“Il castello di Weldrake” di Francesca Serafini

“Il castello di Weldrake” di Francesca Serafini

“Il castello di Weldrake” di Francesca Serafini

Recensione di Piera Nascimbene

“Il castello di Weldrake” di Francesca Serafini è un romanzo storico rosa ambientato nell’Inghilterra divisa fra Sassoni e Normanni, nell’anno 1066.

Venerdì prossimo l’autrice sarà con noi per un’intervista.

Francesca Serafini, Il Castello di Wheldrake

Le donne sono sempre state considerate importanti per le alleanze politiche e a maggior ragione quando due contendenti stanno cercando di avere la supremazia sullo stesso popolo.

Siamo nel 1066 e l’Inghilterra si trova ad essere contesa tra Guglielmo duca di Normandia e Re Harold e ogni  possedimento , pur piccolo,diventa importante se posto in una zona dominante e che può essere usato per ottenere delle alleanze.

Il castello di Weldrake , luogo in cui vive Ayslin, un’orfana sassone viene offerta in matrimonio al viscido sir Galloway dal tutore che vede in quell’unione la possibilità di arricchirsi.

"Il castello di Weldrake" , Francesca Serafini

…Un uomo maturo, giovanile nei modi, ma  arrogante, portava la spada al fianco con noncuranza, la sua espressione era dura, arcigna, la bocca una linea sottile, gli occhi due fessure tra  rughe profonde.

Quando sollevò quel suo sguardo indurito e la vide, Ayslin, si bloccò  sulle scale, provando una istintiva avversione e un profondo desiderio di scappare. Sir Hugh la condusse riluttante al cospetto del nuovo arrivato.

Come solo un marito avrebbe osato, l’ uomo la osservò  nel baciarle la mano.

“ -Mia cara siete bellissima, così giovane-  le disse lascivo lo scozzese.

-Lasciate che saluti come si conviene la mia promessa sposa.

Il volto di quell’uomo era ripugnante, il peggio si celava tra le labbra. Lui la strinse in un bacio.

Le labbra grinzose dell’ uomo cercavano quelle di Ayslin serrate. Ma fu da lui costretta a socchiuderle. A forza lui le impose un bacio brutale: il suo primo bacio.

La repulsione fece sì che ella perdesse conoscenza.”

Anche Guglielmo però ha delle mire su quel castello e obbliga il nobile Boewulf uno dei suoi migliori guerrieri a recarsi in Inghilterra e impalmare la giovane Ayslin.

Mentre il normanno e i suoi cavalieri procedono verso il castello, Sir Hugh tutore della ragazza, la rinchiude perchè capisce che lei potrebbe fuggire e così rendere vano il suo piano.

Ma la giovane non si perde d’animo e aiutata da Ann, una cameriera che le è affezionata fugge ma , casualità vuole che , mentre si sta riposando, venga proprio trovata dal suo futuro sposo che ,saputo il suo nome, rimane colpito dalla bellezza della fanciulla e l’idea che prima gli era così odiosa, comincia  a piacergli anche se ancora la rigetta perchè la costrizione fattagli dal re, lo opprime.

"Il castello di Weldrake" di Francesca Serafini

“Un uomo dal volto bellissimo incombeva su di lei.

Beowulf  realizzò quanto fosse bella , vulnerabile, innocente e spaventata in quei pochi secondi durante i quali i loro occhi si persero gli uni negli altri.

-Chi siete?

– E voi  di grazia chi siete mio signore?

-Mia signora sono Sir Boewulf De Bruise, normanno di nascita e ora vostro signore e padrone. Presto la vostra gente sarà sotto il mio comando.

Qual è il  vostro nome, Milady?

-Lady Ayslin Weldrake. E nessun uomo sarà mai mio signore e padrone.”

Giunti finalmente al castello, non senza che Ayslin tentata di nuovo la fuga  sia  fermata da un guerriero gigantesco, Sweyn, trovano la povera Ann , massacrata  e ridotta quasi in fin di vita dal feroce Galloway che vuole sapere dove è andata la ragazza che si apprestava a sposare.

