“Cronache di un gatto viaggiatore”, di Hiro Arikawa

“Cronache di un gatto viaggiatore”, di Hiro Arikawa

Nana

Nana

“Cronache di un gatto viaggiatore”, di Hiro Arikawa

Recensione di Elisabetta Corti

 

“Io sono un gatto. Un nome ancora non ce l’ho”.

Pare lo abbia detto un gatto importante che viveva in questo paese. Non so quanto importante fosse, ma almeno in una cosa lo batto di certo: io un nome invece ce l’ho.

Nana ancora non sa di chiamarsi Nana. È un orgoglioso gatto randagio che ha preso residenza nel cortile di un palazzo.

Ha una particolare passione per un furgone color argento, verso il quale un giorno si incammina il proprietario Satoru.

Questo umano curioso lascia regolarmente al randagio del cibo per gatti, cercando di fare amicizia pian piano con questo orgoglioso felino.

Ma Nana preferisce rimanere circospetto, fino alla notte in cui un incidente d’auto lo mette quasi fuori gioco.

Con una zampa rotta si trascina verso l’unica possibilità di salvezza, urlando a tutta voce la sua richiesta d’aiuto.

Satoru risponde. Ed ecco che Nana scopre il suo nome, o meglio, il nome che questo umano salvatore gli ha dato.

Coccolato da Satoru, con la pancia piena e un cuscino su cui dormire, Nana decide di rimanere con Satoru anche una volta terminata la convalescenza.

Ma un giorno qualcosa cambia nella vita di Satoru, e per Nana bisogna trovare una nuova casa. Non una casa qualunque, una casa speciale.

Ecco quindi che Satoru, Nana ed il furgone argento partono per un viaggio.

Attraversando il Giappone, Nana scoprirà il mare, la campagna e là, che si staglia imponente, il monte Fuji.

Insieme alle strade percorse, si svela anche la vita di Satoru e degli amici che insieme a Nana incontrerà. Ogni visita porta un ricordo, ma sembra anche aggiustare qualcosa. Piccoli ingranaggi di vita che riprendono a funzionare.

Senti Satoru, ma cosa c’è alla fine di questa campagna? Chissà se ci sono un sacco di cose meravigliose? E se potrò fare un altro viaggio con te?

Satoru ha fatto un bel sorriso. Poi mi ha preso in braccio per farmi scrutare dalla stessa altezza del suo sguardo l’orizzonte lontano.

Ah… noi due abbiamo visto davvero tante, tantissime cose insieme.

“Cronache di un gatto viaggiatore” è un libro che narra principalmente di amicizia. Quella di Satoru e Nana, ma anche molte altre, appartenenti al passato ma mai sepolte dal peso degli anni.

È Nana che ci racconta la storia di un viaggio meraviglioso, intervallata dai flashback sulla vita di Satoru.

Tra soste in hotel, incontri con altri umani e animali e paesaggi mozzafiato, Satoru e Nana vivono una vera e propria avventura, alla fine della quale il lettore avrà scoperto quasi tutto sulla vita di Satoru, su quella di Nana, e su ciò che verrà.

Con una narrazione dolce ma anche arguta, Hiro Arikava ci rende partecipe di questa bella storia, in cui non mancano i sentimenti e dalla quale è impossibile non farsi coinvolgere.

Un libro per tutto, ma soprattutto per chi ha o ha avuto un Nana da amare.

Ho guardato in alto verso le spighe di susuki: ancora più su, col sole alle spalle, c’era Satoru che mi ha individuato. Nell’istante stesso in cui i nostri sguardi si sono incrociati, il suo viso teso si è rilassato tutto d’un colpo. E poi anche nello sguardo si è allentata la tensione… Senza dire una parola, Satoru si è inginocchiato a terra e mi ha abbracciato stretto.

Titolo: Cronache di un gatto viaggiatore
Autore: Hiro Arikawa
Eitore: Garzanti

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

18 + 10 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.