Agente Gianna: simbolo di una Pagina Facebook, al servizio del cittadino

Agente Gianna: simbolo di una Pagina Facebook, al servizio del cittadino

 Agente Gianna:

simbolo di una Pagina Facebook al servizio del cittadino

a cura di Cristina Casillo

agente Gianna

I social media hanno cambiato il modo di comunicare.

Facebook ha da sempre il primato in numero di iscrizioni.

Non sempre viene usato in modo appropriato: realtà e virtualità non coincidono, creando un senso di smarrimento tra gli utenti.
Da qualche anno le polizie locali stanno aprendo profili social, al servizio del cittadino.

Realtà e virtualità si incontrano per instaurare, tra utente e forze dell’ordine, un rapporto di fiducia e confronto che era impensabile raggiungere trent’anni fa.

Lo scorso ottobre ho avuto il piacere di partecipare a una conferenza mirata a individuare le nuove modalità di comunicazione fra città e cittadini, per favorire sicurezza e fiducia.

I partners dell’evento erano: Fisu (Forum Italiano per la Sicurezza Urbana ); Efus (European Forum For Urban Security); [email protected] e la Regione Emilia Romagna.

Il Forum Italiano per la Sicurezza Urbana (Fisu) è un’ Associazione attiva da oltre vent’anni.

Riunisce Città, Unioni di Comuni e Regioni italiane con l’obiettivo di promuovere nuove politiche di sicurezza urbana. Ha un sito ufficiale e una pagina facebook che informano su eventi organizzati a livello nazionale ed europeo, essendo parte integrante di Efus (European Forum for Urban Security).

Efus è una rete europea che vanta ben 250 enti locali. Fondata nel 1987, ha come obiettivo quello di rafforzare le politiche volte alla riduzione della criminalità e promuovere il ruolo degli amministratori locali all’interno delle politiche nazionali ed europee.

[email protected] è una rete in via di sviluppo, che unisce forze dell’ordine e pianificatori di pubblica sicurezza per confrontarsi su esperienze, per migliorare l’utilizzo dei social media nelle pratiche quotidiane di pubblica sicurezza.

Nell’Aula Magna della Regione Emilia Romagna, si sono confrontati relatori di prestigio.

l’Isp. C. della Polizia Locale di Trieste, D. Gianello ha illustrato un progetto molto interessante: “Costruire una narrazione per la polizia locale”.
La parola “narrazione” accostata a quelle di polizia locale, fa un certo effetto.
Quando pensiamo alla polizia municipale, non immaginiamo una narrazione, bensì una parola che pur facendo rima, ha un altro significato: sanzione.

La relatrice ha parlato di una pagina facebook molto speciale che porta il nome di Agente Gianna.

Nei social solitamente si cercano i nomi degli amici o vecchi compagni di classe e non quelli degli agenti di polizia municipale.

Digitando “Agente Gianna”, ad accoglierci c’è l’immagine del profilo: una vigilessa dall’aspetto simpatico e cordiale e una torta con sopra il numero 2. La pagina ha compiuto da poco 2 anni, ha 6881 seguaci, destinati a crescere.

Ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con l’Isp. C. Gianello e la collega L. Ramani, che con entusiasmo hanno risposto ad alcune domande per il portale Cultura al Femminile.

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Chi è Agente Gianna ?

È la prima vigilessa del Comune di Trieste, praticamente una pioniera.
Si chiama Gianna Ellero.

È andata in pensione da qualche mese, le abbiamo dedicato la pagina facebook e ha accettato con piacere e orgoglio questo ruolo. Ci siamo ispirati ad Agente Lisa, la pagina facebook della Polizia di Stato.

Svolgete un ottimo lavoro sfruttando con astuzia un modo di comunicare tipico dei social. L’utente sceglie di cliccare la preferenza sulla pagina e viene coinvolto in tutto ciò che fate, riuscite così ad abbattere il muro della diffidenza che in genere c’è tra cittadino e polizia municipale.
Come è nata l’idea di aprire un profilo facebook?

Tutto è nato da una proposta fatta dal nostro Assessore. Già dal 2012 il Comune di Trieste si era aperto ai social perché il cittadino dava l’impressione di voler partecipare più attivamente alla vita dell’amministrazione comunale.

Con l’utilizzo degli smarthphone è cresciuta questa esigenza. Abbiamo deciso di creare un nuovo
punto di incontro: quello virtuale.

 

È un lavoro molto impegnativo. Quante ore vi dedicate al giorno?

Io e la mia collega lavoriamo mediamente 6 ore al giorno.

Il nostro compito è quello rivolto alla comunicazione con il cittadino ,il giornalista e tutto ciò che è
esterno.

Siamo sempre collegate al sito e lo monitoriamo costantemente. Vogliamo che il cittadino abbia l’impressione di non parlare con un robot, ma con persone attive, in carne e ossa e disponibili a qualsiasi esigenza.

Il nostro timore era quello di non sapere come gestire eventuali polemiche o reazioni a catena. Abbiamo notato con piacere che c’è interazione e rispetto tra gli utenti.

Avete verificato la fascia di età dei follower?

Non abbiamo dati scientifici.

I nostri seguaci appartengono alla fascia di età che va tra i 40 e 60 anni.

Noi ci rivolgiamo a tutti i cittadini, ma la fascia di età è mediamente quella adulta.

