“The hate u give”, di Angie Thomas

“The hate u give”, di Angie Thomas

“The hate u give”, di Angie Thomas

Recensione di Elisabetta Corti

Starr Carter: 16 anni, due fratelli, una amica che condivide un fratello con lei – Kenya. Ed è Kenya che la trascina ad una festa, nel quartiere povero in cui vivono e nel quale normalmente torna solo per dormire e fare i compiti.

La sua altra vita è a scuola, a 40 minuti di auto da lì. Un quartiere che sembra un mondo diverso, fatto di prati tagliati alla perfezione e case immacolate. Nella scuola, solo lei ed altri due studenti (tra cui suo fratello) di colore.

A Starr non interessa la festa. Non si trucca, non si veste alla moda e non frequenta i coetanei del quartiere. I suoi genitori non sanno che è lì, ci è andata per fare un favore a Kenya. Loro non le avrebbero mai permesso di andarci, perché il quartiere è gestito da due gang di spacciatori che non esitano ad estrarre le armi.

E proprio mentre Starr sta conversando con l’amico di infanzia Khalil, un colpo di arma da fuoco fa scattare il panico. Khalil prende Starr, si dirigono verso l’auto, partono e cercano di allontanarsi il più possibile.

Sono salvi. Ma una pattuglia della polizia li ferma. A bordo, un solo uomo. Pochi minuti dopo, Khalil è a terra, senza vita, e il mondo di Starr completamente a pezzi.

Once you’ve seen how broken someone is it’s like seeing them naked—you can’t look at them the same anymore.

Da qui comincia il cambiamento di Starr. Il suo essere stata due persone diverse in diversi luoghi della sua vita. Ora tutto è cambiato, Kahlil è stato ucciso ingiustamente, e ora il suo nome viene infangato. Eppure metà del mondo di Starr non capisce.

The hate u give è un romanzo di forte impatto, poiché richiama fortemente avvenimenti di cui tutti abbiamo sentito parlare.

Allo stesso tempo, è un romanzo sul coraggio. Il coraggio di parlare, il coraggio di rimanere in piedi di fronte ad un muro, cercando di distruggerlo con la propria voce.

Brave doesn’t mean you’re not scared. It means you go on even though you’re scared.

A Starr viene richiesto di essere coraggiosa. Coraggiosa in un mondo di codardi. Coraggiosa con i suoi sedici anni, durante i quali ben due persone che amava sono stata uccise in un conflitto a fuoco.

Attorno a lei, una famiglia forte, unita nonostante ognuno di loro abbia avuto un cammino difficoltoso.

E per Starr, i cambiamenti riguardano anche il suo piccolo mondo. Rimette in discussione le sue amicizie, e si aggrappa – anche se dice di fare il contrario – al fidanzato Chris, con il quale ha una differenza che sembra spaventare ancora molte persone: il colore della pelle.

A hairbrush is not a gun.

Il romanzo si dipana sulle settimane che separano l’omicidio dalla sentenza, in cui gli eventi sono tanto densi da sembrare un’eternità.

Non c’è stato in questo romanzo un solo momento in cui mi sono chiesta quando saremmo arrivati alla fine. La scrittura magistrale, ed il ritmo cadenzato dai pensieri di Starr, quasi non ti permettono di chiudere quelle pagine.

Tutti sono coinvolti, in attesa della sentenza finale. E dopo la lettura dell’ultima pagina, impossibile non continuare a pensare.

 

Puoi trovare il libro qui.

 

Titolo: The hate u give
Autore: Angie Thomas
Editore: Giunti
Pagine: 426

 

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