Il tè del venerdì  con Valeria Cassini

Il tè del venerdì  con Valeria Cassini

Il tè del venerdì  con Valeria Cassini

Ciao Valeria e benvenuta al tè del venerdì!

Prima domanda personale, Che cosa ti ha portata alla scrittura? Quali autori ti hanno maggiormente ispirata?

Scrivere mi è sempre piaciuto, fin da quanto ero molto piccola. Uno dei miei problemi più grandi era l’iniziare tante storie ma non essere in grado di finirne neanche una. Le idee non mi mancavano, ma portarle a termine sembrava impossibile. Perché, mi domandavo? Semplicemente, ero troppo piccola. Qualche anno più tardi mi sono resa conto di quanto la scrittura contasse per me, e allora ho deciso di dedicarmi a essa, con anima e corpo. Perché solo così avrei ottenuto i risultati sperati.
Non mi sono mai ispirata a qualcuno in particolare. Penso di aver preso spunto da diversi autori, tra cui Nabokov, che crea personaggi così complessi, o la Santacroce, che riesce a trasmettere delle immagini forti e d’impatto. Al momento cerco di non farmi condizionare da nessuno, anche se, lo ammetto, un giorno spero di riuscire a scrivere in modo tanto originale quanto la Nothomb, una delle mie scrittrici preferite in assoluto.

Come ti descrivi come autrice? Quali sono le tematiche che preferisci affrontare quando scrivi?

Cerco sempre di essere realista, ma non amo parlare di me stessa. Preferisco piuttosto che la scrittura si trasformi in qualcosa di “formativo”, da cui posso apprendere, per questo mi diverto a fare ricerche su cose che non mi riguardano in prima persona. Non credo ci siano dei temi comuni che legano tutte le mie storie, ma in generale mi viene molto facile scrivere di esperienze con le droghe, della religione, di Dio e dei rapporti umani. Ma mi piace anche variare, esplorare ambientazioni, vicende e personalità differenti.

Parliamo del tuo romanzo, “Al Dio che non conosco”: un romanzo complesso, che tratta tematiche forti. Eppure, hai iniziato da giovanissima questo viaggio fra carta e inchiostro. Com’è nato? Che cosa cercavi tu nella scrittura e, secondo te, a quali domande risponde la tua opera?

Molti non sanno che all’inizio era un racconto breve. Il romanzo è suddiviso in quattro parti e la prima di queste, La dimensione azzurra, era il racconto di un sogno. Cos’è successo, poi? Che ho sognato anche la seconda, la terza e la quarta parte. E allora ho deciso di unirle in una sola e unica storia.
Ero ancora molto giovane e ingenua (anche se in fondo sono passati solo cinque anni), uscivo dal liceo e forse ho voluto tramutare in forma scritta tutta l’ansia e la paura del futuro. La storia non mi rappresenta in prima persona, perché Laura è una ragazza con un’infanzia rubata e un passato travagliato molto diverso dal mio. Quel che volevo trasmettere, però, è ciò in cui credo ancora oggi: la volontà è la chiave di tutto. Se si vuole qualcosa, con impegno, la si può ottenere. Certo, non ci si può aspettare di salvare il mondo come ha fatto Laura, incarnazione del mito dell’oltreuomo di Nietzsche, ma poco importa, perché è lei la meta che voglio raggiungere. La perfezione non esiste, ma io voglio vivere guardando nella sua direzione.

Caro fratello

Ora, dai voce a Laura, la tua protagonista, così che si presenti ai nostri lettori.

Non sono qui per impedirvi di prendere la strada sbagliata e di commettere un errore dietro l’altro, perché è esattamente ciò che ho fatto io. Ho lasciato da sole delle persone che avevano bisogno di me per seguire qualcuno che, pur volendo il mio bene, mi ha trascinata in un baratro dal quale sono uscita con fatica.
Mi sono spesso domandata se davvero ne sia valsa la pena, e la risposta è sempre stata affermativa. Credevo di potercela fare da sola, ma non è così, e lo sapete anche voi. Tutti abbiamo bisogno dell’aiuto degli altri, perché l’insieme di tante anime unite dalla forza di volontà, dal desiderio di cambiare le cose, può davvero sconfiggere l’ignoranza.
L’ignoranza è il nemico, non dimenticatelo. Guardatevi da lei. E state all’erta, perché cercherà sempre di invadere le vostre menti ogni volta che non vi informate, ogni volta che giudicate senza sapere e ogni volta che pensate di essere arrivati in cima, perché probabilmente siete ancora in fondo alle scale.

