“Il profumo degli occhi” di Franco Roselli

“Il profumo degli occhi” di Franco Roselli

"il profumo degli occhi" di Franco Roselli

“Il profumo degli occhi” di Franco Roselli

recensione di Giulia La Face

"Il profumo degli occhi" di Franco Roselli

Franco Roselli autore e regista

“Il profumo degli occhi” è il nuovo libro tanto atteso di Franco Roselli, scrittore, sceneggiatore e da anni autore televisivo con Enrico Ghezzi nel gruppo storico di Blob, la trasmissione televisiva cult di Rai Tre. Chi ha amato “Un Buddha in giardino” aveva fame di sentire di nuovo il soffio vitale della famiglia Crosby. Chi ama Roselli ha atteso con l’animo paziente di chi ama la letteratura e sa assaporare con lentezza ogni singolo sapore e retrogusto di una pietanza raffinata.

Chi lo legge per la prima volta si immerge in un mondo fatto di musica, profumi delicati, silenzi, emozioni, trasgressioni potenti raccontate in modo sottile e poetico. Senza però un tacersi pudico e  senza mai dimenticare il profumo degli occhi, la delicatezza e la purezza dell’anima.

“Il profumo degli occhi” è un viaggio nel Tempo. E del Tempo si approfitta per farne magia e dipanarne le fila e le dimensioni in modo singolare e voluttuoso.

La famiglia Crosby è un microcosmo che attraversa spazi e vite,  colora le esistenze di suoni e tutta la gamma dei sentimenti umani, assoggettando la dimensione temporale alla profonda umanità dei suoi componenti e di chi si trovi a gravitare attorno.

 Parigi, rue Jacob, è il luogo magico  in cui le esistenze dei membri della famiglia Crosby si incontrano con quelle di altri. E che a loro si legano a diversi livelli.

Dall’ America a Parigi, dalle città alle praterie provenzali odorose di lavanda e spighe. Da locali raffinati e cosmopoliti a bettole dall’umanità dolente e degradata.

C’è il mondo in questa saga familiare, multietnica, transgenerazionale, apolide, musicale, passionale, erotica. Un mondo  fatto di uomini che amano altri uomini di amore luminoso e totale. Di donne che amano uomini con la forza e il coraggio dei retaggi da cui provengono.

La ricerca di ogni componente di questa galassia Crosby  si sviluppa per movimenti concentrici, con un tempo dapprima quasi rarefatto, dilatato, e via via in un crescendo che tanto ricorda certe sinfonie vivaldiane, mozartiane, di grande potenza e respiro.

Le vicende umane che attraversano l’universo Crosby, sono riflesse negli occhi della  matriarca Selma, che  ritorna in queste pagine con la sua Visione silente e protettiva,ma che tutto avvolge e definisce, ricomprendendo le vicende in un quadro organico e coerente, armonico e dotato di senso profondo.

Linette, ormai cresciuta, vive il suo dono di precognizione, visionario e infallibile, cercando un amore altrettanto magico. Ritroviamo cresciuto un delicatissimo e inquieto Tamotsu, musicista dotato, alla scoperta delle note e del profumo degli occhi di Tariq.

Certi vicoli aprono le porte a lancinanti segreti, di identità e di ricerca personale. Talvolta alla volgarità di una bassa e inconsapevole umanità,  fa da contrasto la delicatezza e la malinconia dolce  di Bernard.

Parlare di un libro così stratificato e complesso nei risvolti umani pone il rischio di non vedergli riconosciuta la grande capacità di Roselli di costruire sull’universo umano storie ricche, articolate, divertenti, appassionanti, come si deve a un romanzo che incrocia la contemporaneità dei temi alla classicità stupefacente della costruzione, che non tradisce mai.

C’è poesia, ci sono immagini delicate che suggeriscono un  mondo di tessuti fini e profumi di un tempo.

E c’è il ritmo del cuore dei nostri tempi, che musicalmente ci porta a scoprire l’amore senza confini di genere, fatti di una sensualità che ammalia coniugata a una profondità emotiva in cui ci si riconosce.

Edith Piaf sottilmente accompagna questo crescendo di tempo, storie, narrazione e finale. Una colonna sonora che Roselli ha suggerito, in una scena  memorabile e che, chiudendo l’ultima pagina, non abbandona la mia mente e resta traccia profonda di questo suo nuovo romanzo, un nuovo giro di vite:

“Non, rien de rien
Non, je ne regrette rien
Ni le bien qu’on m’a fait
Ni le mal
Tout ça m’est bien égal
Non, rien de rien
Non, je ne regrette rien
Car ma vie
Car mes joies
Aujourd’hui
Ça commence avec toi”
Titolo: Il Profumo degli occhi
Autore: Franco Roselli
Genere: narrativa
Editore: Giulio Perrone Editore- marchio L’Erudita
Data: Aprile 2019
Pagine: 434

https://www.ibs.it/profumo-degli-occhi-libro-franco-roselli/e/9788867705269

Sinossi

Parigi, rue Jacob, è lo scenario in cui la vita dei membri della famiglia Crosby si intreccia e sovrappone a quella di Tariq, il giovane e sfrontato algerino suonatore di accordéon, di Sara, l’armena il cui sguardo rivela il dolore della sua gente e di un intimo segreto, e del tenero e sfortunato Bernard. Sulla vita di ognuno si posa protettivo lo sguardo di Selma Crosby, la matriarca. Franco Roselli rende la musica, gli odori – quello dell’acqua di rose e delle madeleine appena sfornate – e il profumo innocente dell’anima e della vita, intensa, dura, a volte violenta, i veri protagonisti di un romanzo sensuale ed erotico, popolato da numerosi attori, legati tutti da sottili gradi di separazione. Racconta le sfide che ciascuno di loro si trova ad affrontare in una città multiculturale, una Parigi in continuo movimento, che assiste e veglia, silenziosa, sugli eventi che conducono al compimento di un misterioso destino.

 

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