Il tè del venerdì con Consuelo Valenzuela

Il tè del venerdì con Consuelo Valenzuela

Il tè del venerdì con Consuelo Valenzuela

“Voglio cambiare il mondo. 18 donne che hanno cambiato la Storia”: un titolo che ha subito attratto la mia attenzione. Chi di noi, almeno nella giovinezza, non ha sperato di poter cambiare il mondo? Sognato di averne la forza, i mezzi, il coraggio? Nel libro di Consuelo Valenzuela, l’autrice oggi nostra ospite, incontreremo diciotto donne che ci sono riuscite. Non troviamo, però, i nomi di famosissime star e di “social celebrity”, ma donne meno note, il cui impegno è rimasto un po’ nell’ombra in questo mondo troppo accelerato. Consuelo ci parlerà di loro e di sé.

Ciao Consuelo e benvenuta al tè del venerdì!

Consuelo Valenzuela 18 donne

Prima domanda personale, ti propongo di raccontarti attraverso un personaggio letterario in cui ti riconosci, uno che detesti, uno che ti piacerebbe essere.

Ho molta simpatia per Bartleby lo scrivano, di Herman Melville. Oltre ad essere un bellissimo racconto lungo, amo il personaggio:  pigro, indolente (un pò come me!), apparentemente distratto e distaccato che resiste a tutto ciò che non gli piace e che non vuole fare, pronunciando la celebre frase: “Preferirei di no!”

Un personaggio che ricordo invece per la sua forte antipatia, anche se fa parte di una lettura che risale alla mia adolescenza “Il Rosso e il Nero” di Stendhal, è Julien Sorel, ambizioso e manipolatore, privo di scrupoli e disposto a qualsiasi cosa pur di ottenere ciò che vuole. Penso che sia molto attuale.

Vorrei essere come il bambino protagonista de “L’isola di Arturo” di Elsa Morante che, dopo avere superato da solo ogni sorta di difficoltà fisiche e psicologiche, si imbarca lasciando l’isola dove è vissuto e il passato alle sue spalle.

Fatima Al-Fihri , fondatrice della prima università del mondo- immagine presa da Blog di Entheos Edizioni

“Voglio cambiare il mondo. 18 donne che hanno cambiato la Storia”: quale di queste magnifiche donne ti ha colpita maggiormente? Perché?

Olympe de Gouges, sicuramente. Una donna tostissima che, in piena Rivoluzione francese, ha pagato con la decapitazione la sua battaglia contro tutti per difendere e portare avanti i diritti delle donne che erano stati completamente “dimenticati” dalla celebre Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo.

Olympe de Gouges

Olympe de Gouges – drammaturga e attivista, visse durante la rivoluzione francese. I suoi scritti femministi e abolizionisti ebbero grande risonanza.

Le donne che cambiano la Storia: quali difficoltà hanno accomunato i personaggi che hai trattato?

 Non credo che le donne che ho descritto nel libro avessero la consapevolezza che sarebbero state delle pioniere in tanti campi  e che avrebbero cambiato la storia. Hanno seguito le loro passioni e i loro ideali, ignorando gli ostacoli e i divieti imposti dalle società in cui vivevano anche quando questo poteva comportare il carcere o la vita.

Maria Moliner , autrice del Diccionario de uso del español– immagine da Centro Lingua Italiana – WordPress.com ABC/Redacción.

Se dovessi scegliere una tua modalità per “cambiare il mondo” quale sceglieresti? In che cosa vorresti cambiare la realtà che ti circonda?

Penso che dovremmo indignarci di più e tornare a manifestare pubblicamente il nostro dissenso: tutte le conquiste civili si sono ottenute attraverso le manifestazioni e le lotte politiche. Credo che il recente caso di Greta Thunberg che ci ha ricordato quanto sia emergente il problema ambientalista sia un eccellente esempio.

consuelo valenzuela

Jeanne Baret si è imbarcata su una nave che circumnavigava la Terra, travestita da uomo, per coltivare i suoi studi di botanica

Ci sono personaggi che avresti voluto inserire nel libro e che hai dovuto lasciare indietro?

