Le regine del fumetto – Intervista a Nik Guerra

Semplicemente, donne.

Le regine del fumetto – Intervista a Nik Guerra

Le regine del fumetto – Intervista a Nik Guerra

 

Abbiamo il piacere di intervistare un bravissimo illustratore e fumettista, Nik Guerra, in occasione dell’uscita dell’ultima raccolta dedicata ai suoi personaggi femminili. Donne forti, ammiccanti e consapevoli, che ci propongono un modello di donna che sa quello che vuole… e come ottenerlo.

Lasciamo spazio a Nik Guerra e alle sue pin-up.

Buongiorno Nik e benvenuto su Cultura al Femminile.

Grazie, mi fa davvero molto piacere essere ospitato sulle vostre pagine.

nik Guerra

I suoi lavori hanno sempre protagoniste femminili molto forti, provocanti, aggressive. Ma com’è la sua visione della femminilità e del mondo femminile… fuori dai fumetti?

I fumetti e le illustrazioni pin-up a cui lavoro da ormai vent’anni hanno come soggetto centrale insindacabile donne dal forte carisma, ma diciamo che si tratta sostanzialmente di una celebrazione di tipo artistico e grafico. L’aggressività ammiccante, il fascino erotico del lato oscuro femminile rendono speciali e stuzzicanti i disegni. Nella vita reale invece, aggressività, esibizionismo, ostentazione li lascio volentieri da parte. Ho sempre vissuto il mondo femminile come un arricchimento personale. In ogni circostanza, sia della vita quotidiana, che artistica, mi è sempre interessato il punto di vista femminile delle cose, che spesso trovo imprevedibile, a volte diversamente razionale, ma sempre irrinunciabile. Chi collabora e mi aiuta maggiormente durante il processo creativo artistico si chiama Cristina. Nei miei lavori mi avvalgo volentieri del punto di vista femminile.

nik Guerra lucretia

Lucretia

Il suo percorso artistico ha come pietre miliari la creazione di diversi personaggi, si potrebbe dire che ogni fase della sua carriera inizia con un nome femminile?

In effetti il trascorrere degli anni mi ha permesso di far nascere un palese susseguimento di eroine particolari. Ho iniziato alla fine degli anni ’90 con Magenta, il cui nome trae spunto dal bellissimo color magenta, un colore collegato alla passione, alla forza, al calore e alla ribellione. Con Magenta ho riempito migliaia di vignette e disegni, rappresenta il mio esordio e il mio faro. Cocò Von Sade, con un nome che tenta di profilare merletti belle epoque ingialliti, frustini e profumi antichi, ha contrassegnato la fase di libertà che mi sono preso dopo dieci anni di fumetti di Magenta. In questa fase l’esigenza di rigenerare il mio lavoro è stata incontenibile. Nel 2015 ho voluto affrontare la fase più “horror” del mio percorso e sono nate Amara, Vervelia e Cripzia, tre affascinanti donne zombie dai nomi inconsueti!

nik Guerra

Amara, Vervelia e Cripzia

Come sono nate le sue protagoniste? A quale di loro si sente più legato e perché?

Tutti i miei personaggi, prima di raggiungere la dimensione narrativa del fumetto, nascono sottoforma di disegno pin-up. Concretamente, viene affrontato uno studio a quattro mani con la mia sceneggiatrice Cristina You bad Girl. Ogni protagonista è progettata nei minimi particolari, acconciatura, abbigliamento, pose e atmosfere, per conquistare un risultato più possibile unico e memorabile. Ognuna ha una proprie peculiarità, è importante non creare cloni caratteriali. La bruna Magenta, in compagnia di Lucrezia dal caschetto platinato, è la ‘dark lady’ che vive vicende di genere sexy, spionistico e noir. Coco’ è la seducente e tormentata pittrice da un occhio solo che vive in un mondo misterioso sospeso fra arte e passione. Amara, Vervelia e Cripzia sono tre sexy zombie totalmente atipiche: Amara per rigenerarsi seduce le proprie vittime per poi farsi parzialmente divorare a sua volta, Vervelia è una zombie tatuatrice ambita dai clienti più bizzarri in circolazione e Cripzia, con il suo gatto Vamp, è una zombie affamata di cervelli umani, ma è inutile dire che in quest’epoca contemporanea difficilmente riesce a trovare. Il personaggio più legato al mio nome è sicuramente Magenta, questo per via della sua lunga vita editoriale nata dal 2002 e del suo successo francese e statunitense. Sarò banale ma personalmente sento di essere affezionato a tutti i miei personaggi, proprio per le loro diversità individuali.

