Il tè del venerdì con Lucrezia Scali

Il tè del venerdì con Lucrezia Scali

lucrezia scali

Il tè del venerdì con Lucrezia Scali

Lucrezia Scali è un’autrice che negli ultimi anni si è fatta conoscere da moltissimi lettori grazie ai suoi romanzi. Lucrezia Scali, soprattutto, si è fatta conoscere dai lettori perché racconta la vita con una penna vivace, mai scontata, così come non scontate sono le vicende che porta sulle pagine.

Oggi, il nostro salotto ha il piacere di ospitarla e noi quello di chiacchierare con lei per conoscerla meglio.

Ciao Lucrezia e benvenuta al tè del venerdì!

lucrezia scali

Raccontare e raccontarsi attraverso la narrativa: Quali sono le tue principali fonti di ispirazione? Quanto c’è di te nelle tue storie e quanto attingi alla realtà che ti circonda?

Non mi sento legata a un preciso autore o genere, leggo davvero di tutto e senza alcun pregiudizio. Dal romanzo più acclamato a quello più di nicchia, non mi spaventano le recensioni negative o quelle troppo positive. Leggo per puro piacere, leggo per crescere e per imparare. Ogni libro che termino mi insegna qualcosa, e mi fa anche capire i miei limiti o i miei pregi in veste di autore. I miei romanzi sono sempre opere di fantasia, ma attingono da qualcosa di reale. Può essere anche solo un dettaglio, un luogo, una sfumatura di un personaggio, una situazione, un personaggio stesso. Non riuscirei a scrivere qualcosa di inventato al 100% perché non mi sentirei “a casa”.

lucrezia scali

C’è uno dei tuoi romanzi che ami particolarmente? Perché?

È davvero difficile rispondere a questa domanda, perché ogni storia che ho scritto mi ha lasciato qualcosa dentro e in qualche modo mi ha cambiato. Sicuramente il romanzo d’esordio occupa un posto più importante nel cuore di ogni autore, vuoi anche un po’ per un valore affettivo, ma in questo caso andrò controcorrente perché scelgo il mio ultimo romanzo. Non chiedermi mai perché rappresenta IL romanzo, la storia che più mi ha messo a dura prova e che mi ha coinvolto a 360 gradi. Non è solo affetto, c’è molto di più.

lucrezia scali

Nei tuoi romanzi le figure femminili sono molto importanti: ci vuoi presentare quella che hai amato di più raccontare? C’è un personaggio che ti ha invece dato filo da torcere?

Tutte le mie protagoniste sono donne comuni, possono essere la vicina di casa, la tua migliore amica, una persona che incontri al supermercato. All’apparenza sono donne normali, ma dietro la loro facciata si nasconde sempre una storia. Sono donne fragili ma che sanno tirare fuori le unghie quando servono, donne che non hanno bisogno di un uomo per realizzarsi e per amarsi. Discorso più complesso è legato ai personaggi maschili, sono quelli a darmi più filo da torcere proprio perché, come nei migliori luoghi comuni, sono un mondo a parte. Bisogna creare dialoghi credibili, punti di vista diversi, pensare non come una donna ma come un uomo. Resta comunque una bella sfida.

lucrezia scali

Cultura al femminile: che significato ha per te personalmente questa definizione? Esiste una cultura, una letteratura al femminile? Come ti collochi in essa?

Se pensiamo anche solo a un periodo più vicino e alle sorelle Brontë, noteremo che qualche passo in avanti è stato fatto, ma che per altri versi niente è cambiato. Per me cultura al femminile o maschile fa poca differenza. A me piace leggere e basta. Non ho mai avuto discriminazioni su un genere o su un autore, non è di certo un nome sulla copertina a farmi cambiare idea. Cosa che, purtroppo, oggi succede. C’è sempre la sensazione che le donne non vengano prese in considerazione quanto il mondo maschile. Sicuramente, e non lo lego, la scrittura femminile, a parte qualche raro caso, riesce a emozionarmi decisamente di più. Resta una domanda che apre molteplici risposte. Esiste? Probabilmente sì, ma in cosa si distingue veramente? Per i personaggi al femminile? Per le tematiche? Per il pubblico a cui è indirizzato? Alla fine la “letteratura al femminile” vende e anche tanto. Questo è l’importante.

lucrezia scali

Nessuno lascia questa pagina senza aver risposto all’ultima domanda. Come prendi il tè? J

Scelgo un buon tè fruttato e una fetta di torta al cioccolato.

Ciao Lucrezia e grazie per averci fatto compagnia!

Lucrezia Scali

lucrezia scaliÈ nata a Moncalieri nel 1986 e qualche anno più tardi si è trasferita a Torino. Il suo amore per gli animali l’ha guidata fino alla facoltà di Medicina Veterinaria. Te lo dico sottovoce, suo romanzo d’esordio, è stato pubblicato dalla Newton Compton con un notevole successo, restando per oltre 20 settimane ai primi posti delle classifiche, ed è stato tradotto in Germania. La Newton Compton ha pubblicato anche La distanza tra me e te, L’amore mi chiede di teNon chiedermi mai perché e, in versione ebook, Come ci frega l’amore.

 

 

Lucrezia Scali – le opere

Leggi le anteprime su Amazon




 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

quindici + diciotto =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.