Molti, ed è questo il bello. Quando si inizia a studiare la Storia delle donne ci si imbatte in una quantità inimmaginabile di donne che hanno fatto grandissime imprese, degne di essere ricordate, e la ricerca potrebbe continuare all’infinito. Ci si rende anche conto di come siano state volutamente e ingiustamente cancellate dall’uomo.

consuelo valenzuela

Wangari Maathai  –  Nel 2004 è stata la prima donna africana ad aver ricevuto il Premio Nobel per la Pace per «il suo contributo alle cause dello sviluppo sostenibile, della democrazia e della pace»

Cultura al femminile: che significato ha per te personalmente questa definizione? Esiste una cultura, una letteratura al femminile? Come ti collochi in essa?

 Non credo molto nella cosiddetta “Letteratura al femminile”: credo che esista la buona letteratura e basta.

Penso anche che non si debba riconoscere se un testo è stato scritto dalla mano di una donna oppure da quella di  un uomo. Ma parlare di cultura al femminile è un’altra cosa: per me significa parlare di cultura di genere e questo è importante perché occorre recuperare il punto di vista delle donne, nei libri di storia per esempio, che oltre a non menzionare quasi mai le grandi donne del passato, sono stati scritti dal punto di vista maschile.

Harriet Beecher Stowe – abolizionista: scrisse La capanna dello zio Tom.

Progetti futuri?

Dopo avere scritto due libri di saggistica, penso che mi piacerebbe misurarmi con il romanzo anche se non so assolutamente come si fa.

Nessuno lascia questa pagina senza aver risposto all’ultima domanda. Come prendi il tè? J

Amo molto il tè verde: ultimamente ho scoperto una varietà che si chiama matcha. Le foglie del tè sono macinate in  una polvere verde brillante che si deve mescolare molto bene per scioglierla nell’acqua bollente. Il tè è denso come un cappuccino e possiede molti più polifenoli del classico tè verde.

Ciao Consuelo e grazie per averci fatto compagnia!

Consuelo Valenzuela

Consuelo Valenzuela è nata e vive a Roma. Laureata in scienze politiche parla diverse lingue, ha pubblicato articoli e racconti, oltre al primo libro “Guida alle più belle case di artisti in Italia”, ed è membro della giuria del premio letterario “Paese delle Donne” che viene assegnato ogni anno presso la Casa Internazionale delle Donne a Roma.

“Voglio cambiare il mondo. 18 donne che hanno cambiato la Storia”

Dopo il suo libro “Guida alle più belle case di artisti in Italia”, dedicato alle case di 54 artisti italiani e stranieri in Italia, pubblicato da Stampa Alternativa nel 2016, Consuelo Valenzuela torna a pubblicare con lo stesso editore un libro dedicato interamente a importanti donne del passato. Il nuovo libro “Voglio cambiare il mondo. 18 biografie di donne che hanno segnato la Storia”(Stampa Alternativa, marzo 2019) presenta 18 biografie di grandi donne, perlopiù sconosciute, che provengono da epoche e paesi diversi, che hanno compiuto delle imprese straordinarie.

Per citarne solo alcune, ci sono Fatima Al-Fihri, la fondatrice della prima università del mondo, a Fès, nel Marocco del IX secolo d.C.; Olympe de Gouges, la famosa rivoluzionaria francese, autrice della “Dichiarazione dei Diritti delle Donne”, in risposta alla ben più famosa “Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo” in cui le donne erano escluse; Harriet Beecher Stowe, la scrittrice abolizionista del libro antirazzista “La capanna dello zio Tom”, considerato il primo bestseller americano; Maria Moliner, la scrittrice del famoso dizionario di lingua spagnola, per arrivare fino ai giorni nostri con l’importante figura di Wangari Maathai, prima donna premio Nobel in Africa e ambientalista che ha saputo combattere la desertificazione nel suo paese, il Kenya, e molte altre…

Le 18 donne del libro rappresentano tante eccellenze al femminile che meritano di essere conosciute e ricordate perché hanno lasciato il segno e sono state ingiustamente cancellate, come tante altre.

https://www.amazon.it/Voglio-cambiare-mondo-Consuelo-Valenzuela/dp/886222639X/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

5 × 1 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.