“Il tailleur grigio” di Andrea Camilleri

“Il tailleur grigio” di Andrea Camilleri

“Il tailleur grigio” di Andrea Camilleri

Recensione di Serena Pontoriero

Ne “Il tailleur grigio” i personaggi principali sono tre: un vecchio impiegato di banca, la sua giovane moglie, Adele, e il suo abito grigio.

L’impiegato si innamora perdutamente di Adele, una donna di venticinque anni più giovane, bellissima e sensuale. I due si sposano e il matrimonio sembra filare liscio finché l’uomo decide di andare in pensione. Il tempo libero gli permette di interrogarsi sulla relazione che intrattiene con la moglie e di studiare la donna in modo più attento. Scopriamo che Adele è un personaggio sfuggente, contraddittorio, tanto arido quanto affascinante. L’amore e la sofferenza che suscita in suo marito, lo spingono a considerazioni a volte ricche di tenerezza, altre volte amare.

Quando all’uomo viene diagnosticato un male incurabile, i comportamenti della moglie lo esasperano a tal punto che cercherà di commettere un atto irreversibile con la sola volontà di mandare all’aria i piani freddi, precisi e calcolati di Adele.

Essa però riesce ad anticipare le mosse del marito e neanche quest’ultimo atto disperato andrà in porto. Forse in questa scena è presente l’unico velo di leggera ironia dell’intero racconto, che ispira piuttosto un sentimento di inquietudine che raggiunge il suo massimo alla fine della vicenda.  

Il vecchio marito fa pensare ai grandi personaggi inetti della letteratura del XXesimo secolo: una vita passata a non prendere nessun rischio, fatta di abitudini, di volontaria ignoranza e passività. Un uomo il cui spirito fa acute osservazioni ma che per pigrizia o semplice incapacità, non si traducono in azioni e neanche in parole.

La descrizione di Adele è anche più precisa e, nonostante tutto, si sente la simpatia di Camilleri per questo personaggio multi-sfaccettato. La donna è bellissima, affascinante, a modo e il romanziere indugia nella descrizione del suo corpo e della sua intimità. Essa possiede una bellezza che irradia e acceca chiunque incroci il suo sguardo ma che è anche una bellezza inavvicinabile, intoccabile, lontana. Come fosse una divinità, Adele svolge le comuni attività di cura del suo corpo, come fossero rituali, di cui si può solo essere spettatori. Adele, contrariamente al marito, è una donna libera. Senza ribellarsi apertamente ai dettami della visione tradizionale della donna madre e moglie, vive appieno la sua femminilità giocando fra il nascosto e l’apertamente visibile.

Adele possiede una sessualità molto ricca che fa da contraltare alla necessità dell’apparire “una brava moglie” davanti agli occhi di un paese attaccato alla tradizione.     

Ella sembra però incapace di provare sentimenti sinceri, soprattutto l’amore, e il tailleur grigio si fa portaparola di tutto questo non-detto. Il marito lo capirà quando ormai sarà troppo tardi.

In conclusione “Il tailleur grigio” è un breve romanzo noir, il cui interesse risiede nella psicologia non stereotipata di Adele. Una femme fatale tanto affascinante e divina quanto umana. Troppo umana.

 

Link d’acquisto: https://www.amazon.fr/tailleur-grigio-Andrea-Camilleri/dp/8804619147

Sinossi

Nel corso della sua lunga, sfolgorante carriera di alto funzionario di banca, Febo Germosino ha ricevuto tre lettere anonime. Adesso, nel primo giorno della sua nuova vita da pensionato, le ha allineate davanti a sé. Le prime due sono vecchie di decenni, l’ultima è recente e insinua dubbi sulla fedeltà della sua giovane e bellissima seconda moglie, Adele. È lei la protagonista di questo romanzo, una splendida femme fatale che ama indossare un apparentemente castigato tailleur grigio. Un vestito che per lei ha un profondo significato simbolico. Un significato che sarebbe stato molto meglio non conoscere mai… La letteratura di Camilleri è ricchissima di figure femminili, sempre seguite con una partecipazione amorevole, una sorta d’indulgente, quasi sorniona, profonda adesione alle loro carnali debolezze, una incuriosita attenzione all’attimo del cedimento, quando i freni inibitori si allentano per passione, per vendetta, per un semplice capriccio; per un attimo o per sempre; per malizia, per calcolo o per esplosione dei sensi. In queste pagine del più “francese” dei suoi romanzi, in questa affascinante, temibile Adele accarezzata dalla scrittura come da mani appassionate e al tempo stesso intimorite, si sentono echi di Maupassant, del Pierre Louys di “La donna e il burattino” e di tutti i classici della letteratura e del noir che ci hanno fatto sognare su certe dark ladies tanto incantevoli da amare nella finzione quanto pericolose da incontrare nella realtà.

 

Scheda libro

Autore: Andrea Camilleri
Titolo: Il tailleur grigio
Casa editrice: Mondadori

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

uno × cinque =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.