Il tè del venerdì con Maria Teresa di Donato

Il tè del venerdì con Maria Teresa di Donato

maria teresa De donato

Il tè del venerdì con Maria Teresa de Donato

Oggi per il nostro incontro settimanale con autori e scrittori abbiamo come ospite Maria Teresa de Donato, autrice e blogger e giornalista.

Ciao Maria Teresa e benvenuta al Tè del venerdì.

Come di consueto, si parte con le domande personali!

Ci racconti qualcosa delle tue passioni? Di che cosa tratti sul tuo blog?

Salve a tutti e grazie per avermi invitata al Tè del venerdì nel vostro salotto di Cultura al Femminile. Ho una natura eclettica che mi porta ad avere una veduta olistica e multidisciplinare del tutto: in fondo sono una ricercatrice spirituale, una contemplativa che ama osservare, meditare, vedere differenze, ma anche similitudini e soprattutto connessioni del Tutto con Tutto il Resto.

Leggere, scrivere, viaggiare, dipingere, l’arte in generale, la fotografia, la storia, la psicologia, la sociologia, le metodologie olistiche e, naturalmente, la spiritualità sono il mio ossigeno.  Ho assolutamente bisogno della varietà altrimenti mi annoio terribilmente.

Con questo non intendo dire assolutamente che sono una ‘tuttologa’ in quanto ci sono molte discipline che non mi interessano affatto pur capendone o quantomeno intuendone l’utilità.

Per quanto riguarda il mio blog http://holistic-coaching-dedonato.blogspot.com/  l’ho concepito come il mio Giornale, come una finestra sul mondo in cui pubblico articoli che ritengo possano interessare i miei lettori e le mie lettrici e che hanno attinenza con la mia attività, quindi con le terapie olistiche, l’Omeopatia, l’Ayurveda, la Medicina Tradizionale Cinese, Yin e Yang, Chi/Qi/Prana, l’alimentazione, gli stili di vita, le dinamiche della malattia e della guarigione, la consapevolezza, le percezioni e le credenze/convinzioni, ma anche articoli di life coaching che possono includere ogni area dell’esperienza umana.  Oltre a ciò pubblico anche materiale inerente le mie pubblicazioni, quindi sinossi dei miei libri, recensioni, interviste sia condotte da me ad altri professionisti sia che mi sono state fatte ed in cui ho trattato argomenti diversi.

Anche il mio blog riflette, perciò, la mia natura versatile ed i miei molteplici interessi.

maria teresa De donato

“CONQUISTARE L’INVISIBILE: Approccio Olistico al PTSD (Disordine da Stress Post-Traumatico)” un titolo che subito ci incuriosisce. La conquista dell’invisibile che significato ha per te fra queste pagine e nella vita?

La mia natura è rivolta prevalentemente alla spiritualità, alla sacralità, termini che per me non implicano affatto ‘l’essere religiosi’, ma, al contrario, lo prescindono e trascendono.  Ne consegue che io sono molto più interessata ed affascinata da ciò che non si vede, che ‘sembra’ nascondersi dietro una sorta di ‘velo’, di ‘cortina’, direi quasi ‘esoterico’ nella sua essenza, piuttosto che da ciò che si vede, da ciò che ‘appare’ fisico/materiale.

Uso il verbo “apparire” in quanto in realtà ormai è stato scientificamente provato che tutto è energia: ciò che appare come fisico/materiale, in realtà è anch’esso/a energia che vibra ad una frequenza più bassa.  Sentimenti, pensieri, emozioni, ma anche campi magnetici, mondi ‘altri’, altre ‘dimensioni’, livelli di consapevolezza, coscienza e pische, così come altre forme di vita e di realtà parallele o meno e dinamiche legate alla salute, ai sintomi, alla malattia e alla guarione più che malattie di per sé sono ciò che maggiormente mi intriga e di cui sono alla perenne ricerca nel tentativo non sono di acquistare maggiore conoscenza in questi ambiti, ma soprattutto di capirli meglio.

Come Naturopata ed Omeopata, questo per me significa riuscire ad identificare la vera causa che ha prodotto sintomi e malattia e nel rimuoverla completamente perché è solo così che la vera guarigione può avvenire.  La soppressione dei sintomi e l’eliminazione di organi o parti del corpo non costituiscono assolutamente né una cura né una reale soluzione al problema, qualunque esso sia, come al contrario e purtroppo spesso vengono concepite.

