La cura Schopenhauer – di Irving Yalom

La cura Schopenhauer – di Irving Yalom

cura Shopenhauer

La cura Schopenhauer – di Irving Yalom

Recensione di Elisabetta Bellagamba

cura Shopenhauer

Irvin Yalom con il suo romanzo, pubblicato nel 2009 da Neri Pozza, analizza con sagacia, come è nel suo stile, tematiche esistenziali.

Tutto ha inizio da una sentenza di morte conseguente ad una malattia.

Sentenza che sconquassa la piacevole quotidianità della vita di Julius, famoso psichiatra.

La diagnosi apre uno squarcio nella mente del personaggio, sorgono in Julius numerose domande, ma quella che l’assilla di più è come trascorrere il suo ultimo anno di vita rimasto.

Ripercorre con la mente il suo passato e tra i vari ricordi viene alla luce una memoria per lui dolorosa: il fallimento terapeutico con un paziente.

Si chiede quali siano stati gli elementi della loro relazione terapeutica che hanno impedito la crescita e la trasformazione di Philip.

Da questo evento si dispiega il romanzo: l’ultimo anno di vita Julius lo trascorrerà facendo quello che ha sempre fatto con estrema passione: il suo mestiere.

Pertanto decide di continuare la terapia di un gruppo che aveva già in carico chiedendo a Philip di entrarvi per poter riprendere le fila della cura fallita.

Philip è trincerato rigidamente nelle sue convinzioni, idealizza ed utilizza difensivamente per non entrare in reale relazione con l’altro la filosofia di Schopenhauer.

Tuttavia, grazie alla presenza dei vari membri del gruppo, tra cui una ragazza che aveva conosciuto in passato, vengono messi in circolo e trasformati vissuti fino a quel momento trattenuti in zone non accessibili alla coscienza.

La narrazione delle varie vicende dei personaggi e delle sedute gruppali sono intervallate da brevi capitoli sulla vita e la filosofia di Schopenhauer che rende il romanzo ancor più piacevole nella lettura.
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Sinossi

Julius Hertzfeld si è guardato allo specchio stamattina.

Attorno alla bocca poche rughe. Occhi forti e sinceri che possono reggere lo sguardo di chiunque. Labbra piene e cordiali. La testa coperta di riccioli neri e ribelli che si stanno appena ingrigendo sulle basette. Il corpo senza un’oncia di grasso.

Insomma, lo specchio gli ha detto che è ancora lui: Julius Hertzfeld, brillante professore di psichiatria presso l’università della California, terapeuta dal caldo sorriso e dalla solida reputazione, uomo prestante che non ha affatto l’aria del sessantacinquenne cui è stato appena comunicato, con fredda e brutale sincerità, che ha poco più di un anno di vita.

Che fare quando la vita spensierata termina di colpo e il nemico, fino a quel momento invisibile, si materializza in tutta la sua terrificante realtà?

Julius Hertzfeld non ha dubbi: sa esattamente come trascorrerà il suo anno finale. Continuerà a occuparsi dei suoi pazienti e a cercare di ridestare, nella terapia di gruppo, il sentimento della vita dentro di loro.

Sa, anche, che non si sottrarrà all’ultima sfida rappresentata dal suo paziente più ostico: quel Philip Slate che ha dedicato tutta la propria energia vitale alla fornicazione e che ora sostiene di aver scoperto una terapia Schopenhauer, una cura che proviene dal pensiero stesso del filosofo tedesco.

Titolo: La cura Shopenhauer
Autore: Irving Yalom
Editore: Neri Pozza, 2009

 

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