Il tè del venerdì con Giorgia Gozzi

Semplicemente, donne.

Il tè del venerdì con Giorgia Gozzi

Il tè del venerdì con Giorgia Gozzi

Giorgia Gozzi è un’autrice al suo esordio con il racconto “Pazzo… di te”, edito da Giovane Holden Edizioni nella collana Spesso Sottile, che propone piccoli libri per brevi ma emozionanti letture,  ottime sulla spiaggia e facili da portare con sé.

Ora lasciamo spazio a Giorgia…

Ciao Giorgia e benvenuta al tè del venerdì!

giorgia gozzi

Prima domanda personale, vorrei che ti presentassi ai nostri lettori attraverso una poesia, un libro e un dipinto che ami particolarmente.

“Se potessi vivere di nuovo la mia vita” una poesia che è stata attribuita a Jorge Luis Borges forse erroneamente, ma che amo molto. Una poesia che tengo appiccicata alla porta di casa come un monito, che mi ricorda che nella vita bisogna viaggiare leggeri e magari a piedi nudi, se si godere del piacere di sentire l’erba sotto i piedi.

Per quanto riguarda il romanzo preferito lascio riposare i classici, perché quelli mettono d’accordo tutti (o quasi) e consiglio la lettura di “La ballata di Adam Henry” di Ian Mc Ewan, uno scrittore che amo moltissimo, uno dei pochi che, visto lo scarso tempo libero, mi concedo talvolta di rileggere.

Come dipinto invece Girasoli di Van Gogh, fiori che hanno imparato ad orientarsi sempre verso il sole, un esercizio che mi sforzo di fare anche io ogni giorno: cerco di focalizzarmi sul tanto che ho e non su quel poco che mi manca.

Che cosa ti ha portata alla scrittura? Da dove trai le tue fonti di ispirazione?

La scrittura è un piacere che ho conosciuto da bambina scrivendo il mio primo diario segreto, poco dopo aver imparato a scrivere e di cui ho colto molto presto il potere quasi terapeutico. Così quando ho iniziato a leggere, ho iniziato anche a scrivere. Il desiderio di scrivere per un pubblico invece è molto più recente, ed è arrivato quando sono riuscita, maturando, a contenere la mia timidezza cronica. Per scrivere attingo dalla mia vita di tutti i giorni, nelle pieghe della quotidianità si nascondono una quantità di idee e di storie.

“Pazzo… di te” fa parte di un progetto particolare, una collana di narrativa breve. Ci racconti qualcosa di Spesso Sottile e di come sei arrivata a pubblicare il tuo racconto?

Spesso Sottile è una collana della Giovane Holden Edizioni pensata per avvicinare o riavvicinare alla lettura e combattere la “paura da tomo”. Si tratta di racconti che non superano le 48 pagine e che vogliono essere un richiamo alla lettura secondo il motto leggi sottile.

Ho partecipato con il mio racconto “Pazzo… di te” al Premio Giovane Holden nel 2018. Il racconto è entrato in finale e, sebbene io non abbia vinto il concorso, la Giovane Holden Edizioni mi ha proposto un contratto editoriale per la sua pubblicazione, ed eccolo qua!

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“Pazzo… di te”, un titolo che ci fa pensare a una storia d’amore ma…?

Ma questi puntini di sospensione ci fanno pensare fin dal titolo che questo modo di dire, pazzo di te appunto, nasconda in realtà qualcosa di malsano e inquietante. Ed è sospesi che si resta durante tutta la narrazione di questo racconto noir, in attesa di scoprire l’epilogo.

giulia gozzi

Cultura al femminile: che significato ha per te personalmente questa definizione? Esiste una cultura, una letteratura al femminile? Come ti collochi in essa?

Esistono sicuramente delle tematiche più care alle donne e che dalle donne vengono trattate più di frequente, come quella che affronto nel mio racconto. Tuttavia non amo classificare la letteratura, se non per distinguere quella buona da quella che non lo è. Ciò a cui ambisco quindi è collocarmi nella buona narrativa!

Progetti futuri?

Dopo la scrittura di questo racconto mi sono dedicata alla stesura del mio primo romanzo, che è attualmente in lavorazione.

Dopo aver ascoltato però i commenti di chi ha letto questo racconto, sto pensando di scrivere il suo proseguimento, visto che tutti i lettori hanno manifestato il desiderio di sapere come la storia sarebbe andata avanti.

Nessuno lascia questa pagina senza aver risposto all’ultima domanda. Come prendi il tè?

Il tè? Rigorosamente nero con un cucchiaio di miele.

Ciao Giorgia e grazie per averci fatto compagnia!

Giorgia Gozzi

giorgia gozziVive a Novellara (Reggio Emilia), laureata in Lingue e Letterature Straniere Europee, lavora presso l’ufficio estero di una nota azienda reggiana.
Ha pubblicato il racconto “La cuffietta viola” nella silloge Il rumore della terra, Historica, 2018; il racconto “Il banchetto cannibale” nella silloge Racconti emiliani, vol. I, Historica, 2018. È stata finalista al Premio Giovane Holden ed. 2018 nella categoria romanzo inedito.

Pazzo… di te!

Margherita è una giovane studentessa universitaria che si mantiene agli studi lavorando il fine settimana nell’osteria Il Covo dove gravitano, oltre agli avventori occasionali, il giovane proprietario, la sua cerchia di amici, e soprattutto i componenti di una cooperativa sociale che dà lavoro a persone borderline. Margherita è convinta di saper leggere la gente, di possedere la sensibilità necessaria per andare oltre la superficie, per scavare dentro un discorso, dentro una sensazione, dentro uno sguardo, una parola detta oppure non detta: in un certo senso è come decodificare tanti codici fatti di emozioni, di odori, di ricordi, di stati d’animo, percezioni, movimenti, guizzi. Il suo lavoro part-time, preferito al dare ripetizioni per potersi allontanare un po’ dai libri, distendere la mente e svagarsi, le permette di osservare un caleidoscopico campione di umanità. Tuttavia, quando inizia a ricevere sempre alla stessa ora della notte, le tre, messaggi minacciosi da uno sconosciuto, ne resta disorientata, sempre più preda di una sorda inquietudine che la porta a interrogarsi su chiunque le si avvicini, a mettere in dubbio le reali intenzioni di un sorriso, di uno scherzo, di un suggerimento. L’attesa dei messaggi dal suo stalker le toglie il sonno e con esso, lentamente, la lucidità, in un crescendo di angoscia che va di pari passo con l’infittirsi dei messaggi stessi. Chi è lo sconosciuto che l’ha presa di mira? È possibile che faccia parte della sua cerchia di conoscenze?

https://giovaneholden.it/collane/product/846-pazzo-di-te

 

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