“Sempre d’amore si tratta” di Susanna Casciani

“Sempre d’amore si tratta” di Susanna Casciani

Sempre d’amore si tratta di Susanna Casciani

Recensione di Lina Mazzotti

Sempre d'amore si tratta
Sempre d’amore si tratta è un romanzo pieno di sentimenti veri, forti e profondi.

La storia di Livia è raccontata da tante persone che l’anno incontrata per poco tempo o che la seguono nella sua vita giornalmente. Dal padre Edoardo un uomo forte e determinato a permettere alla figlia una vita normale.

Racconta anche la madre Caterina con tutti i suoi problemi di salute, inoltre c’è la testimonianza della grande amica Bianca e la nonna Rosa, Paolo il libraio e la maestra.

Attraverso gli occhi degli altri seguiamo le trasformazioni e la crescita di Livia da bambina a donna a madre di Camilla. Osserviamo la sua forza vitale per affrontare la depressione della madre. Un amore grande tra loro, importante ma anche difficile e inglobante.

“Livia è così: rende più colorato tutto quello che tocca, anche se ci sono dei momenti in cui sembra completamente assente.”

Assente tra le sue pagine bianche e tra i fiumi di parole che scrive nei quaderni che l’aiutano a riflettere e a essere se stessa.

Una vita piena di parole verbali ma anche sguardi di coraggio e di umanità che creano speranza e luce, per riuscire a trovare la strada dentro il proprio intimo nel comprendere ciò che non si accetta e quello che fa paura e lisa le certezze e le aspettative.

“La gioia non si può afferrare, non si può mettere da parte per i momenti in cui avremo bisogno di lasciarci invadere dai colori. La gioia ci accarezza, ci sfiora; rimane con noi il tempo di un bacio, di un saluto, magari di un ballo, ma quando cerchiamo di aggrapparci a lei, lei è già svanita.”

Sempre d’amore si tratta affronta tante desinenze dell’amore e anche della difficoltà di essere figlia e madre e di percepire i ruoli rovesciati per poi ritornare a vivere la propria parte facendo i conti con la tristezza che a volte appanna l’amore ma solo in apparenza.

“I grandi spesso insegnano ai ragazzi che fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, che il per sempre non esiste e che essere disillusi risolve la metà dei problemi. Io però non sono tanto d’accordo e a queste due bambine un po’ cresciute vorrei far capire che la realtà è ben diversa dalle favole, certo, ma che senza favole non si può vivere.”

Tante sono le realtà amorose rappresentate in queste pagine e alla fine ci si ritrova a essere amici dei personaggi. Catapultati in una realtà virtuale tra le pagine e l’inchiostro dentro la storia, sentendo il cuore colmo di sentimento o di voglia di rivincita. Un libro empatico che ci insegna l’importanza di avere la capacità per comprendere appieno lo stato d’animo altrui.

“Lasciati stupire, perché certe volte i muri che tiriamo su per difenderci fanno più danni di una battaglia persa.”

L’importanza del prendere per mano chi non chiede aiuto, di sentire il dolore altrui ma anche i propri momenti difficili e tenerli come un momento di crescita e di coraggio. Grande rilevanza hanno anche i sogni e i desideri propulsori della vita.

“…ci rincorriamo per non perderci, senza capire che vinciamo davvero quando smettiamo di scappare e iniziamo a correrci incontro.”

 

 

 

 

 

 

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Sinossi

«Bisogna prendersi cura dei doni come se fossero piccoli fiori selvatici: sbocciano senza il nostro aiuto, ma dobbiamo fare attenzione a non calpestarli, a non maltrattarli». E la piccola Livia di doni ne ha eccome. Come si fa a non accorgersene? Lei è una che quando si muove assomiglia a una nuvola trascinata dal vento, capace di rendere più colorato tutto quello che tocca. È timidissima, parla poco, però sorride a tutti. E poi ama scrivere, perché farlo la fa sentire diversa, nel senso di speciale, come se nelle sue vene al posto del sangue scorressero le parole. È un cuore puro il suo, e fragile, e per questo avrebbe bisogno di essere accudito e protetto. Però si sa, le stelle, le stesse alle quali Livia bambina si rivolge sommessamente tutte le sere, seduta sul terrazzo di casa, molto spesso si fanno gli affari loro e non sempre hanno voglia di guardare giù, di ascoltarci. Infatti, a un certo punto, nella vita di Livia accade qualcosa che le inceppa il cuore. Coll’aggravarsi della depressione della madre, tutto per lei diventa faticoso, difficile. Ragazzina sognatrice e poi giovane donna, Livia cerca comunque di spiccare il volo ma, quasi fosse una farfalla con un’ala di seta e una di piombo, non fa che sbattere da tutte le parti rovinando puntualmente al suolo. Così, caduta dopo caduta, sfinita da un amore – quello per la mamma malata – che si ciba della parte migliore di lei, inizia a non fare più caso alle piccole magie che accadono ogni giorno e finisce per rassegnarsi a lasciare andare tutti i suoi sogni. Quel che non sa è che l’amore è più potente di qualsiasi delusione e sa farsi largo anche tra le macerie di una vita che odora di terra bruciata come la sua. «Sempre d’amore si tratta» racconta la storia di Livia, dall’infanzia all’età adulta. E lo fa attraverso lo sguardo delle tante persone che, in momenti diversi, ne incrociano la strada, anche solo per poche preziose ore. Tante istantanee capaci di tratteggiare con precisione l’esistenza di una singola persona ma al contempo di raccontare anche un po’ di tutti noi, di quanto sia difficile accogliere l’amore nella nostra vita, prendercene cura, proteggerlo e quanto sia spesso più facile, piuttosto, fuggirlo, maltrattarlo o convincersi di poterne fare a meno.

 

 

Autore: Susanna Casciani
Titolo: “Sempre d’amore si tratta”
 Editore: Mondadori, aprile 2018

 

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