La ricerca di conoscenza, di comprensione e la conseguente passione per l’invisibile sono motivate dalla mia consapevolezza del fatto che ciò che alla maggioranza di noi appare come “spazio vuoto” e “il nulla”, in realtà è assolutamente pieno e pullula di energia, di forme di vita di cui ben pochi tra noi sono coscienti.  Ecco, il titolo “Conquistare l’Invisibile: Approccio Olistico al PTSD (Disordine da Stress Post-traumatico)” riflette, negli intenti, non solo questa mia ricerca, ma ancor di più il mio desiderio di motivare sia le vittime che ne sono affette, sia i loro familiari, a guardare oltre la fisicità del male, cercando di superarlo attraverso la ricerca e l’applicazione di tutto ciò che, in termini di metodologie olistiche e/o attività terapeutiche di varia natura (oltre ad eventuali terapie farmacologiche laddove queste fossero necessarie) può potenzialmente aiutare a ripristinare nel miglior modo possibile un’armonia, quindi un nuovo equilibrio tra corpo, mente e spirito nella speranza di promuovere un graduale recupero e, ove possibile, la completa guarigione.

Posso dire, comunque, che benché io abbia utilizzato questo titolo per il mio libro sul PTSD, in realtà il ‘Conquistare l’Invisibile’ ben riassume la mia veduta personale della Vita, del Mondo, dell’Universo ed il mio conseguente atteggiamento nei loro confronti, il che va ben oltre il PTSD di per sé.

maria teresa De donato

Parliamo del tuo romanzo, “Oceano di Sensi”: com’è nato e come hai scelto l’ambientazione?

Ciò che mi ha ispirata è stato un insieme di fattori: l’esperienza di persone di origine italiana che ho conosciuto, che sono nate in Libia o che comunque in questo Paese hanno vissuto molti anni fino a quando sono state costrette, dagli eventi storici che si sono succeduti in seguito al colpo di stato del Colonnello Gaddafi, a trasferirsi in Italia.  La loro esperienza di “profughe” mi ha affascinata ed ho voluto, attraverso la creazione dei vari personaggi, vivere quegli eventi cercando di capirli sia dal punto di vista degli italiani sia da quello dei libici (di origine italiana o meno).  Un secondo fattore è stato, infatti, esaminare la storia della Colonizzazione italiana in Libia, una parte della nostra storia di cui sapevo molto poco ad eccezione di quello che avevo studiato a suo tempo sui libri di scuola.

Conoscere persone che l’avevano vissuta sulla propria pelle ha costituito per me un arricchimento sotto molti punti di vista.  Sono voluta rimanere neutrale, equidistante, e limitarmi a parlare di fatti e di realtà vissute da ambo le parti – coloni e/ o colonizzatori italiani e popolazioni native – ognuna delle quali per me aveva il diritto alla propria veduta, a trovare un modo per soddisfare le proprie necessità, ma anche alla salvaguardia della propria cultura.  Altro elemento è stato l’aver conosciuto donne che sono state abbandanate dal loro marito o compagno e, avendo avuto da loro dei figli, hanno dovuto crescerseli da sole.

L’ambientazione in Libia è stata, quindi, motivata dall’incontro con queste persone che ho conosciuto, e dai cui racconti sono rimasta completamente affascinata, e dal mio conseguente personale interesse ad assaporare, o quantomeno a cercare di capire, ciò che ha reso possibile o difficile la convivenza e/o integrazione tra due culture molto diverse tra loro, ma per certi aspetti anche molto simili, in primis una cultura sì ‘africana’, ma al tempo stesso altrettanto ‘mediorientale’ come di fatto è sempre stata quella libica e di cui ancora oggi sappiamo molto poco.

maria teresa De donato

Oltre alla narrativa, ti sei occupata di generi diversi: in quale veste ti senti più a tuo agio? Come cambia la tua scrittura – e come cambi tu – di fronte a ogni foglio?

Sì, in effetti mi sono occupata di generi diversi, cimentandomi anche nella poesia e, proprio in questo ambito, ottenendo dei riconoscimenti tra cui una Honorable Mention ed il President’s Award of Literary Excellence.  Avendo, però, io uno stile piuttosto descrittivo, narrativo, mi sento portata maggiormente per romanzi e saggistica.  Il mio stile è semplice e diretto, “giornalistico” per così dire.  Quando scrivo sono un fiume in piena.  Qualunque sia l’argomento che tratto sono sempre fedele a me stessa, alla mia natura, alla mia veduta della Vita, del Mondo, del Tutto insomma. Cerco di ispirare, informare e motivare il lettore.  Per quanto riguarda il romanzo fiction credo sia di fatto impossibile tracciare una linea di demarcazione tra autore e personaggio in quanto o il personaggio rappresenta il suo alter ego o il suo esatto contrario, quindi l’autore è, per forza di cose, sempre e comunque coinvolto nel processo.

maria teresa De donato

Progetti futuri? Hai un sogno ancora nel cassetto?

Al momento ho altri lavori che bollono in pentola ed un romanzo di natura autobiografica-storica-genealogica di prossima pubblicazione.  Qualche sogno nel cassetto ce l’ho, ma io sono scaramantica… quindi preferisco non parlarne. 😊

maria teresa De donato

È l’ora delle domande fisse! Cultura al femminile: che significato ha per te personalmente questa definizione? Esiste una cultura, una letteratura al femminile? Come ti collochi in essa?

