“La luce sugli oceani” di M. L. Stedman

“La luce sugli oceani” di M. L. Stedman

la luce sugli oceani

“La luce sugli oceani” di M. L. Stedman

Recensione di Maria Cristina Sferra

la luce sugli oceani

“La luce sugli oceani” è un romanzo di M. L. Stedman edito da Garzanti nel 2012.

Solo Tom e Isabel sulla piccola isola al largo della costa australiana. Solo loro due, lui a custodire il faro, lei la loro unione.

Tom e Isabel, due anime solitarie che si sono incontrate e scelte sulla terra ferma per andare a costruire la propria famiglia proprio lì, nel punto in cui due oceani fondono le loro acque per diventare uno, su un ritaglio di terra lontana dal resto del mondo, davanti alla sconfinata potenza del mare.

“Gli sembrava di essere appeso al cielo, sospeso sopra la terra. Fece un giro completo su sé stesso, lentamente, registrando il nulla che lo circondava. Pensò che non avrebbe mai avuto polmoni abbastanza grandi per respirare tutta quell’aria né occhi per vedere così tanto spazio, e nemmeno orecchie per sentire in tutta la sua estensione il rombo tumultuoso dell’oceano. Per un breve attimo si sentì al centro dell’infinito.”

Ma i figli che tanto desiderano per realizzare il loro sogno non vogliono arrivare e, quando arrivano, non sopravvivono alla gestazione.

Gli anni passano. Il dolore e lo sconforto sono immensi. Soprattutto per Isabel, che a ogni nuovo aborto è più disperata.

Finché il mare, rigettando sulla spiaggia una piccola barca, non porta loro il dono più grande: insieme a un giovane e sconosciuto uomo privo di vita, c’è una neonata.

Violando le regole del guardiano del faro, Tom e Isabel non denunciano il ritrovamento e decidono di tenere la bimba come se fosse la loro, nata morta pochi giorni prima e seppellita sotto una croce non distante dalla baia.

Lucy è la figlia tanto desiderata, la luce dirompente che illumina le loro esistenze, la gioia divenuta improvvisamente carne, l’amore divenuto finalmente scopo.

“Che quella complessa creatura, quella squisita opera d’arte di sangue e ossa e pelle avesse trovato la strada per arrivare a lei induceva all’umiltà. E che fosse arrivata proprio ora, nemmeno due settimane dopo… era impossibile che fosse solo un caso. Fragile come un fiocco di neve, la bambina sarebbe potuta facilmente svanire nel nulla se le correnti non l’avessero portata sana e salva alla Spiaggia del naufragio.”

Isabel, giovane donna dallo spirito indomito, mette a tacere tutte le domande, non vuole sapere, non vuole capire, vuole solo essere madre.

Tom, uomo riflessivo e tormentato, pur nella felicità per la presenza della piccola, non riesce a darsi pace, scava nelle proprie profondità, esplora tutte le ombre del gesto che li ha resi genitori, fino ad arrivare a una decisione estrema che sconvolgerà le loro vite.

E non solo le loro.

La madre naturale di Lucy esiste e la sta aspettando da quattro anni.
Ma chi è la vera mamma? E che cosa è giusto fare?

“Comincia a domandarsi come abbia potuto infliggere tanto dolore. Comincia a domandarsi cosa diamine ha fatto. Lotta per trovare un senso: tutto quell’amore, distorto, rifratto, come luce attraverso le lenti.”

La luce sugli oceani ha una trama avvincente che riesce ad affascinare il lettore fino all’ultima riga.

Oltre a una costruzione esemplare dell’impianto narrativo, i personaggi sono estremamente credibili, quasi tridimensionali. Degna di nota è l’approfondita indagine psicologica che l’autrice svolge, in particolare per quanto riguarda la figura di Tom.

La prosa è fluida, dettagliata, complessa e riserva anche pagine di grande poesia.

Un romanzo che conquista e sa portare allo stesso tempo tanto lontano e molto in profondità.

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la luce sugli oceani

Sinossi

Isabel ama la luce del faro tra gli oceani, che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l’alba che spunta prima lì che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo. Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdersi con lo sguardo tra il blu, nel punto in cui i due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Lì, sull’isola remota e aspra abitata solo da lei e suo marito Tom, il guardiano del faro, Isabel non ha mai avuto paura. Si è abituata ai lunghi silenzi e al rumore assordante del mare. Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d’improvviso la quiete dell’alba. Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto. Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l’oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d’attenzione diventa la luce della loro vita. Ma ogni luce crea delle ombre. E quell’ombra nasconde un segreto pesante come un macigno, più indomabile di qualunque corrente e tempesta Tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro.

Titolo: La luce sugli oceani
Autore: M. L. Stedman
Traduttore: A. Mantovani
Editore: Garzanti

 

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