Disturbi di luminosità – di Ilaria Palomba

Semplicemente, donne.

Disturbi di luminosità – di Ilaria Palomba

Disturbi di luminosità – di Ilaria Palomba

Recensione di Elisabetta Bellagamba

disturbi, luminosità

La morte è quando il cuore smette di battere?

O esistono tante altre tipi di morte, più sottili, ma che squarciano la vita?

I traumi, come il subire una profanazione del corpo che sta sviluppando, una violenza subita in preadolescenza, è l’emblema di  una morte del proprio esserci nel mondo.

Da quel momento come si può andare avanti?

Il romanzo Disturbi di luminosità di Ilaria Palomba, edito da Gaffi nel 2018, racconta la vita di una donna che ha subito nella propria pelle quel tipo di morte psichica.

Un corpo, profanato, che la protagonista continua a profanare, uccidere, tagliare, un corpo profondamente odiato poiché detentore del trauma.

La scrittrice attraverso il flusso di coscienza ci fa scendere nei labirinti del pensiero onirico della veglia, ha la capacità di farci toccare con mano il disorientamento ed il dolore della ricerca della propria identità, il desiderio di trovare il suo modo di essere nella società, di sentirsi viva dopo la morte, il tormento ed i profondi gridi dell’anima.

Come è scritto in esergo del libro:

“questo non è un romanzo […] il testo che stai per leggere è un viaggio nell’inconscio […] non posso dirti quanto di tutto ciò sia vero”.

Il personaggio è senza nome, ma conosciamo i pensieri, i vissuti, le emozioni, le esperienze descritte con minuzia e con gran trasporto che è impossibile non identificarsi ed immergersi.

Ma, forse, tutti noi al di là di tutto, possiamo essere il soggetto descritto, naufrago della vita, alla ricerca della riva e della terra ferma.

Tutto sì svolge all’interno della mente della protagonista: c’è l’oracolo che getta semi di pensiero, c’è il suo doppio che la invita ad esperienze sempre più estreme, che la denigra, arriva anche un Lui che cerca di tenderle una mano, ma ad un tratto compare nella scena anche un Lui contrapposto, Narciso, che la conduce, in continuazione, verso la morte dell’anima.

Un mondo al confine tra la vita e la morte, il pieno ed il vuoto, dove gli opposti si uniscono a tratti si confondono, dove l’inconscio è lì presente davanti agli occhi della mente creando una luce oscura, una luminosità accecante.

Un’anima che lotta con i propri mostri: il farsi male, gli agiti suicidari, l’essere l’aggressore di se stessa identificandosi con quell’ antico aggressore che ha lacerato il suo corpo in pre-adolescenza, il sentirsi senza valore, vuota, abbandonata.

Impossibile non farsi lasciare coinvolgere dalla lettura del romanzo contraddistinto da un linguaggio che va dritto all’angoscia, un linguaggio nudo, così come è nuda l’anima di fronte al dolore.

Potrei continuare con altre riflessioni perché è un libro altamente evocativo e suggestivo, ma lascio il piacere al lettore di cercare e scoprire la raffinatezza e la profondità che si cela dietro ad ogni parola.

Link d’acquisto

https://www.amazon.it/Disturbi-luminosit%C3%A0-Ilaria-Palomba/dp/886165178X

 

Sinossi

Disturbi di luminosità è un’autofiction scritta con la tecnica del flusso di coscienza, ogni cosa si svolge nella mente di una donna che non ha nome.

La protagonista soffre di un disturbo borderline di personalità scaturito da uno stupro.

È spesso accompagnata da Lui, un personaggio amato e tanto odiato, proprio quanto tutto ciò la circonda; L’Oracolo, un terapeuta mistico che la segue durante il suo vaneggiare nell’incubo tra vita e morte; e Lei, una doppelgänger malefica, una sua doppia e simile; per poi arrivare a Narciso, un narcisista manipolatore, anch’esso vacillante tra amore e odio.

La narrazione avviene tra una città e l’altra: Roma, Dublino, Parigi, Berlino, Bari, in un susseguirsi di fughe.

Fughe dai luoghi ma anche da sé stessa, rapita in un baratro di eterni ritorni e incurabili voragini.

Ma le ferite sono anche feritoie.

La scrittura stessa presenta tale ambivalenza, un fiume che muta forma tra le mani – si piega – mi piega. Un fiume che straripa dagli argini per ritornare alla siccità, all’aridità di un cuore assediato da ripetute violenze e abbandoni.

La tortura, la droga, i rapporti promiscui, l’autolesionismo, i tentativi di suicidio sono solo un grido che lamenta l’assenza d’amore, di certezze, di futuro, in un sociale che implode.

Le ragioni sono scritte nell’ultima pagina e nessuno può conoscere la fine se non legge il libro per intero, dice L’Oracolo.

Titolo: Disturbi di luminosità
Autore: Ilaria Palomba
Edizione: Gaffi, 2018

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