Di Ann si prende cura proprio Sweyn che l’ha  conosciuta tempo prima e poiché l’ha  abbandonata senza una parola, ora si sente in colpa e vorrebbe essere perdonato.

Il soggiorno al castello per il normanno non è tutto rose e fiori perchè Ayslin, pur sentendosi attratta da lui, non vuole essere costretta a sposarlo proprio su ordine di un re che non conosce e che reputa un usurpatore in quanto nemmeno inglese.

Ma Boewulf non la pressa e tra una battaglia e l’altra, anche la ragazza cede e si innamora  del rude guerriero che con lei ha un atteggiamento sempre di riguardo.

“Si riscosse dal torpore solo quando portarono l’abito della sposa ,regalo personale di sua maestà. L’abito di candida seta, era di incredibile bellezza,dal raffinato corpetto di merletti, al velo trattenuto da una calottina ornata di brillanti.

Si trovò scortata esitante  nel salone.

Firmò tremebonda, le lacrime trattenute. Qualcuno le prese la mano, sollevò gli occhi con il labbro tremante.

Beowulf con una luce intensa di felicità nello sguardo,  la guardò con calore , mentre il re che faceva le veci di suo padre le pose le mani un quelle del suo nuovo  signore, affidandogliela.”

Francesca Serafini, Il Castello di Wheldrake

Il romanzo continua tra combattimenti, violenze, rapimenti e finalmente un po’ di meritata vita serena.

Devo riconoscere che la donne sono le vittime che pagano un prezzo altissimo in questa storia che non fa sconti sulla ferocia del  tempo storico in cui è ambientata, perchè  sono considerate come proprietà su cui si può fare ogni genere di violenza.

Ayslin è giovane, senza protezione, ma ha carattere, cerca di non abbattersi e combatte come le è possibile pur di non cedere. Fatica a fidarsi dell’estraneo che trova affascinante ma anche troppo ingombrante come presenza sia fisica mentale.

Beowulf è un bel protagonista, rude ma anche affettuoso, valoroso ma leale, uccide ma solo perchè la guerra lo obbliga a farlo. E’ un comandante giusto,  si piega al suo re ma non teme di manifestargli la sua contrarietà perchè non vuole essere manipolato.

Anche gli altri personaggi sono ben descritti e l’ambientazione e la parte storica sono accurate. Due puntualizzazioni però le devo fare: una riguarda il finale che mi è sembrato affrettato e che mi sarebbe piaciuto un po’ più dettagliato e la seconda  riguarda invece la narrazione che in alcune parti ho trovato faticosa da seguire perchè cambiava repentinamente di scena.

È comunque un romanzo piacevole e ha l’ulteriore pregio di trattare un’epoca storica di grandi cambiamenti e quindi sempre con qualcosa di nuovo da scoprire.

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Il castello di Wheldrake

Ayslin, un’orfana sassone, nell’Autunno del 1066 si ritrova al centro dei giochi di potere tra due Re che si contendono il Trono Inglese, arrogandosi il potere di decidere del suo futuro offrendola in sposa a chi conviene loro. Sfuggita al matrimonio di stato, con un vecchio Laird scozzese, incontra, proprio come in una favola, nel profondo ventre di un folto bosco, l’uomo dei suoi sogni: Beowulf un guerriero normanno. Quando la fanciulla scopre che Re Guglielmo l’ha promessa al normanno, fugge di nuovo, decisa a non appartenere mai a nessun uomo. Beowulf non è felice all’idea di doversi sposare, ma resta ammaliato dalla sua dolcezza e dal suo carattere ribelle. Onore, innocenza, perversione e violenza si mostreranno loro lungo la strada, troveranno la forza di scegliere l’amore?

 

Scheda

Il castello di Weldrake di Francesca Serafini
editore: Il seme bianco
collana Silene
pag. 144 copertina flessibile
Euro 11,82

 

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