Cultura al femminile: che significato ha per te personalmente questa definizione? Esiste una cultura, una letteratura al femminile? Come ti collochi in essa?

Non sono in grado di rispondere a questa domanda, credo che la cultura, così come la letteratura, non abbia sesso. Ci saranno di certo tematiche più in voga in ambito femminile, così come in ambito maschile, ma parlando a titolo personale io penso di scrivere per tutti e, di conseguenza, di leggere libri scritti per tutti.

Progetti futuri? Quali generi vorresti affrontare come autrice e quali invece non ti attirano proprio?

Uno dei miei sogni è scrivere un libro di ogni genere, sarebbe una vera e propria sfida con me stessa. Ho tante idee in mente, ma non mi sento ancora pronta per affrontarle, perché troppo complesse. Quando sarò più matura, magari! Al momento ho un altro romanzo in cantiere, spero di pubblicarlo presto.

Nessuno lascia questa pagina senza aver risposto all’ultima domanda. Come prendi il tè? J

Magari potessi berlo! Niente teina o caffeina per me, solo tisane!

Ciao Valeria e grazie per averci fatto compagnia!

Valeria Cassini 

Valeria Cassini è nata a Roma, il 7 dicembre 1995. Ha conseguito il diploma di maturità linguistica nel 2014 e nel 2018 si è laureata in Scienze dell’educazione e della Formazione di Tor Vergata.
Fin da piccola ha manifestato interesse per il campo della scrittura; tanto che spesso, da bambina, quando non riusciva ad addormentarsi, inventava storie che il giorno seguente ricopiava su uno dei suoi tanti quaderni.

Nel 2017, in seguito alla partecipazione ad un concorso, ha accettato con piacere la pubblicazione di un suo racconto, Nei meandri dell’abisso. In seguito vince anche una menzione speciale in un concorso di scrittura con il suo racconto Ti prego, guardami, che affronta il tema dell’autismo.
Nel 2018 ha pubblicato il suo primo romanzo, Al Dio che non conosco, con Le Mezzelane Casa Editrice.

Al Dio che non conosco

Dentro e fuori di sé, attraverso nuovi mondi, sprofondando negli abissi della droga e del sesso, lottando contro il Male e innalzandosi fino a un martoriato Paradiso. Questo è il viaggio di Laura, alla ricerca di Dio.

Laura è una ragazza spezzata. Ha sempre vissuto nell’ombra, oppressa dalla morbosa educazione impostale dai genitori, incapaci di comprendere il disagio che cresce dentro di lei. Un giorno, però, Laura si ritrova catapultata in una realtà che non le appartiene. Non ha idea di dove si trovi, di quale sia il suo posto in questo nuovo mondo. Il muro che ha costruito attorno a se stessa crolla, facendola sentire inadeguata e in pericolo, eppure, grazie all’incontro con persone di origini diverse, la ragazza inizia a cambiare e a crescere, rendendosi conto che ciò che dava per scontato è molto differente da come l’aveva immaginato. Nel suo viaggio all’insegna delle droghe, della sessualità e del difficile rapporto con Dio, Laura arriverà a scoprire una verità che va ben oltre la sua immaginazione.

valeria cassini al dio che non conosco

Titolo: Al Dio che non conosco
Autore: Valeria Cassini

Casa editrice: Le Mezzelane Casa Editrice

Collana: Viaggi Immaginari
ISBN: 9788833281957

Data di pubblicazione: 25 dicembre 2018

Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 15,00 €

Genere: Fantasy

Pagine: 282

Link all’acquisto: http://negozio.lemezzelane.eu/prodotto/al-dio-che-non-conosco-carta

 

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