nik Guerra

Magenta

Le sue Pin-ups, fra ispirazioni “storiche”, erotismo moderno e nuova consapevolezza femminile. A renderle così affascinanti è più la loro avvenenza o la determinazione che trasmettono al lettore?

Probabilmente la prima cosa ad affascinare il lettore è l’avvenenza della protagonista, ma questa deve poi riflettere anche un carattere, altrimenti avremmo un risultato di coinvolgimento fugace, superficiale e di conseguente veloce disaffezione.

Nelle vicende narrate nei fumetti è importante creare una personalità ed una psicologia ben definita, cercando di rendere il più possibile il personaggio credibile nella sua peculiarità. Anche nel realizzare una singola illustrazione, una pin-up è più forte nella sua comunicazione quando il personaggio è stato già ben delineato caratterialmente.

nik Guerra

Cocò

Erotismo e fumetto: come coniuga lei personalmente questo binomio?

L’erotismo e l’arte del fumetto si coniugano in maniera assolutamente eccellente, soprattutto, a mio avviso, quando la bellezza del disegno e l’eleganza di un vedo non vedo provocante e e osé danno forma a tavole che sono vere opere d’arte, come dimostrano gli splendidi maestri da Guido Crepax a Milo Manara. Nei miei anni di gavetta iniziale ho accettato di disegnare fumetti espliciti ideatii da terzi. Mi veniva richiesto di minimizzare l’estetica femminile e di enfatizzare al massimo la sessualità. I risultati non rappresentavano la mia concezione della donna e dell’arte erotica. Nel 2008 a Bruxelles ebbi modo di conoscere Milo Manara, che vide il mio lavoro. Mi diede consigli importanti, mi disse di scrivere da solo le mie storie. Un erotismo fine piace molto, soprattutto alle donne. Il fumetto e l’illustrazione erotica al giorno d’oggi sono cambiate. Non si tratta più di sottoprodotti da edicola a favore del lettore occasionale, ma di pubblicazioni e portfoli da collezione.

Amara, Vervelia e Cripzia

Il fumetto è un genere più legato al pubblico maschile. Quanta è vera questa affermazione?

Il fumetto, come ogni altro ambito artistico, vive oggi un’interesse che è sempre più trasversale anche riguardo all’identità sessuale. E’ una tendenza a mio avviso che si è evoluta grazie alle ragazze nate negli anni 70. Da tempo ci sono fumetti, e personaggi per tutti i tipi di lettori, ed anche in ambito creativo, ci sono moltissime autrici molto brave e preparate.

Magenta

Quali progetti ha in cantiere?

Cerco di fare uscire un nuovo libro ogni anno e lavorare a ciò mi tiene occupatissimo. Sto promuovendo l’ultimo artbook “130 PIN-UPS” e contemporaneamente disegno e illustro un nuovo volume in collaborazione con Cristina You bad Girl. Si tratta di un ritorno alle scene delle nostre sexy zombies “Amara Vervelia & Cripzia” con fumetti brevi, vignette lampo e illustrazioni a colori! Inoltre alcune mie opere di Magenta e Cocò verranno ospitate da giugno presso la prestigiosa “Cité Internationale De La Bande Dessinée Et De L’Image” ad Angouleme (Francia) nel contesto della grande mostra collettiva “Fashion & Comics”. A presto e grazie! Nik