La Cultura è tale, o almeno dovrebbe esserlo, nel senso più vario, totale, profondo e puro del termine.  L’espressione “Cultura al femminile” io la intendo come il simbolo Yin e Yang: entrambi rappresentano parte della dualità, ma, pur nella loro diversità, essi contribuiscono alla formazione di una totalità complessa ed i cui elementi sono non in antitesi, ma piuttosto complementari gli uni agli altri.  L’armonia nasce, quindi, non dallo scontro, ma dall’amalgamarsi della diversità.  Dunque per me parlare di “Cultura al femminile” non significa necessariamente che esista una cultura femminile in antitesi ad una cultura maschile, ma piuttosto che diverso è, o può essere almeno in alcuni casi, l’approccio alla cultura da parte delle donne rispetto a quello degli uomini.  Molti sono gli aspetti che accomunano i sessi opposti, ma altrettante sono le differenze, ad iniziare dal funzionamento del cervello.  Il cervello degli uomini è stato scientificamente provato che funziona “a settori”, quello delle donne, al contrario, a 360̊ in un insieme in cui ogni cosa non solo è collegata a tutto il resto, ma si basa sulle emozioni. Dunque per me una “Cultura al femminile” è un’espressione che rappresenta soprattutto un approccio alla cultura basato su sentimenti, emozioni, pensieri, bisogni e desideri della Donna piuttosto che far riferimento alle tematiche di per sé.

maria teresa De donato

Come prendi il tè?

Con il limone e addolcito con Stevia, un dolcificante naturale.

 

Grazie Maria Teresa per averci fatto compagnia!

Grazie a voi per avermi ospitata!

IMPORTANTE: Le informazioni contenute nel presente articolo hanno solo scopo informativo e non sono da intendersi quale parere medico. Qualunque sia il vostro problema di salute contattate il vostro medico.

Maria Teresa De Donato

Dr.ssa in Salute Olistica, Naturopata, Omeopata, Life Strategist, Autrice

maria teresa De donatoMaria Teresa De Donato è nata a Roma dove ha studiato e lavorato fino agli inizi del 1995, anno in cui si è trasferita definitivamente negli USA, Paese in cui risiede da più di 24 anni.

Dopo essersi diplomata presso l’Istituto Tecnico per il Turismo J. F. Kennedy, ha frequentato per due anni la Facoltà di Magistero – Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l’Università “La Sapienza” di Roma, interrompendo però gli studi alla fine del secondo anno non sentendosi particolarmente motivata a proseguirli.

Amante della lettura e della scrittura ha studiato giornalismo presso la Scuola Superiore di Giornalismo “Accademia” e, più tardi negli USA, presso l’American College of Journalism. Sempre negli USA ha conseguito le lauree Bachelor, Master e Dottorato in Salute Olistica presso Global College of Natural Medicine, specializzandosi in Naturopatia, Alimentazione ed Erbalismo sia Occidentali sia Orientali (Ayurveda e Medicina Tradizionale Cinese incluse) ed in Omeopatia Classica Hahnemanniana, cui affianca da più di 35 anni l’attività di Coaching, con certificazioni in Gestione dell’Ira, Analisi del Conflitto, Negoziazione e Gestione del Conflitto, e Comunicazione Strategica per Coppie.

La sua personalità eclettica la porta ad avere un approccio non solo olistico ma anche multidisciplinare alla vita, prima ancora che alla salute.  Dal 1995 ad oggi ha svolto un intenso lavoro di scrittura che include alcune poesie per le quali ha ottenuto Mention ed il President Award of Literary Excellence, vari libri e centinaia di articoli su tematiche diverse.

Un’appassionata blogger, Maria Teresa pubblica regolarmente i suoi articoli sul suo blog http://holistic-coaching-dedonato.blogspot.com/ in italiano, inglese e tedesco.

Coloro che volessero ordinare le sue pubblicazioni possono farlo tramite Amazon https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Daps&field-keywords=maria+teresa+de+donato

e tutta la sua rete di distribuzione mondiale incluso quindi MondadoriStore.it (https://www.mondadoristore.it/search/?g=maria+teresa+de+donato&swe=N&accum=A&search-input=active) oppure contattarla attraverso i suoi siti, blogs e sui vari social networks tra cui Facebook, Linkedin, Twitter, Xing, Viadeo e Medium.

Scheda libri:

  1. Tutte le mie pubblicazioni sono disponibili su Amazon e su tutti i suoi canali di distribuzione https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Daps&field-keywords=maria+teresa+de+donato
  2. Editore: Self-publishing
  3. Pubblicazioni disponibili in versione cartacea e kindle, alcune sia in italiano sia in inglese

Potete anche contattare l’Autrice scrivendo ad [email protected] oppure [email protected]

 

 

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