Settembre può aspettare – di Susana Fortes

Semplicemente, donne.

Settembre può aspettare – di Susana Fortes

Settembre può aspettare – di Susana Fortes

Recensione di Emma Fenu

settembre aspettare

Settembre può aspettare è l’ultimo romanzo di Susana Fortes, autrice di Quattrocento, edito da Nord nel 2018.

Questa storia è un pellegrinaggio inconsueto perché da Santiago de Compostela si parte, non si arriva, con al collo una conchiglia di incertezze.

A compiere il viaggio verso Londra, cattedrale metaforica della Letteratura, è la dottoranda Rebeca che essendo considerata meno bella, meno perfetta, meno saggia e meno sicura di sé rispetto alla sorella, si porta dietro, nel bagaglio a mano, il complesso dell’eterna seconda.

Giunta nella città dove i passi del mondo si confondono e si incrociano, fra versi, aforismi e assiomi, la ricercatrice si mette all’opera per scoprire la verità sulla scrittrice che la affascina da tempo, Emily Parker, misteriosamente scomparsa nel 1955, durante una parata  per la celebrazione del decimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale.

Chi era Emily Parker?

Era una giovane promessa della poesia e della prosa, con un inconfondibile e affascinante stile ricco di simbolismi e metafore in una struttura narrativa e formale discontinua e complessa che si riannoda alle sperimentazioni di James Joyce e alla ribellione di Lord Byron.

Era una ragazza di campagna, dalla chioma fulva, che ben presto divenne una donna di città, vestita con gusto e truccata con audacia, e si affermò come spia durante gli anni in cui le più grandi menti furono impiegate per decifrare e decrittare i messaggi di comunicazione fra i nemici.

Era una moglie di un uomo più maturo, celebre matematico, che si ritirò a vita solitaria prima di morire e di lasciare di sé solo una lapide riportante un verso enigmatico, quasi un indovinello, tratto da un componimento della propria consorte.

Era una pazza ricoverata più volte per cedimento dei nervi, a seguito delle esperienze traumatiche della guerra, e accudita da un marito premuroso.

E poi? E poi che succede?

Vi è un’ultima volta in cui compare sulle scene del mondo, immortalata da un filmino e dalla testimonianza di quanti le erano accanto. Vi è solo un’ultima volta.

È ancora viva?
È stata uccisa perché in possesso di informazioni segrete?
Si è suicidata in balia dei propri deliri?

Rebeca intende scoprirlo perché solo trovando la mano, si può trovare la penna e, a quel punto, l’ultimo libro da essa vergato, ossia The Bridge, il cui manoscritto è andato perduto.

Conducendoci in un buco nero, fra casse atemporali di settembri in attesa, Susane Fortes ci regala una storia ben riuscita, costruita con doviziosa documentazione storica, esuberanza di collegamenti intertestuali, calibrati colpi di scena e ottimi spunti di riflessione.

Cosa avrà in comune, oltre alla passione per la scrittura, una ragazza spagnola contemporanea con gli hunter ai piedi e una maglietta macchiata di candeggina, che trascorre le notti con una mano sul pc e l’altra sul pelo nero di un gatto, con una coetanea di un’epoca apparentemente lontana sopravvissuta alla guerra e desiderosa di creare un nuovo mondo?

L’essere donne, Signori.

L’essere donne.

E la storia inizi, dove la recensione si chiude.

 

“Per tutte le violenze consumate su di lei
per tutte le umiliazioni che ha subito
per il suo corpo che avete sfruttato
per la sua intelligenza che avete calpestato
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata
per la libertà che le avete negato
per la bocca che le avete tappato
per le ali che le avete tagliato
per tutto questo
in piedi, Signori, davanti a una Donna”.

William Shakespeare

 

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Sinossi

Una scrittrice scomparsa. Un mistero irrisolto.
Una studentessa decisa a svelare i segreti del passato.

Rebeca Ardán è da sempre affascinata dalle opere e dalla figura di Emily Parker, una scrittrice inglese scomparsa misteriosamente a Londra l’8 maggio 1955, durante le celebrazioni per il decimo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale.

È per scrivere la tesi di dottorato su di lei che Rebeca decide di lasciare Santiago de Compostela e andare a Londra.

Un viaggio che, come spesso succede, non è soltanto un distacco fisico dalla propria quotidianità, ma soprattutto mentale, un modo per allontanarsi da un fidanzato che lei non è più sicura di amare e da un futuro che le sembra scritto da altri.

Rebeca s’immerge quindi nel passato, recuperando i frammenti dell’esistenza di una donna troppo indipendente per la sua epoca; di un amore sbocciato tra le bombe e sfiorito nella routine; di una generazione cui la guerra ha portato via tutto, tranne il coraggio.

E, forse, componendo le tessere di quella storia tanto intensa quanto sorprendente, Rebeca riuscirà non solo a svelare il segreto di Emily Parker, ma anche a fare ordine nella sua vita e a diventare padrona del proprio destino.

Titolo: Settembre può aspettare
Autore: Susana Fortes
Edizione: Nord, 2018

 

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