Le nostre anime di notte – di Kent Haruf

Semplicemente, donne.

Le nostre anime di notte – di Kent Haruf

Le nostre anime di notte  – di Kent Haruf

Recensione di Emma Fenu

nostre anime notte

Le nostre anime di notte è un romanzo di Kent Haruf, uno dei più grandi scrittori americani, scomparso nel 2014, edito da NN Editore nel 2017.

“Vieni dal Libano, o sposa,
vieni dal Libano, vieni!”

Vieni a me, attraversa la strada che per troppi anni ci ha diviso come estranei.

“Bevo il mio vino e il mio latte.
Mangiate, amici, bevete;
inebriatevi d’amore.”

Vieni a me, ti farò trovare la birra che so ti piace, brinderemo insieme mentre i rumori della cittadina si fanno sempre più lievi.

“Le curve dei tuoi fianchi sono come monili,
opera di mani d’artista.
Il tuo ombelico è una coppa rotonda
che non manca mai di vino aromatico.
Il tuo ventre è un covone di grano,
circondato da gigli.”

Non sono giovane, non lo sei tu.

Abbiamo settant’anni, siamo vedovi di un matrimonio a volte felice a volte infelice, come tutti lo sono, abbiamo figli adulti che vivono lontano.

Non è per il sesso che ti invito nel mio letto e ti permetto di vedermi per come sono.
È per qualcosa che il sesso lo sublima nell’intimità perfetta di chi sta sotto le stesse coperte, a cullarsi di parole e racconti.

Dimmi, o amore dell’anima mia,
dove vai a pascolare le greggi,
dove le fai riposare al meriggio,
perché io non debba vagare
dietro le greggi dei tuoi compagni?”

Confessiamoci ricordi e segreti.

Scaviamo nel dolore delle perdite e nella lacerazione dei rimpianti. Siamo stati bambini, poi giovani, poi genitori, poi ombre di quello che avremo potuto e voluto essere.

Ora basta. Non facciamoci più cruccio del parere altrui.

“Come vorrei che tu fossi mio fratello,
allattato al seno di mia madre!
Incontrandoti per strada ti potrei baciare
senza che altri mi disprezzi.”

Eppure, per questo nostro desiderio reciproco di unione di anime e corpi, siamo ostacolati, criticati da chi non può capire la solitudine dell’età che avanza o di chi la capisce troppo bene per non essere invidioso del nostro coraggio.

“Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato
l’amore dell’anima mia;
l’ho cercato, ma non l’ho trovato.”

Forse hanno vinto loro. Loro sono i nostri figli. Loro sono i nostri amici. Loro sono i nostri concittadini. Loro siamo NOI quali di giorno dobbiamo essere.

Ma le nostre anime di notte non le possono imbrigliare, perché il cielo intero ci è talamo.

 

L’opera di Kent Aruf è di somma bellezza. Al punto da portarmi a farne un paragone con il Cantico dei Cantici, la più compiuta descrizione dell’eros.

In un breve susseguirsi di capitoli frettolosi, in quell’urgenza di terminare che appartiene agli ultimi scritti dell’autore, come nella post fazione sottolinea Fabio Cremonesi, il traduttore, si svela una vita intera fatta di piccole e grandi cose, fatta di lemmi e silenzi, fatta di scelte e compromessi, fatta di luce e ombra.

Interessante è l’immagine, a mio parere metaforica, della cucciolata di topolini rosei che possono essere guardati solo una volta al giorno, che crescono in fretta, in una metamorfosi affannata, fino a lasciare la tana per perdersi nel mondo.

Ritroveremo mai un topolino nato fra le crepe del muro di cinta del nostro giardino?

Forse.

Di notte.

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Sinossi

È nella cittadina di Holt, Colorado, che un giorno Addie Moore rende una visita inaspettata al vicino di casa, Louis Waters.

I due sono entrambi in là con gli anni, vedovi, e le loro giornate si sono svuotate di incombenze e occasioni.

La proposta di Addie è scandalosa e diretta: vuoi passare le notti da me?

Inizia così una storia di intimità, amicizia e amore, fatta di racconti sussurrati alla luce delle stelle e piccoli gesti di premura.

Ma la comunità di Holt non accetta la relazione di Addie e Louis, che considera inspiegabile, ribelle e spregiudicata.

E i due protagonisti si trovano a dover scegliere tra la propria libertà e il rimpianto.

Dopo la Trilogia della Pianura, Le nostre anime di notte è il sigillo perfetto all’opera di Kent Haruf, uno dei più grandi interpreti della letteratura americana contemporanea.

Titolo: Le nostre anime di notte
Autore: Kent Haruf
Edizione: NN Editore, 2017

 

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