“Stare bene” di Andrea Giraudo

Semplicemente, donne.

“Stare bene” di Andrea Giraudo

“Stare bene” di Andrea Giraudo

Album Musicale

articolo di Sabrina Corti

Succede che spesso, troppo spesso, la musica italiana venga poco considerata.

Nemo profeta in patria si dice. E a volte capita di ascoltare all’estero musicisti e cantanti italiani che nella penisola neppure sappiamo chi siano.

Rispetto al panorama italiano, ci sorprendiamo di testi a volte troppo banali, troppo commerciali, utili solo per una stagione e alla fine,salvo poche eccezioni, ci troviamo ad ascoltare, e ad apprezzare, i cantautori quelli con la “C” maiuscola emersi dagli anni settanta in avanti.

Da grandissima appassionata di musica, a tutto tondo, mi viene offerta da Cultura al Femminile questa insperata opportunità: ascoltare e recensire musica italiana di recentissima o di prossima uscita.

Insieme a Giulia La Face ed Anna D’Auria, seguo questo progetto e, a tal proposito, vi invito a leggere il bellissimo articolo di presentazione di Giulia La Face che potete trovare Qui

Mi emoziona molto questa avventura: per me è un privilegio.

E dunque a novembre inizio ad ascoltare l’album “Stare bene”, di Andrea Giraudo, il cui primo singolo “La Guarigione” è stato presentato a novembre, mentre l’intero album uscirà il prossimo 18 gennaio.

Decido di ascoltare questo album in completa solitudine, per dargli l’attenzione che merita, per gustarmelo e non farmi condizionare da eventuali pareri esterni e… sorprendentemente mi ritrovo nella mia infanzia.

Ve la ricordate la prima canzone che avete imparato? O che avete sentito?

Ebbene, io ne sono certa: la prima canzone che ho imparato me l’ha insegnata mio papà (che, in un’ipotetica Olimpiade musicale degli stonati, salirebbe indubbiamente sul podio): era una canzone di Enzo Jannacci “Vengo anch’io: no, tu no!”.

Da lì, vivendo in un bar di paese tipico degli anni ottanta, con tanto di juke box a 100 lire, ho ascoltato e imparato tantissime canzoni. Eppure l’atmosfera che le canzoni di Jannacci sapevano ricreare, era pressoché impossibile ritrovarle altrove.

Era un atmosfera da Milano da cantina, un po’ fumosa, un po’ roca, con musicalità “mica” sempre immediata (“mica” lo uso apposta… è proprio “de Milan”), a volte sembrava ci fosse un cambio di tempo e di ritmo che non azzeccava con il contesto… e invece ci azzeccava eccome.

Crescendo mi sono detta che nessuno sarebbe riuscito a ricreare le sonorità di Jannacci… e invece.

Ascolto un primo brano a caso di Andrea Giraudo. “Mondo Cassetto” e … mi si apre un mondo.

Mi riporta immediatamente alla Milano in bianco e nero, con testi fuori dal comune, negli strumenti puri senza modifica, il mandolino di sottofondo, eppure protagonista.

Ma anche il brano “La clessidra” con un testo tutt’altro che semplice. Credo di averlo riascoltato cento volte: quel pianoforte dai toni alti da jazz e i bellissimi giri di rullante da marcia. Un inno al tempo che scorre.

Di genere completamente diverso è il brano “La guarigione”: musica più pop, con accenni di musica sintetizzata un po’ anni settanta, è la storia della guarigione da un amore perduto.

E ancora “Poker” (che, insieme a “La clessidra”, è stato iscritto al concorso Musicultura per l’edizione 2019) che paragona la vita ad una partita di poker, e occorre saper ben giocare le proprie carte, usando anche l’istinto… e il bluff.

“Poker” mi ha conquistata per la presenza così raffinata del mio strumento preferito: il pianoforte.

Dopo aver ascoltato l’album ho cercato in rete un video de “La guarigione”: non mi sarei aspettata nulla di diverso.

Vi suggerisco di fare altrettanto: ascoltate i brani e poi andate a dare un volto ad Andrea Giraudo ed ai video dei brani.

Una vera e piacevolissima scoperta musicale Andrea Giraudo, con una pasta vocale così alternativa, graffiante, accogliente.

Album Musicale
Titolo: “Stare bene”
Autore: Andrea Giraudo
Uscita: gennaio 2019

 

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