La Dama in Verde di Antonia Romagnoli

La Dama in Verde di Antonia Romagnoli

La Dama in Verde di Antonia Romagnoli

Recensione di Altea Alaryssa Gardini

Dama, Verde

La Dama in Verde è un romanzo scritto da Antonia Romagnoli ed è il terzo, e ultimo, di una trilogia di dame che ha solleticato fantasie e timori dei protagonisti dei volumi ma, soprattutto, dei lettori.

Tutto inizia a Londra nel 1816, anche se è più corretto dire che questa storia inizia durante la narrazione della Dama in grigio, il primo volume, ma questo non è importante per chi voglia leggere le vicende della dama in verde.

Dicevo: siamo a Londra.

Qui vive una ragazza a cui, per odio, è stato cambiato nome. I suoi genitori erano scozzesi e, lo sappiamo tutti, in passato gli inglesi avevano dei grossi “problemi di incomprensione” con i loro fratelli del nord, per dirla in modo gentile, specialmente le vecchie cariatidi della società londinese.

Elspeth diviene Elizabeth alla morte dei suoi genitori e per ordine di sua zia: Sophia Davenport.

L’anziana parente la tratta come e peggio di un’estranea, riservandole, non troppo spesso, delle cortesie per assoggettarla alla gratitudine che le deve per aver accolto in casa una sudicia scozzese.

Non lasciatevi ingannare: tra i folti capelli di Elspeth brucia tutto il fuoco di Scozia.

La ragazza è tutt’altro che sottomessa e decide di fuggire, lasciando ogni possibilità di ereditare dalla zia, per vivere con le sue sole forze.

Forse, nell’aria di Londra, una Dama, verde come le terre di Scozia, tra i rami di alberi e lo sguardo di due creature, l’una lo specchio dell’altra, aveva già iniziato a tessere il suo messaggio.

Elspeth, ora di nuovo se stessa, trova sul suo cammino una sua vecchia amica: Honoria.

È una strana cosa l’onore, non credete? Ma non è questo il momento, dovete leggere le pagine prima di parlarne.

Honoria la strascina con sé fino all’appuntamento che a ragazza ha con il suo futuro marito.

Oh, se solo voi poteste vedere, come lo vedo io, iniziare a tessere la sua tela con quello sguardo beffardo…

Sulla casa, dove le ragazze conoscono Mr. Hemswoth, il Barone Nero, sta scendendo un maleficio: la dama verde appare e si appresta a stringere le vite dei personaggi tra le sue spire.

La Dama in Verde, come la terra dei folletti; la dama è verde come i prati bagnati dalla pioggia; la dama è verde come l’alone di morte e con i suoi artigli ghermisce i suoi capri espiatori.

L’animo umano non ha già abbastanza terrori e timori nascosti tra le sue pieghe senza che sia necessario dar la responsabilità a qualcosa di esterno?

Esiste un diario, l’ha vergato la Dama in Verde.

Tormento è il nome di quello che la dama vede davanti a sé.

Ricordate: se esiste qualcosa al di là della morte e una dama vi appare, non sempre quello che pensate voglia significare è la risposta alla sua presenza.

Ci sono cose che voi non potete vedere. Non potete vederle perché la verità fa paura.

Non potete perdervi questo romanzo. Senza nulla togliere ai primi due della trilogia, che ho amato, questo è ricco di un tormento che solo chi ha ascoltato il cuore di Scozia battere può già aver intuito in vita sua.

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Sinossi:

Inghilterra, 1816
Dopo aver trascorso diversi anni sul Continente, Lord Hemsworth torna in patria per incontrare Honoria, sua promessa sposa. Ciò che il Barone non si aspetta, però, è di scoprire nell’amica di lei un volto che gli è ben noto: è lo stesso viso che, da tanto tempo, lo affascina in un dipinto che ha inseguito per mezza Europa.

Il legame, sconvolgente e inspiegabile, avvincerà entrambi, e conciliare i desideri del cuore e il senso dell’onore diventerà ben presto una vera battaglia…
Sarà Elspeth la donna che gli permetterà di espiare i delitti di cui si è macchiato? Può il destino avere legato le loro anime fuori dal tempo?
Ma soprattutto, chi è la dama vestita di verde che tormenta i sogni e segue i passi di tutti loro, e che con i suoi sussurri reclama diritti sul Barone di Hemsworth e la sua stirpe?

La Dama in Verde costituisce il terzo volume (indipendente e autoconclusivo) della serie delle Ghost Ladies, le dame fantasma, iniziata con “La Dama in Grigio” e proseguita da “La Dama in Bianco”.
La dama grigia, fantasma collegato a creature infelici che ripercorrono antichi cammini; la dama bianca, spirito familiare e messaggero di tristi annunci nei grandi casati nobiliari; la dama verde, spettro generato da un destino tragico… e tre donne, ciascuna legata in modo diverso al soprannaturale, in un mondo ancora lontano dagli esperimenti medianici di epoca vittoriana.
Dall’Autrice di “La Dama in Bianco” e “La Dama in Grigio”.

Titolo: La Dama in Verde
Autore: Antonia Romagnoli
Editore: Self publishing, 2019

 

 

 

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