“Colpi di.. .scena” – di Franca Adelaide Amico

“Colpi di.. .scena” – di Franca Adelaide Amico

“Colpi di.. .scena” – di Franca Adelaide Amico

Recensione di Lisa Molaro

Colpi di... scena Franca Adelaide Amico

 

“Colpi di… scena” è l’ultimo breve romanzo – o lungo racconto – scritto da Amico Franca Adelaide e pubblicato con Youcanprint.

Di che genere si tratta? Ci si può davvero appiccicare sopra un’etichetta? Mmm… ho difficoltà nel farlo.

La scheda porta la dicitura “Narrativa moderna e contemporanea” e questo non fa una piega ma potrebbe anche esserci scritto “Commedia” o “Fiction” o “Sceneggiatura” o… “Colpi di… scena”.

Dal momento che preferisco non scrivere troppo circa la trama – altrimenti, più che mai, vi rovinerei la lettura – vi riassumo ciò che ho letto, con una visualizzazione che vi propongo.

Immaginate di tenere tra le dita un sacchetto di juta. Ancora ignorate cosa possa esserci all’interno ma, d’istinto, lo agitate e lo rovesciate su un tavolo da biliardo. Il verde brillante dello sfondo, accoglie una moltitudine di biglie colorate. Le sfumature ruotano su se stessi e attorno alle altre. Si sfiorano, si contrastano, si spingono, si appoggiano. Colori accesi, guizzi di vita, trasparenza del vetro, rotondità contro il bordo del tavolo da gioco. Corse pazze, senza freni contro staticità in balia degli eventi.

Rotolano le lingue colorate della fantasia.

Rotolano i guizzi sfumati della finzione.

Rotola la realtà, su un campo da gioco.

Colpi di... scena

E voi siete lì, in piedi, che guardate freneticamente ora una biglia, ora un’altra; ora un colore ora un altro… e vi sentite sconcertati, persi, agitati… c’è una pallina in particolare che va seguita? Sbaglio a seguire i movimenti di questa? Cosa deve fare il lettore spettatore di questo gioco?

Cosa è realtà? Cosa è finzione?

Franca Adelaide Amico è la scrittrice di questo racconto… quindi è lei che ci da del “Tu” mentre leggiamo le sue parole? O a prendere confidenza è il protagonista del libro? Ma chi è il vero protagonista? Sal Frog? Giacomo Freddi? Esmeralda o Gianluigi? Lilia o Evaristo? Velio o Jack Cold?

Caro lettore, sei davanti a una mente poliedrica, rapida, intelligente e non hai idea, sotto a quel ciuffo teso, quanti tesori si nascondano inesplorati!

Ritorniamo a noi, forse.

Il gioco è terminato, il racconto è finito, rimettiamo le biglie di vetro dentro al sacchetto. Silenzio.

Il silenzio ci permette di accogliere le riflessioni scaturite dalla lettura.

Rileggo un passaggio che, particolarmente, mi è piaciuto:

“(…) stiamo sviluppando delle capacità che ci proietteranno in un mondo dalle dimensioni mai conosciute.
Telepatia, telecinesi, teletrasporto, viaggi nel tempo, Giacomo, saranno la normalità. Nel futuro. E ci dimenticheremo di tutto. Perché il passato sarà inutile archeologia prima e dimenticato del tutto, dopo. Non ci servirà sapere quanto l’uomo ha dovuto penare prima della sua rinascita. Ed è per questo che conserviamo. E per questo ci imponiamo, registrandolo geneticamente nelle nostre memorie, di RICORDARE. Così, quando, nuovamente e ciclicamente avverrà di nuovo la “caduta”, gli uomini del futuro, conoscendo le tappe e calcando le orme degli antenati, potranno, consapevolmente, ripercorrere il ciclo e, magari, accelerando, chiudere il cerchio più in fretta.
L’ignoranza rallenta. La conoscenza accelera l’evoluzione. (…)”

 

Riassumendo, si tratta di una lettura fresca – anzi, freschissima – spumeggiante, ricca di Colpi di… scena, di dettagli, di caratterizzazione di diversi personaggi, easy ma non banale… anzi, banale per nulla! Strana sì, strana molto!

Franca Adelaide Amico, in questo racconto, ha giocato con le parole, con i personaggi, con il lettore… con la realtà.

 

Titolo: Colpi di… scena
Autore: Franca Adelaide Amico
Editore: Youcanprint (26 marzo 2019)

Sinossi:

La storia, letta da quattro lettori-tipo, vede il protagonista del romanzo, emblema del mediocre per eccellenza, attraverso colpi di fortuna (o colpi di scena) mutare continuamente e repentinamente le sue condizioni di vita. Per un caso fortuito, scambiato per l’attore protagonista, Giacomo si ritrova a dover recitare un film muto;successivamente, cavalcando l’onda e assecondando il successo che, improvvisamente, lo ha ghermito, Giacomo diventa una star ma,purtroppo, la sua superba mediocrità lo porta a non curare le sue carenze e a non dirozzarsi minimamente. Dopo una parentesi come scrittore, il nostro protagonista varcherà la soglia dei novant’anni approdando in una nuova realtà in cui l’ eccellenza è la normalità e in cui Giacomo , percorrendo a ritroso mentalmente i suoi anni trascorsi, aiutato in ciò da giovani allievi di una scuola presso la quale Giacomo è stato ospitato, prenderà coscienza della mediocrità della sua vita, rivisitandola, però, alla luce della saggezza dei ragazzi che lo hanno ascoltato.

 

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