Affinità di coppia: i segnali dell’attrazione che svelano la scelta del partner – di Caterina Stile

Semplicemente, donne.

Affinità di coppia: i segnali dell’attrazione che svelano la scelta del partner – di Caterina Stile

Affinità di coppia:

i segnali dell’attrazione che svelano la scelta del partner –

di Caterina Stile

recensione di Mirella Morelli

affinità coppia innamoriamo

Nella bella intervista a Caterina Stile che si legge nella rubrica “Il Tè del Venerdì”,(https://www.culturalfemminile.com/2018/12/07/caterina-stile/) l’autrice racconta del suo ultimo libro “Affinità di coppia – I segnali dell’attrazione che svelano la scelta del partner”, edito da Superpotere.it nel 2019, e ce ne parla in questi termini:

“In questo libro affronto le dinamiche dell’attrazione da diversi punti di vista – evolutivo, psicologico, fisico – rivelando le dinamiche che la natura utilizza per “spingerci” a scegliere il partner giusto.

Sembra strano, ma non siamo noi a decidere: un complesso sistema di segnali e reazioni chimiche, affinato nel corso dei millenni, ci induce a preferire un partner piuttosto che un altro per raggiungere un obiettivo ben preciso.”

Un saggio sotto ogni punto di vista ma alla portata di tutti, come la stessa autrice ci tiene a sottolineare.

Il linguaggio è semplice e scorrevole, per quanto la terminologia sia quella della biologa dalla profonda conoscenza scientifica e dalle argomentazioni rese affascinanti dalla continua possibilità di fare raffronti con il proprio vissuto: perché, diciamolo, chi di noi non si è mai innamorato?!

E chi non si è mai chiesto, progettando il futuro di coppia, perché proprio quel partner e non un altro?

Bene, alla fine del libro avremo una risposta… forse!

Il saggio è strutturato in cinque sezioni.

Nella prima, si parte subito alla grande con una sorta di dichiarazione di intenti, dal titolo “Il cervello e l’attrazione”.

Ma come, il cervello… ma l’organo dell’amore non è il cuore?!

A quanto pare tutto parte invece dal cervello, organo che davvero ci stimola in tanti modi a scegliere il partner giusto:

“Non ce ne rendiamo conto ma la scelta del partner è guidata da istinti primordiali che ci spingono verso persone dell’altro sesso che mostrino un buon potenziale riproduttivo. (…)

Gli obiettivi biologici dell’uomo e della donna sono fondamentalmente due: per lui essere certo della buona salute della donna che dovrà allevare i suoi figli, per lei assicurarsi un legame duraturo che le permetta di accudire i piccoli e garantire loro cibo e stabilità anche quando sarà stremata da gravidanze e allattamento.”

Per ottemperare ai due differenti obiettivi viene messa in moto dal corpo umano una serie di meccanismi biologici, partendo dal cervello:

“Vediamo cosa percepisce il cervello delle donne della figura maschile. (…) Dal punto di vista fisico, la scelta ricade su uomini alti e forti (…) è importante che la donna percepisca i livelli di testosterone perché è l’ormone che rende i maschi uomini.”

Caterina Stile ci parla di ormoni, i veri factotum delle nostre scelte di coppia, lasciando fluire nel testo termini apparentemente ostici quali testosterone, feromoni e quant’altro, ma sempre in maniera limpida e gradevole, senza rischiare che il lettore si perda in una terminologia a lui estranea.

Dopo aver analizzato il meccanismo che fa scattare l’attrazione, l’autrice va a spiegare il linguaggio del corpo attraverso concetti più noti come attrazione e seduzione: qual è il linguaggio del corpo, in che modo ci si approccia nel momento della conoscenza, cosa significa il contatto fisico e in che maniera il corpo di entrambi i futuri partner “parla” al corpo dell’altro?

La gestualità la fa da padrone, assolutamente diversa da uomo a donna.

All’analisi prettamente biologica si sovrappone, in questo capitolo, quella psicologica:

“Quando siamo molto coinvolti in una conversazione, inconsapevolmente tendiamo a imitare i gesti del nostro interlocutore: le gambe, le braccia, ma anche la postura nel suo complesso, se rispecchiano i movimenti dell’altro, indicano che c’è una forte sintonia.

Si parla, in questo caso, di eco posturale.”

“La distanza fisica (meno di quaranta centimetri) indica l’intenzione di un contatto fisico. L’inclinazione del busto indica una chiara intenzione di avvicinarsi e toccare l’altro ma il luogo o il tipo di rapporto non lo permettono.”

Il saggio di Caterina Stile prosegue dal noto al meno noto, dalla gestualità e dalla psicologia gestuale alla vera biologia dell’amore, tornando in maniera più dettagliata a parlare di ormoni.