Abbiamo un “tesoretto”; è il libro illustrato del Dott. Mazzoli, dedicato alla storia della Polizia Locale di Trieste, dal quale attingiamo foto e vecchie notizie.

Molti utenti si sentono coinvolti, ricordando immagini ed episodi di tanti anni fa.

Agente Gianna è stata utile per diminuire il senso di insicurezza a Trieste?

Sì, se consideriamo che Trieste è abitata in prevalenza dagli anziani.

Siamo riusciti ad instaurare un rapporto di fiducia.

Ce ne siamo accorti in modo particolare quando
abbiamo ringraziato per aver raggiunto i 6000 seguaci.

Ci sono stati molti commenti e ci siamo sentiti soddisfatti. Noi ci presentiamo e cerchiamo di farli sentire protetti e informati.

Le slide mostrate alla conferenza evidenziavano i punti fondamentali su cui si basa la pagina: COSA SUCCEDE – INFO UTILI- LEGALITA’ – SCADENZE – STORIA- DATI – COINVOLGIMENTO E IMMAGINI.

Grazie alla collaborazione di tutti e alla velocità con cui vengono divulgati i post, circa un mese fa siamo riusciti a trovare il proprietario di un apparecchio per misurare l’insulina, consegnato da un cittadino

Con 829 condivisioni, sono state raggiunti 30.133 contatti e 4555 interazioni e in soli 30 minuti abbiamo rintracciato chi aveva perso questo strumento molto importante per la salute.

Per ciò che riguarda la legalità, cerchiamo di far conoscere le norme usando un linguaggio semplice e comprensibile a tutti.

Offriamo informazioni sul traffico.
Forniamo dati statistici sugli incidenti.

Ricordiamo con foto e immagini le pagine di
storia della nostra città.

C’è un episodio che ricordate con piacere?

Di episodi ce ne sono tanti.

Quello che ci ha emozionato di più, è legato a un evento che risale al 1951. Due donne erano cadute nel Canal Grande e un vigile si è buttato per salvarle.

Da solo, a causa del freddo e della difficoltà non ci sarebbe mai riuscito. Due ragazzi collaborarono a questa impresa e sono stati tutti e tre premiati.
Ci sono foto che documentano l’episodio. Grazie ad Agente Gianna, gli utenti hanno fatto ricerche e la figlia di uno dei due ragazzi si è presentata parlando del padre.

L’altro è legato al programma Chi l’ha visto”.
Alcuni colleghi in strada avevano avvistato un camioncino con targa straniera. Da alcun ricerche , risultava appartenere a un ragazzo austriaco scomparso da qualche tempo. I genitori lo cercavano e Agente Gianna è stata utile per il programma di Rai 3.

C’è qualcosa che tenete in particolare a sottolineare?

Teniamo a sottolineare che Il nostro è un lavoro di gruppo.

Riusciamo a essere attivi grazie agli agenti che sono in strada. Le nostre fonti sono la strada e la sala operativa.

Noi siamo in ufficio ma il lavoro ha un senso grazie a loro che essendo a diretto contatto con i cittadini, sanno quel che succede offrendoci suggerimenti.
Siamo una squadra.
Sono proprio i colleghi che propongono gli argomenti da trattare nella pagina, basandosi sulle richieste del cittadino.

Il personale femminile quanto incide su tutto il corpo della polizia municipale di Trieste?

Incide per il 30%. I concorsi alle donne sono stati aperti solo dal 1970 ma ne sono stati fatti solo 4 o 5.

All’ultimo concorso, su 35 nuovi agenti solo 5 sono donne perché le prove fisiche da superare erano abbastanza importanti dal punto di vista fisico.

La scelta di affidare il profilo a una donna, oltre che occasione per rendere omaggio alla collega, mi sembra un’ottima strategia per attirare seguaci e instaurare un rapporto che forse con un profilo maschile non si sarebbe mai creato.

Anche la pagina facebook della polizia di Stato ha un nome femminile.
Come sarebbe stata la pagina se al posto di Agente Gianna ci fosse stato Agente Mario? Avrebbe avuto lo stesso impatto?

Beh, probabilmente no. Agente Mario non avrebbe avuto molto successo. Forse
usando un nome maschile ma meno serioso, chissà?

L’immagine femminile è sicuramente più rassicurante.

Come avete conosciuto il Fisu?

È stato emozionante partecipare a un evento di tipo europeo?

In occasione del primo compleanno, circa un anno fa abbiamo organizzato un evento invitando anche i rappresentati della Regione Emilia Romagna. Si sono ricordati di noi e ci hanno invitato per la conferenza.

È stato emozionante partecipare all’evento. Non sono abituata a parlare in pubblico ed ero terrorizzata dall’eventualità di dovermi esprimere in inglese.

Mi sono rilassata quando mi sono accorta che i partecipanti si dimostravano interessati.

Ringrazio, l Isp. D. Gianello, la collega L. Ramani e Agente Gianna.
Le donne della Polizia Municipale di Trieste sono una minoranza, ma ne costituiscono l’anima: una sensibilità femminile in un’ambiente prettamente maschile.

L’immagine stereotipata del vigile antipatico e inflessibile, viene mitigata da Agente Gianna. Con il sorriso accoglie gli utenti e li tiene informati su tutto, impreziosendo un bellissimo lavoro di squadra.

Auguro ad Agente Gianna di festeggiare tanti compleanni in compagnia degli amici Fisu, Efus e [email protected] e sempre più follower!

agente Gianna

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