Perché l’amore – di Luisella Pescatori

Perché l’amore – di Luisella Pescatori

Perché l’amore

di Luisella Pescatori

recensione di Pier Bruno Cosso

Perché l’amore di Luisella Pescatori, 2018 Ultra Edizioni (gruppo Lit), è semplicemente una storia d’amore. È proprio in quel “semplicemente” che bisogna accordarsi col romanzo.

Perché la semplicità nella scrittura non è un filone, è un pregio.

Dritti sul racconto di un innamoramento che nasce, cresce, si lascia contrastare infelicemente, e sale di tono fino all’epilogo.

Riuscendo “semplicemente” a non lasciare nulla di incompiuto.

Via dagli arzigogoli introspettivi, solo scrittura e struttura. Luisella Pescatori affida le emozioni alla cifra alta del suo narrare, e alla musica. Sì, la musica in tutto il romanzo è un personaggio a sé. La musica, e la fisarmonica, mediano le sensazioni tra acuti struggenti e adagi intensi.

La musica, quella vera, quella che si compone, quella nasce dal tormento, quella che lenisce, il tormento; la musica, insomma. Motore, sensazione e spazio espressivo nella trama.

 

Quanto al racconto, siamo a Milano, negli anni ’60.

Un giovane musicista squattrinato, ma di grande talento, incontra una ragazza della più sussiegosa borghesia meneghina. Scoppia un amore molto intenso, vivo e pieno. Ma poi i due innamorati scoprono le loro incolmabili differenze sociali.

E queste differenze sociali in quegli anni significavano guerra. Una guerra vera, con vincitori e prigionieri, dove chi vinceva, vinceva una condanna all’infelicità.

Con gli occhi di oggi sembra impossibile. Ma in Perché l’amore Luisella Pescatori riesce abilmente a restituirci tutte le note di quella generazione. Quando si correva verso l’ubriacatura del benessere, ma senza che le donne fossero protagoniste.

Senza che avessero neppure voce.

Senza che i ragazzi potessero fare i ragazzi: pensare contro, e magari sbagliare.

L’autrice ricostruisce parola su parola, mattone su mattone, questo mondo di contraddizioni degli anni ’60.

Ci fa vivere tra le pagine le ansie, le speranze, e persino il fraseggio dell’epoca, come in una fotografia color seppia.

Il sestante di Perché l’amore sta anche nella ricerca del linguaggio, perfettamente sulla rotta del periodo storico.

In un primo momento si rimane quasi stupiti, di una scrittura che a tratti farebbe pensare agli elzeviri di una volta. Ma poi vedi che invece è una ricercatezza stilistica, tutt’altro che didascalica, per dare pienezza descrittiva all’epoca.

E quando ti ritrovi magicamente nelle stanze di quello che leggi, è perché dietro c’è un grande lavoro. Un grande lavoro nell’ombra, che coccola la narrazione.

 

Nella quarta di copertina si legge che questo è il “primo romance” dell’autrice. Ma Luisella Pescatori è nel mondo della letteratura da sempre.

Ha messo insieme anni di esperienza teatrale, di Editor, di “ghostwriter”, di comunicazione e di scrittura. Per poi diventare direttore editoriale in un importantissimo gruppo editoriale italiano, anche col ruolo di scopritore di talenti.

Forse è per questo che la raffinata “semplicità” di “Perché l’amore” sembra così facile.

 

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Sinossi:

Mllano, anni Sessanta. In un bel palazzo d’epoca abita la giovane Nicolle Gherardi, brillante studentessa di ottima famiglia. Il suo sogno? Diventare scrittrice.

Suo padre, l’Avvocato Gherardi, ha un programma diverso per lei: una carriera già scritta tra arringhe e perizie e un matrimonio perfetto, con Antongiulio Bestetti, pupillo del suo Studio Legale.

Nicolle è innamorata della musica, le sue ambizioni sono artistiche e romantiche, ben lontane dai desideri del padre.

La sorella Priscilla, al contrario, farebbe carte false per un matrimonio di sicuro successo economico. E poi c’è lui, Jacopo Castiglioni, un giovane musicista che abita nel deposito di strumenti del “compianto” Maestro Bartolomeo Mantegazza, per “gentile concessione” degli eredi. Jacopo fa fatica a pagare l’affitto di quell’abbaino e, per il decoro del palazzo, è costretto a usare un ingresso secondario, lontano dalla vista dei proprietari che non gradiscono affatto la sua presenza.

La vista impagabile dal tetto ispirerà al giovane Jacopo le melodie più dolci e malinconiche. Una straordinaria scoperta, tra le carte del Mantegazza, darà il via a questa travolgente favola d’amore.

Titolo: Perché l’amore
Autore: Luisella Pescatori
Edizione: Ultra (Gruppo Lit), 2018

 

 

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