Silvia Battistella – L’autore si presenta

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felicità elementare

Biografia

Silvia Battistella vive e lavora in provincia di Treviso.

È docente de Il Portolano, Scuola di Scrittura autobiografica e narrativa; collabora stabilmente con CartaCarbone Festival Letterario, unico festival italiano sulla scrittura autobiografica.

Ha pubblicato le sillogi Il sapore del vento (Edizioni del Leone 2011), entrato nella rosa dei selezionati al Premio Viareggio e al Premio Mondello; Isole (Aletti Editore 2012); Canzoni per il Lupo (Edizioni La Gru 2012) e alcuni racconti all’interno di raccolte collettanee.

È presente nell’Agenda 2019 Cleup Un anno di storie.
La Felicità elementare, edito da Cleup PD nel 2018, è la sua prima opera di narrativa.

La Felicità elementare

La felicità elementare esce cnella collana “Vicoli” diretta da Saveria Chemotti.

Cinque racconti molto diversi, come diverse sono le donne che lo animano: mature, adolescenti, bambine.

Popolano queste pagine con le micro-trame delle loro esistenze, accomunate dall’appassionata ostinazione che, a volte in modo drammatico, altre più lieve e ironico, tratteggia lo stare al mondo fiero e testardo di chi la sua ferita la conosce, l’accetta e la trasforma, alchemicamente, in ciò che serve per vivere.

La felicità elementare è un pugno chiuso aggrappato all’essenziale; è la voce potente di chi, nonostante tutto e senza timore, non smette di intonare il proprio Canto.

Sinossi

“Le donne raccontate ne La Felicità elementare di Silvia Battistella sono attente, a volte misteriose, addolorate, ma anche vulcaniche, audaci, incantate.

Sono donne che, dopo le ferite, hanno imparato a vivere in equilibrio sull’acqua.

E le troviamo quasi sempre sulla soglia che apre ad una svolta nella loro vita, dove sostano un attimo per riprendere fiato o in attesa di leggere – in se stesse e nel mondo – un segno che dia la direzione del volo.

Silvia Battistella le racconta con una scrittura appassionante, ricca, animata e dà loro voce col rispetto e il garbo di chi sa assecondare, di volta in volta, il respiro diverso che compone ogni donna.

Le osserva muoversi nelle periferie, lungo un fiume o in una prigione bulgara, tra slanci e trappole, tra cadute rovinose e sospirate fioriture, restituendole nello stupore di una minima gioia conquistata.

Perché è nella fatica e nella tenacia che si rivela il loro nucleo vitale irriducibile, che le nomina e le illumina da dentro.“
(Nicoletta Bidoia)

Link d’acquisto

https://www.amazon.it/felicit%C3%A0-elementare-Silvia-Battistella/dp/8867879286

 

Citazione

È da un po’ che la osserva, che sale sbuffante la montagna e poi giù, decisa, rotola tenendosi la testa. Il ragazzino ha la carnagione scura, braccia lunghe e magre che escono dalla maglia rossonera del Milan, il numero diciotto e la scritta Ibrahimovic´ gli campeggiano sulla schiena.

I capelli hanno delle mèche biondo miele sulle punte dritte di gel. All’orecchio un brillantino, ai polsi braccialetti di finto oro e cuoio.

L’ha vista per la prima volta un mese fa, stava facendo due tiri col pallone al di là della rete dell’accampamento quando ha sentito una specie di mugolio. Pensava fosse un gatto selvatico, si era acquattato già pronto all’agguato e carponi aveva percorso il perimetro della discarica fino alla zona degli elettrodomestici arrugginiti, poi l’aveva vista buttarsi dalla montagnola, pallida, con gli occhi chiusi, a giudicare da lontano più o meno la sua età.

Se n’era restato zitto a osservare quel gioco ripetuto, lei cadeva, si leccava, poi si alzava e si ripuliva
alla bell’è meglio, spariva zoppicante dietro la curva e dopo un po’ eccola in cima, neanche un attimo di esitazione e si buttava di spalla. Dopo tre o quattro giri non era più riapparsa.”

Faccia a Faccia

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