Attraverso di essi analizza tre fasi fondamentali del rapporto di coppia: l’amore romantico, la libido e l’attaccamento, per concludere che gli ormoni – “un’orchestra di ormoni”! – rendono la faccenda più complessa del previsto…

Prosegue poi la sua analisi abbandonando, ma solo apparentemente, il campo della biologia per proseguire da un punto di vista evolutivo.

Darwinianamente ci spiega in che modo la specie umana è giunta alla scelta della monogamia, non solo, quale esigenza ci sia dietro di essa: una vera e propria strategia per la prosecuzione e conservazione della specie!

Analizza tutto questo passando attraverso concetti curiosi e divertenti, tra i quali ci piace citare quello delle dimensioni dell’organo riproduttivo maschile:

“Ma c’è un importante aspetto che pone un baratro tra i gorilla e gli umani: le dimensioni del pene.

Uomo 13- gorilla 3: una partita vinta in partenza a colpi di centimetri che consente alla specie umana l’accoppiamento ventre contro ventre.

Un salto notevole lungo il cammino dell’evoluzione che ha amplificato la componente emotiva legata al rapporto sessuale: la possibilità di guardarsi negli occhi ha attribuito un valore sentimentale all’unione dei corpi che prima era finalizzata esclusivamente alla riproduzione.”
Da questo punto in poi il libro si fa magico.

Passando attraverso l’indagine dell’estro nascosto della femmina umana, poi dei cambiamenti anatomici, arriva fino all’analisi dei modelli educativi e dell’affettività.

In particolare Caterina Stile ci parla dello psichiatra inglese John Bowlby che negli anni Sessanta divenne famoso per la sua teoria dell’attaccamento: l’attaccamento figlio-madre e l’attaccamento uomo-donna.

Tra la voglia di una storia a lieto fine e la conclusione che negli esseri umani biologicamente gli opposti non si attraggono, Caterina Stile ci solletica la mente con queste parole:

“La Natura ci orienta verso partner che abbiano caratteri simili ai nostri (accoppiamento positivo o idoneo) per permettere la propagazione del nostro DNA.

Non dimentichiamo che portare in grembo per nove mesi una nuova vita significa per le donne convivere con un essere che ha un DNA diverso dal proprio, quasi un estraneo.

Se il padre possiede un genoma simile a quello della madre la ricombinazione genetica attribuisce al bambino una variabilità non troppo lontana da quella della madre, riducendo i rischi di aborto.”

Tutto programmato, dunque? E davvero siamo semplicemente delle piccole macchine da riproduzione?

“L’amore sano fa bene alla salute”, titola l’ultimo capitolo di questo piccolo e gustoso saggio, ma non riveliamo quali sono le positive conclusioni cui l’autrice arriva.

Lo scoprirete leggendolo.

Nel frattempo, guardate negli occhi il vostro partner e siate felici di pensare quanti secoli, anzi quante ere e quante evoluzioni ci sono volute, gradino dopo gradino, per preparare il vostro miracoloso incontro e, soprattutto, la vostra felicità di coppia.

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Sinossi

Perché ci innamoriamo?

La domanda che da sempre si rivolgono poeti, filosofi e scienziati non ha in realtà una risposta univoca. La relazione di coppia è un meccanismo complesso che implica l’attivazione di un sistema di dipendenza e accudimento reciproco e che coinvolge ogni aspetto della vita.

Ci si innamora al primo sguardo oppure dopo un lungo periodo di conoscenza e amicizia, ma per ognuno di noi l’esperienza scrive pagine diverse. Il destino, la casualità, il colpo di fortuna vengono però dissolti a colpi di indagini scientifiche che sembrano avvalorare sempre più il potere della biologia nella scelta del partner.

Il nostro cervello, che mantiene i segni ancestrali di una lunga e lenta evoluzione, è costantemente impegnato a bilanciare gli impulsi dell’attrazione e i compromessi sociali per perseguire un unico importante obiettivo: la riproduzione.

Nel corso di queste pagine vedremo quali aspetti concorrono alla scelta del partner e scopriremo che molti dei comportamenti messi in atto sono in realtà frutto di strategie evolutive che hanno lo scopo di selezionare l’individuo più adatto alla diffusione del proprio DNA.

Cosa si nasconde dietro il corteggiamento? Perché gli uomini sono attratti da donne giovani e belle mentre le donne cedono le armi di fronte a intelligenza, umorismo e status sociale? Quali segnali trasmette il nostro corpo e quale potere hanno gli ormoni nell’orchestra di sensazioni contrastanti dell’amore?

La scienza prova a dare risposte per spiegare quell’alchimia preziosa e intrigante che ha il potere di tenere unite due persone per tutta la vita (o quasi).

Autore: Caterina Stile
Titolo: Affinità di coppia: i segnali dell’attrazione che svelano la scelta del partner,
Editore: Superpotere.it, 2019

 

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