Nel corso degli anni 90, collabora come visualizer presso un'agenzia di grafica pubblicitaria (per la quale esegue anche illustrazioni per l'album del 1994 di Pino Daniele e per il manifesto live 1997 di Ray Charles). Nik nel frattempo decide seriamente, di diventare fumettista.
Il primo lavoro a cui ha modo di dedicarsi, è una serie di libri di storia locale, con tavole, piene di mappe, soldati e lunghi testi.
Dopo la pubblicazione di pin-ups di dark ladies, personaggi femminili inventati, su alcune riviste ('Ver Sacrum', la britannica 'Skin Two'), nel 2000 nascono i fumetti di MAGENTA, la bruna ladra dalla capigliatura esagerata, stile anni 60 e tacchi a spillo, eroina sexy noir e creazione grafica già ideata e ripresa da quella serie di pin-ups.
La prima opera è una graphic novel, per il mercato internazionale ('Invitation To Hell') su sceneggiatura di Celestino Pes, pubblicata da 'Mondo Bizzarro Press' nel 2002. La collaborazione continua con una serie di storie brevi, fra l'hard e l'umoristico, che l'agente Bernard Joubert nel 2003 fa approdare in Francia e pubblicare dagli editori IPMAGORA'LA MUSARDINEDELCOURT, HACHETTE. 

Kink e Amara

Questi primi lavori escono, dal 2006 al 2011, anche in Italia per CONIGLIO EDITORE (su 'X Comics' per 32 numeri) ed in USA per SQP PUBLISHING, in una una serie di 5 volumi.

Nel febbraio 2008, durante il festival internazionale dell'erotismo di Bruxelles, Nik ha l'occasione speciale, di passare un po' di tempo con Milo Manara, durante i loro due giorni di dediche al pubblico, durante le pause, la cena, il pranzo. Milo fornisce a Nik dei consigli lavorativi importanti, che influenzeranno concretamente i lavori successivi. Uno dei consigli è quello di non lavorare mai a storie che non lo rappresentano pienamente come artista, e di raffinare il contenuto dei fumetti, spostandosi verso lo stile utilizzato nel fumetto breve di 'Djustine'.

Cocò

Dal 2009 ad oggi, la prolificità artistica di Nik, accompagnata da un rinnovato senso dello stile, danno origine a un susseguirsi di progetti vorticosi, editi in Italia da IL GRIFO EDIZIONI, e ancora in USA da SQP INCNBM PUBLISHING, ed in Francia, oltre a DELCOURTanche da BEAUX ARTS EDITIONS, TABOU EDITIONS / GRAPH ZEPPELIN con una serie di edizioni Deluxe. 

Dai volumi pienissimi di pinups ('LA FEMME EN NOIR''DARK DIVAS') alle partecipazioni a mostre personali e a festival del fumetto (Bruxelles, Milano, Lucca), al remake ufficiale di RAMBA (di Marco Bianchini), alle diverse graphic novel scritte in prima persona ('MAGENTA NERO FATALE''DOSSIER MAGENTA'), a quelle di COCO' ('NELL'ARTE, NEL RESPIRO', e 'DELL'ARTE IL DESIDERIO') e delle sexy zombies ('AMARA, VERVELIA e CRIPZIA') scritte da Cristina You bad Girl, mentre un numero crescente di gallerie d'arte contemporanea domanda di ospitare i quadri (fra le altre la 'Jean-Marc Thévenet Art Gallery' di Parigi, la 'Galleria del Palazzo Enrico Coveri' di Firenze, la 'Galleria Spazio Corto Maltese' di Roma). Una lavorazione che non conosce sosta.

Cocò

Dopo oltre 15 anni di pubblicazioni, Nik Guerra vive ancora a Marina di Massa, dove lavora ogni giorno a tempo pieno al tavolo da disegno, sempre e ostinatamente inventando cose nuove. Nik va pazzo per la pizza, per le antiche città d'arte, soprattutto Lucca e Volterra, e durante la lavorazione delle sue opere è ancora con le orecchie piene di musica. Ora, è la musica del progressive rock anni 70, dei gruppi come King Crimson, ELP, Balletto Di Bronzo e Van Der Graaf Generator.

http://web.cheapnet.it/nikguerra/chronology.html

 

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