La guerra delle due lune di Maria Scerrato

Semplicemente, donne.

La guerra delle due lune di Maria Scerrato

la guerra delle due lune

La guerra delle due lune

di Maria Scerrato

recensione di Maria Lucia Ferlisi

Gaeta, 25/11/1860

Marie Angie Marinette è un’aristocratica contessina francese dalla salute cagionevole, ma con il cuore animato da un forte spirito ribelle e guerriero. Il senso della giustizia, il desiderio di libertà, la voglia di capire chi è, la consapevolezza di essere soltanto “una scialba bellezza”, la spingono a cercare nuovi orizzonti e nuovi stimoli, li trova in una battaglia di cui si sa già che risulterà perdente, ma forse proprio per questo ancora più affascinate e romantica.

L’unità d’Italia ha già varcato vari confini, ma il Regno di Napoli non vuole perdere e cerca disperatamente di mantenere gli antichi sfarzi e privilegi. A Gaeta, in una delle ultime estenuati battaglie, Marie Antoniette, abbandona gli ingombranti abiti femminili,  vestita da giovane militare s’introduce nei campi di battaglia, stremata dalle fatiche, non adatte ad una ragazzina allevata nell’aristocrazia nobiliare, non batte ciglio davanti a corpi dilaniati e corpi putridi. Combatte a fianco di un cugino, il conte Emile Theodul de Christan, al quale impedisce di rivelare ai genitori dove si trova e perché combatte sotto mentite spoglie.

“Sono un animale senza uguali; non sono uomo né donna.tra. fiero, semplice, leale, sincero. Nei miei discorsi si leggono le virtù dell’ eguaglianza, nella mia fisionomia, le fattezze

della libertà e nel mio nome, qualcosa di celeste. Basterà questo ritratto, incompleto e grezzo, per farmi credere sulla parola. Ascolta Robespierre, sto parlando a te!”

Queste parole! Quanto le aveva lette e amate fino a farle puntelli la sua libertà. Sperava di poter vivere come un essere umano da realizzarsi e non una donna succuba  a un uomo. E la guerra l’avrebbe liberata!

Ferma a Gaeta, luogo di una perdente battaglia, scrive all’amica raccontando quanto sia dura per lei sapere degli scontri tra Napoli e i Piemontesi, mentre loro sono immobili a Gaeta in attesa di un miracoloso cambiamento delle forze politiche. Gaeta verrà spazzata via come Napoli, il Re vuole arrendersi, è stato sparso troppo sangue, meglio mettere fine al regno dei Borboni.

Gaeta langue e lei l’abbandona, lascia il Re e la Regina che cercano di superare l’assedio, per lo Stato Pontificio, dove cercare ancora uno spiraglio di vittoria.

Una luna grassa e pallida occhieggiava su una macchia blu notte, dipinta sulla tavola che fungeva da insegna.
L’edificio della locanda gli corrispondeva: un’ampia capanna di tronchi, piuttosto bassa che giaceva presso il
guado del fiume, all’ombra della torre del castello dei Colonna alla Tomacella. Volgendosi si scorgeva il campanile
di Frosinone sulla collina, simbolo dell’autorità della Chiesa romana che in quella città aveva il Delegato apostolico per quei territori. Era ormai nello Stato Pontificio, al sicuro da ogni minaccia.

Si strugge e non si risparmia Marinette, cerca anche un’intesa con i briganti del luogo e non ha paura ad affrontarli….

Maria Scerrato con questo romanzo da prova di una grande conoscenza storica. Ogni parola, ogni scenario, ogni episodio sono il frutto di una ricerca approfondita e correlata doviziosamente di particolari precisi ed attenti. La figura immaginaria della contessina Marinette si amalgama alla perfezione nel contesto storico e da una luce romantica e suggestiva al romanzo. La scrittura incalza come sul campo di battaglia, mostra sentimenti, strazio, dolore e speranza attraverso la protagonista e oltre ad un romanzo storico diventa anche un romanzo di formazione, perché Marinette deve cercare se stessa. Una donna che vuole diventare adulta rompendo gli schemi, no vuole essere succube di un marito. Marinette vuole essere una persona attiva e libera, alla fine il fatto che sia donna è soltanto un dettaglio, occorre solo avere un’identità maschile!

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Sinossi

Gaeta novembre 1860, all’alba dell’Unità d’Italia, la città è stretta dalla morsa d’assedio delle truppe piemontesi. In aiuto del giovane re Francesco accorrono i rampolli dell’aristocrazia europea. Tra costoro vi è una giovane contessina francese che intende realizzare un sogno di indipendenza personale, aderendo ad una causa irresistibilmente romantica. Con la complicità dello spregiudicato colonnello Theodule de Christen, la ragazza prenderà parte ad alcune vicende militari a Gaeta e nello Stato Pontificio insieme con la banda di Chiavone.  
Il romanzo di Maria Scerrato è la narrazione avvincente di uno dei più controversi periodi della storia d’Italia ed introduce una riflessione sul legittimismo straniero ed i rapporti con il brigantaggio. Se è pur vero che l’intrepida eroina è una protagonista di fantasia, autentici e fedelissimi sono lo sfondo storico, i luoghi, le vicende e tutti i personaggi coinvolti, come si desume dal saggio storico che completa l’opera, a firma di Fernando Riccardi.

Scheda Libro

Autore: Maria Scerrato
Titolo: La guerra delle due lune
casa editrice: D’Amico editore

 

 

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