Il collezionista di clessidre – di Maria Lidia Petrulli

Semplicemente, donne.

Il collezionista di clessidre – di Maria Lidia Petrulli

Il collezionista di clessidre – di Maria Lidia Petrulli

Recensione di Emma Fenu

collezionista clessidre

Il collezionista di clessidre è un romanzo di Maria Lidia Petrulli, psichiatra e appassionata di simbologia, edito da Il seme Bianco nel 2018.

Tic tac. Tic tac.

Il rumore delle lancette.

Don don. Don don.

Il rumore del pendolo.

E poi il silenzio della clessidra.

Gocce o granelli che si spostano inesorabili, fendendo i secondi.

Ci sono silenzi assordanti, colmi di sospiri, di urla, di gemiti.

Il tempo ha voce in ogni espressione del luogo, o meglio, dei luoghi, e degli esseri umani.

Il tempo ci fa fare bilanci “nel mezzo del cammin di nostra vita”; ci fa struggere di nostalgia per il passato; ci fa tremare di emozione per il futuro.

Lo vorremmo controllare e divorare questo tempo che ci genera e ci uccide, vorremo non invecchiare, vorremmo poter accedere ad universi paralleli dove incontrare coloro che abbiamo amato, vorremmo poter viaggiare attraverso le epoche.

Chi comanda il tempo detiene il potere, si dice. Eppure il calendario è solo una parziale e abusiva parcellizzazione di un tutto che trascende ciò che è la dimensione empirica.

Il romanzo di Maria Lidia Petrulli, Il collezionista di clessidre, è un viaggio affascinante dentro il tempo dell’anima e al di fuori di essa, secondo i principi della fisica quantistica e antichi simboli misteriosi in cui leggenda, magia e scienza si intrecciano.

Nora, psichiatra razionale e determinata a controllare le proprie emozioni e relazioni, incontra, presso il proprio studio, Brigitte, misteriosa quarantenne vestita di nero, con grandi occhi azzurri e un sorriso di infinita tristezza.

La donna lamenta di soffrire di “assenze”, ossia di periodi piuttosto lunghi, di circa mezz’ora, in cui perde cognizione di sé, e di essere vittima di una maledizione che grava da secoli sulla propria famiglia e conduce alla pazzia e a una morte precoce.

Al centro della dinamica del racconto ci sono due oggetti antichissimi che, insieme, consentono di possedere le chiavi del tempo: la ruota d’argento, ben nota nella mitologia celtica, con al centro un cigno, che, secondo il mito, guidava le anime dei morti e li conduceva ad una rinascita, e  l’arc’ handrod, oggetto complementare al primo ma oscuro e pericoloso.

Nora, donna ed erede della Luna, cerchio d’argento che dall’eclissi risorge, dovrà affrontare viaggi reali e metaforici, fronteggiare minacce e pericoli, smascherare bugiardi, arrivare all’essenza della vita e del tempo e scoprire verità occulte che possono cambiare il mondo.

Con lei ci saranno Edmondo, un intellettuale dalle aperte vedute, e un orologiaio che ricorda, a prima vista, Geppetto ritratto dalla Disney nella sequenza iniziale del noto film d’animazione.

 

Link d’acquisto

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Sinossi

Racchiuso in una clessidra, il tempo è il perno del romanzo.

Brigitte, legata intimamente all’enigma di un antico medaglione, alla sua morte, lascia il monile a Nora.

Coinvolta in una serie di eventi inspiegabili, quest’ultima si reca ad Antibes, città natale di Brigitte.

Nel corso delle sue indagini, Nora incontra un collezionista di clessidre e studioso della teoria dei quanti e delle menti estese, che la introduce nella dimensione teorica dei mondi paralleli.

Le indagini di Nora, affiancata da Edmondo, geniale ipocondriaco anticonformista, la condurranno attraverso le atmosfere mediterranee del Sud della Sardegna e la Costa Azzurra, oltre i confini del tempo.

Titolo: Il collezionista di clessidre

Autore: Maria Lidia Petrulli

Edizione: Il seme Bianco, 2018

 

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