Sto ultimando due progetti: una nuova silloge poetica e una raccolta di racconti e poesie. Quest’ultima, scritta insieme ad alcune bravissime amiche scrittrici, affronta varie tematiche dolorose tra cui la violenza sulle donne.

Un genere che vorrei provare è l’haiku.
I generi che non mi attirano sono l’horror e il romanzo storico.

Nessuno lascia questa pagina senza aver risposto all’ultima domanda. Come prendi il tè? J

Mi piace molto il tè verde al gelsomino e tutti i tipi di biscotti e pasticcini, soprattutto quelli con gocce di cioccolato.

 

Ciao Ilaria e grazie per averci fatto compagnia!

Mi ha fatto davvero piacere chiacchierare con te. Grazie!

Ilaria Negrini si racconta

Sono nata a Bologna dove vivo con mio marito e i miei figli, Mariangela di 24 anni e Tommaso di 18.

Ho studiato Filosofia e mi sono laureata con una tesi sulla ricerca del nome di Dio in Cusano. Ho lavorato in un centro culturale di Bologna per molti anni e collaborato con varie riviste scrivendo articoli e recensioni.

Ho pubblicato un e-book di racconti “I tuoi occhi” e un libro di poesie “Oltre”. Ho scritto poesie e racconti per raccolte di autori vari: “Grande come la terra”, “Mille voci contro la violenza”, “Io, donna… in duecento parole”.

Ho un Blog, “You-Logos”, insieme ai miei fratelli, che si occupa di filosofia, musica e letteratura.

OLTRE

Pubblicato con Youcanprint nel 2016

Cercare la verità attraverso le parole, anche sapendo che non la si potrà mai afferrare completamente. Spingerci col pensiero, le immagini e le suggestioni al di là di noi stessi e, grazie alla poesia, immergerci nel mondo e guardare oltre.

I TUOI OCCHI

Pubblicato con Youcanprint nel 2015

Attraverso racconti che potrebbero essere letti indipendentemente uno dall’altro, si snoda la vita di Anna.

Sogni, attese, paure, cambiamenti che accompagnano la protagonista alla scoperta di se stessa.

 

 

 

 

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