La gemma di Ceylon – di Amalia Frontali

Semplicemente, donne.

La gemma di Ceylon – di Amalia Frontali

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La gemma di Ceylon – di Amalia Frontali

Recensione di Piera Nascimbene

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A ventiquattro anni, Dido Monica Monkford era considerata una zitella. Nessuno l’avrebbe impalmata e sarebbe stata costretta a vedersi invecchiare in una casa dove nessuno l’amava, se la matrigna non le avesse proposto…

-Non pensi che ti troveresti bene a Ceylon, cara? C’è un bel clima caldo e niente pioggia.

Oh cara, l’erede di un baronetto, sarebbe meraviglioso-

Dido si riscosse.

-Chi?

-Di chi parliamo? –   domandò con un certo grado di preoccupazione.

-Dido, per carità, non fare l’ingenua alla tua età.  Del marito che accetta di prenderti. – Ripose suo padre infastidito.

-Gli ho proposto quindici anziché dodici e il vecchio ha subito accettato.

-Il vecchio? –  ripeté allarmata Dido

-Il vecchio, o il baronetto tuo suocero.

E la povera giovane si ritrova imbarcata in pochi giorni per quel luogo che sembra un posto da sogno ma che è all’opposto dell’Inghilterra. La sorpresa che l’attende a Colombo, non è di quelle che fanno piacere: il suo fidanzato è morto.

Fortunatamente la mancata cognata, Eliza Lady Percival, la accoglie a casa sua poiché il vecchio suocero non ha la forza di riceverla e la presenta alla società inglese durante i ricevimenti delle famiglie più in vista e il ballo del Governatore.

Era seccante ammetterlo , ma Percival non mentiva in quanto alle pretese di bellezza in quel remoto angolo di mondo.

Cerano visi, personali, opere sartoriali e acconciature che avrebbero potuto brillare nella stagione londinese e non sfigurare neanche  a corte.

A tavola si ritrovò seduta fra due gentiluomini: in vecchio ammiraglio e un tenete dell’esercito, in odore di promozione a capitano che doveva aver da poco passato la trentina, il tenente Thomas Harris.

Dido, dopo aver passato un po’ di tempo con Eliza, si accorge che il matrimonio di colei che la ospita, non è certo felice, anzi Lord Percival è  un vero bruto e dopo alcuni giorni all’ombra della paura, le due giovani donne, riescono ad allontanarsi dalla capitale e si recano a Kandy  nella proprietà degli Havisham.

Qui conosce finalmente il suocero che  ha tutta l’intenzione di fare le veci del padre e le dice che forse le troverà qualcuno da sposare che possa sostituire suo figlio e così tenere fede all’impegno preso con la famiglia Monkford.

Durante il soggiorno nella bella residenza e nei dintorni selvaggi ma pieni di colori, mentre ha un pericoloso incontro con un serpente, conosce un giovane uomo.

-Fa’ un passo indietro, molto, molto lentamente- sussurrò una voce maschile sconosciuta alle sue spalle, in un inglese inappuntabile.

Se solo avesse potuto muovere le gambe.

Tentò. E riuscì, ma il passo fu più che altro un salto all’ indietro, che il serpente non gradì affatto.

-Non  ha funzionato, se voleste salvarmi signore,sarebbe il momento  appropriato.

– Non ha funzionato perchè non ti sei mossa lentamente.

– Mi salverete?

-Non io miss. Il tuo salvatore sta arrivando.

Poi vide in effetti che qualcuno   o qualcosa stava arrivando di gran carriera dalla parte opposta del sentiero.

Quando ebbe raggiunto il serpente spalancò le fauci e il cobra si concentrò subito sul nuovo arrivato dimenticando Dido.

– È una mangusta- sussurrò la voce alle sue spalle.

Era un nativo, probabilmente un tamil se quello che sosteneva Jane sulla superiorità fisica della sua gente era vero.

Aveva una carnagione olivastra schiarita dal sole. Era molto alto e robusto per essere un nativo e indossava una sorta di pareo chiaro, che da quelle parti chiamavano sarong, sopra a un paio di braghe bianche, sotto un assurdo giacchino verde con corte maniche rigide a sbuffo e ricami vistosi, aperto su una camicia a collo alto in tinta.

– Siete forse un nativo?

-Nativo di Ceylon lo sono infatti.

– Volete dirmi come vi chiamate?

-Asiri –  rispose l’ uomo accennando un inchino.

-Monika Monkford-  rispose lei tacendo il suo primo nome

-Maenik

-Monica

-Maenik,  mi dispiace per prima. Non ho considerato che eri spaventata. E non ti ho dato tempo di recuperare lucidità.”

Frequentando sia Asiri, senza che alcuno lo scopra, conosce altri personaggi e si accorge che l’isola non ama il dominio straniero e che la idea di rivoluzione contro gli inglesi continua a serpeggiare nel popolo.

In questo bellissimo luogo che da un lato è incantato per la natura ancora così intatta, ma dall’altro è pieno di pericoli e di contraddizioni, la giovane conosce l’anima di qual paese e si lascia sempre più attrarre dalle consuetudini dell’isola.

Anche la tenera storia d’amore con Asiri è parte dell’incantesimo che ha saputo colpire una donna che in fondo viveva una realtà piatta e senza la speranza di un futuro felice.

Ma ci son tante cose che si stanno muovendo e Dido si accorgerà che quel paese le riserverà tante sorprese.

Ho amato questo romanzo per la parte storica che io conoscevo poco, perché la rivolta singalese di circa duecento anni fa, è ormai lontana ma non si può dimenticare per le tante vittime costate al popolo dell’attuale Sri Lanka.

Ma anche per la bella storia che l’autrice ha saputo imbastire alternando verità e fantasia in un perfetto intrigo (termine questo che chi leggerà scoprirà perché l’ho usato).

E poi ci sono temi più drammatici: l’oppressione, il pessimo modo di trattare le donne, la concezione della superiorità dell’invasore, ma anche la capacità di una giovane donna di lottare per sé stessa e per i suoi ideali, la volontà di non farsi vittima a tutti i costi, insomma una bella storia che sono stata contentissima di aver letto e chi è spiaciuto dover lasciare.

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Sinossi

Ceylon, 1817
A Dido Monica Monkford, dopo sei costose e sfortunate stagioni londinesi, non resta che emigrare nelle colonie per trovare un marito accettabile. A Ceylon si aspetta di sposare l’erede di Sir Havisham, ma appena sbarcata nell’esotica Colombo, scopre che le sue prospettive sono, suo malgrado, parecchio cambiate.
Nel frattempo la grande ribellione del popolo singalese contro il dominio britannico sta per infuriare…

Scheda

Autrice: Amalia Frontali

Titolo: La gemma di Ceylon

Genere: storico

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