La lettera – di Kathryn Hughes

Semplicemente, donne.

La lettera – di Kathryn Hughes

La lettera – di Kathryn Hughes

Recensione di Federica Sanguigni

lettera

La lettera è un romanzo di Kathryn Hughes del 2015 edito da Nord nel 2016.

Una storia d’amore. Una storia di violenza. Una storia di speranza.

Ma anche di dolore, ignoranza, incomunicabilità, egoismo.

Tanti sono gli ingredienti del romanzo La lettera.

E come in una ricetta piuttosto complessa, tutti questi ingredienti si mescolano nelle pagine del libro, si coprono l’un l’altro, si amalgamano fino al risultato finale, forse un po’ scontato ma gradevole.

Tina, una giovane donna inglese intrappolata in un matrimonio con un uomo violento, trova casualmente, nella tasca di un vecchio abito usato, una lettera, mai spedita, risalente a più di trenta
anni addietro.

Cercare di dare nuovo respiro a quel ricordo ormai lontanissimo, diventa, per Tina, il modo per provare a dare nuovo respiro a se stessa, cercando di sfuggire, così, a una squallida e triste quotidianità.

La prima parte del romanzo, però, arranca un po’ tardando a far decollare l’intera vicenda a causa soprattutto dei dialoghi (troppi e piuttosto banali) i quali interrompono il naturale fluire della narrazione.

Una narrazione ricca di semi che vengono piantati ma che non sempre danno frutto nell’immediato.

Tutto cambia nella seconda parte del libro, dove il lettore viene finalmente trasportato in una nuova dimensione della storia. I personaggi prendono vita in modo più tangibile, la vicenda si colora di dettagli interessanti e la narrazione assume una nuova fluidità, confortevole e stimolante allo stesso tempo.

È qui, a mio avviso, che la storia prende davvero vita e, finalmente, si accende di luce pulsante.

Le emozioni si rincorrono, la delusione dei protagonisti per l’evolversi della situazione si fa carnale, la rassegnazione sembra avere il sopravvento ma, in realtà, il nobile e positivo sentimento della speranza non abbandona mai gli attori della storia.

Mrs Flanagan trasse un respiro profondo e poi fece un ampio sorriso.

“William, il signore seduto in salotto dice di conoscere sua madre.”

Da questo momento, in quella che è la terza parte del libro, il ritmo si fa incalzante ma senza accavallare gli eventi, arrivando all’epilogo dal lieto fine.

Il romanzo della Hughes, però, affronta anche un altro tema, tragico quanto mai attuale e cioè quello della violenza sulle donne.

All’inizio della mia lettura, non trovavo molta coesione tra la storia principale e quest’ultima, dandomi l’impressione di un collage poco riuscito.

Con piacere mi sono ricreduta rendendomi conto che, in realtà, nessuna delle due storie scavalca l’altra.

Esse camminano su binari paralleli in un’intersezione velata che rende l’intero romanzo ancora più piacevole da leggere.

E così, anche i personaggi che ruotano intorno, assumono sfumature ben delineate nei propri contorni, siano essi negativi o pieni di umanità.

Tornò da Tina e le s’inginocchiò accanto. Gli tremavano le mani e quasi non osava toccarla. Il viso di lei appariva etereo, le labbra avevano una venatura bluastra e il vestito sollevato lasciava scoperta un’ampia porzione di coscia bianchissima. Graham lo abbassò con cautela, per preservarne il pudore, e fu allora che se ne accorse.

La lettera è un romanzo che affronta temi importanti senza affaticare, a volte sfiorandoli soltanto, con una leggerezza che, però, non diviene mai superficialità.

Una lettura delicata e sentimentale dove passato e presente si fondono in un futuro rassicurante.

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Sinossi

Quanto può durare un ricordo?

Tina se lo chiede ogni sabato, davanti ai vestiti usati che lei vende per beneficenza.

E se lo chiede quando, in una vecchia giacca, trova una lettera che risale agli anni ’40. E che non è mai stata spedita. Chi saranno mai Chrissie, la destinataria, e Billy, l’uomo che nella lettera implora il suo perdono? Qual è la storia che li unisce? E che ne è stato di loro?

Inseguire quel ricordo ingiallito diventa ben presto per Tina una ragione di vita, l’unico modo per sfuggire a un marito violento e a un’esistenza annegata in un oceano di rimpianti.

Con una passione e un coraggio che non sapeva neppure di avere, Tina inizia quindi a scavare nel passato, intrecciando ricordi arrossati dal sangue della guerra e confusi dalle nebbie del tempo. Inizia a lottare per cambiare. Per vivere, finalmente. Perché sa che aggrapparsi a quel ricordo significa tenere accesa la speranza, sfidare il destino, scommettere sulla propria felicità.

Che non è mai troppo tardi per perdonare. Soprattutto se stessi.

Titolo: La Lettera
Autore: Kathryn Hughes
Edizione: Nord, 2016

 

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