Il tè del venerdì con Davide Rossi

Il tè del venerdì con Davide Rossi

Daniele rossi e alla fine c'è la vita

Il tè del venerdì con Davide Rossi

Oggi Cultura al femminile ospita Davide Rossi, autore del romanzo “E alla fine c’è la vita“.

Ciao Davide e benvenuto al tè del venerdì!

Prima domanda personale, ti propongo di raccontarti attraverso un autore che ami lettore, un’opera letteraria, un film e una canzone.

L’autore che mi rappresenta meglio è Baricco, per le sue qualità camaleontiche, voglia di sperimentare e creatività; per qualità artistiche, purtroppo, ho solo da imparare.

Un romanzo che mi rappresenta e che amo è “Il Fu Mattia Pascal”.

Film direi “Il settimo sigillo” ma in generale tutta la cinematografia di Igmar Bergman, Fellini e Pasolini andrebbero guardate con grande attenzione.

La canzone scelgo i Baustelle, “Nessuno”, una canzone fantastica, andatevela ad ascoltare, come tutto il lavoro del gruppo se non li conoscete.

Daniele rossi e alla fine c'è la vita

Come ti descrivi come autore? Quali sono le tue principali fonti di ispirazione?

Un autore a cui piace sperimentare, sempre attento a quelli che sono i desideri del lettore.

Mi piace mettermi alla prova, alla continua ricerca di storie e generi da leggere. Uno scrittore deve essere prima un buon lettore.

Leggere, guardare film, visitare mostre, ascoltare della buona musica… semplicemente vivere, tutto questo fa parte di un processo creativo che mi alimenta e consente al mio animo, nonchè al cervello, di creare.

Daniele rossi e alla fine c'è la vita

Narrativa breve o romanzo? In quale veste ti senti più a tuo agio?

Romanzo, anche se mi piace ogni tanto mettermi alla prova con un racconto o con le poesia, altra mia grande passione. I concorsi letterari sono un’ottima palestra.

 E alla fine c’è la vita: com’è nato questo romanzo?

Dalla lettura del romanzo “Le regole dell’attrazione” di B.E. Ellis. Leggere le storie di quei ragazzi americani disillusi e bramosi di una via di fuga dalle brutture dell’esistenza tramite l’abuso di alcol, sesso e droghe ha smosso qualcosa dentro di me, che la vita e le esperienze universitarie mi hanno aiutato a decodificare. Così è nata l’idea del mio romanzo d’esordio, il racconto di come questi studenti universitari si sconvolgono nelle notti pavesi per fuggire dalla disillusione che li affligge e mortifica.

Daniele rossi e alla fine c'è la vita

Chi è Marika? Quanto c’è della tua esperienza personale in “E alla fine c’è la vita”?

Marika è una ragazza lontana da casa, frequenta l’università di Pavia grazie al progetto Eramus, ed è innamorata di Jorge, suo fidanzato storico. La relazione a distanza comincia a scricchiolare, e crolla definitivamente in una notte d’inverno del 2009, quando il ragazzo le annuncia tramite messaggio di voler prendersi una pausa. Sarà l’inizio di una nuova esistenza e, per certi versi, un viaggio unidirezionale verso la fine di un’epoca per lei.

Il suo personaggio rappresenta quelle persone incontrate casualmente per strada, conosciute tramite altri, che ti suscitano curiosità, interesse, che spuntano dall’ombra di un ricordo, che ti emozionano, ma che non potrai mai approfondire, e che in fondo non conoscerai mai. Tutto questo, ma anche altre piccole sfumature, e taluni episodi narrati, fanno parte delle esperienze vissute in prima persona e che servono a connotare gli avvenimenti.

Daniele rossi e alla fine c'è la vita

Cultura al femminile: che significato ha per te personalmente questa definizione? Esiste una cultura, una letteratura al femminile?

Esiste una visione della cultura, che probabilmente è differente fra i due generi, ma che spesso collima grazie ai gusti, all’estetica, all’opera d’arte.

 Progetti futuri? Quali generi vorresti affrontare come autore e quali invece non ti attirano proprio?

Si, c’è già un romanzo che sto proponendo, e un terzo in cantiere, completamente al femminile, ma bisognerà aspettare un po’ di tempo prima che venga alla luce. La mia sfida sarà quella di scrivere un giallo, magari qualcosa di differente dall’omologazione che vedo nelle opere recenti.

Nessuno lascia questa pagina senza aver risposto all’ultima domanda. Come prendi il tè?

Tè verde puro, senza zucchero ne latte.

Daniele rossi e alla fine c'è la vita

Ciao Davide e grazie per averci fatto compagnia!

Titolo: E alla fine c’è la vita

Autore: Davide Rossi

Collana: Uno, due, tre… ciack!

Genere: Sceneggiatura

ISBN: 978-88-94921-10-6

Prezzo: € 9,00

E alla fine c’è la vita – di Davide Rossi

“Marika è ben vestita, elegante, pronta per andare alla festa. Si profuma mentre si guarda allo specchio in bagno. Controlla che il vestito sia a posto un’ultima volta ed esce dalla stanza. Va al computer e scrive su Facebook: “Stasera grande serata”. Va sulla pagina del suo ex ragazzo e trova delle foto di lui con Agnese. Scuote la testa, incredula, e chiude furiosamente il computer. Il cellulare sul comodino vibra. Lo prende e risponde…”

Davide Rossi

Davide Rossi è nato il 18 gennaio 1985 ed è cresciuto in un piccolo paese della provincia di Pavia, Sant’Angelo Lomellina. Nonostante gli studi di natura  prettamente scientifica, continua  a coltivare due grandi passioni che lo accompagnano fin dalla tenera età:  il cinema e la scrittura. La stesura di varie sceneggiature rappresenta dunque un’evoluzione  naturale e una di queste, scritta a sei mani, risulta nel film “Benvenuti a  casa Verdi” del 2013 (Muccapazza film). Parallelamente all’esperienza cinematografica inizia una fase di sperimentazione che l’ha portato a partecipare a diversi concorsi letterari con racconti brevi, poesie e saggi. “E alla fine c’è la vita” nasce in seguito, e dall’unione, di tutti questi percorsi.

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