“Momo” di Michael Ende

“Momo” di Michael Ende

Momo di Michael Ende

Recensione di Lina Mazzotti

 

Momo

Momo” è il libro di genere fantastico scritto da Michael Ende nel 1973. L’autore tedesco è nato nel 1929 a Garmisch-Partenkirchen e gli anni precedenti e antecedenti alla guerra segnano profondamente la sua esistenza, anni di crescita, di lotta e studio ma funesti. Tutta l’interiorità dell’autore la ritroviamo tra le righe di questa fiaba con le sue riflessioni e le sue paure.

“L’arcana storia dei ladri di tempo e della bambina che restituì agli uomini il tempo trafugato.”

Michael Ende inizia così la scrittura del romanzo in modo chiaro mettendo in evidenza i temi importanti che vuole raccontare.

“Lontano lontano nel tempo, quando gli uomini si esprimevano con lingue tanto diverse dalle nostre attuali, già esistevano, sulle terre di clima caldo, grandi e magnifiche città. Là si ergevano gli alti palazzi di re e imperatori, là si intersecavano larghe strade, vie anguste e viuzze tortuose. Là stavano i mirabili templi adorni di statue d’oro e marmo dedicate agli dei, là vivevano sia i mercati dai molti colori dove si offrivano le merci di tutti i paesi conosciuti sia le vaste armoniose piazze dove le genti convenivano per discutere sulle novità, per pronunziare discorsi o per stare ad ascoltarli. E, soprattutto, là si trovavano i grandi teatri. Erano molto simili ai circhi dei nostri giorni, salvo che erano totalmente costruiti con blocchi di pietra.”

È proprio in un anfiteatro che vive Momo una bimba scappata dall’orfanotrofio, una piccola creatura con il grande talento dell’ascolto. Un ascolto vero, l’ascolto della vita interiore di chiunque le parli, della musica dell’anima che si trasforma in amicizia, entusiasmo e fantasia. Così a poco a poco si conquista la fiducia e la simpatia di tutti. Comunque Momo si limita ad ascoltare intensamente i racconti e i problemi, mentre l’interlocutore trova da solo la risposta ai suoi quesiti. L’ascolto quello autentico è accettazione senza giudizio che esalta la fiducia di chi lo riceve, portandolo ad una forza di cambiamento positivo.

“Esiste un grande eppur quotidiano mistero. Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. Questo mistero è il tempo. Esistono calendari ed orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che talvolta un’unica ora ci può sembrare un’eternità, ed un’altra invece passa in un attimo… dipende da quel che viviamo in quell’ora. Perché il tempo è vita. E la vita dimora nel cuore.”

Ma un bel giorno i signori grigi, agenti segreti della società “Cassa di Risparmio del Tempo“, si insinuano nel piccolo microcosmo costituito da Momo e dai suoi amici, organizzando la più grande truffa ai danni dell’umanità. Per distrazione dell’abitudine nessuno codifica la menzogna che poco per volta prende il sopravvento. L’armonia è distrutta, l’offensiva è lanciata in tutto il mondo per indurre la gente a economizzare tempo, affermando che esso verrà restituito con gli interessi nel futuro. Colossale bugia, i signori grigi sono dei parassiti che vivono del tempo rubato alla popolazione.

Metafora del nostro mondo, del falso mito che vuole la ricchezza materiale uguale alla felicità a scapito delle nostre relazioni, delle nostre passioni e della nostra salute. Più corriamo per il profitto più ci sentiamo euforici, non pensiamo ad altro, ma in realtà si tratta di un’illusione perché inseguendo la materialità il tempo scorre inesorabile, senza appagamento.

“I cattivi fanno del peggio il meglio”

Anche nella città di Momo l’influenza negativa degli agenti segreti manovrano la trasformazione della vita che diventa sterile, senza più la presenza di attività sociali di svago e di ogni forma di arte. Tutto è una perdita di tempo, così gli edifici e gli indumenti vengono concepiti uguali per tutti. Una vita frenetica in un formicaio impazzito.

“Momo si rianimò perché non poteva mancar molto alla casa di Mastro Hora. “per piacere, Cassiopea, non possiamo andare un po’ più in fretta?” “Più lenta sei, più veloce vai “, fu la risposta della tartaruga, che proseguiva arrancando più lentamente. E Momo notò, come la prima volta, che proprio a quel modo si avanzava più in fretta; come se la strada scivolasse sotto i piedi tanto più velocemente quanto più si camminava adagio. Era questo il segreto del quartiere bianco: camminare piano per avanzare in fretta; e, viceversa, camminando in fretta si avanzava più lentamente. Lo ignoravano i Signori Grigi che, la volta precedente, avevano inseguito Momo con le tre automobili. E Momo gli era sfuggita.”

Questo romanzo è una lunga avventura con personaggi positivi, come lo spavaldo Gigi Cicerone e il timido Beppe Spazzino, ma la saggia tartaruga Cassiopea, il “custode del tempoMastro Hora, oltre a essere personaggi affascinanti hanno indicato a Momo la via per salvare il genere umano.

Un punto di forza l’amicizia, di buoni sentimenti che creano progetti solidali e aiuto in perfetta sintonia anche nelle differenze caratteriali. Momo non è solo un libro per ragazzi, ma attraversando in modo trasversale la tematica del tempo coinvolge tutti. Il tempo, la vita e la morte sono i temi centrali dell’esistenza di ogni essere umano. Interrogazioni fatte da sempre nell’ordine storico, filosofico e di natura astronautica, coinvolgendo tutte le arti.

L’autore critica la società moderna, rivolta troppo al consumismo e alla frenesia del progresso tecnologico, trascurando i veri valori. Michael Ende sembra suggerirci che dovremmo essere, anche noi, come il tempo, per vivere semplicemente e autenticamente scorrendo inarrestabili verso la nostra felicità.

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Sinossi

Tra le rovine di un anfiteatro, ai margini di una grande città, trova rifugio una strana bambina, che, fuggita dall’orfanotrofio non conosce nemmeno la propria età. Agli abitanti dei dintorni, che la guardano incuriositi, dice di chiamarsi Momo. Non passa molto tempo che la bambina si conquista la fiducia e la simpatia di tutti, chiunque abbia un problema va da Momo che non dà consigli e non esprime opinioni, si limita ad ascoltare con un’intensità tale che l’interlocutore trova da solo la risposta ai suoi quesiti. Un giorno gli agenti di una sedicente Cassa di Risparmio del Tempo si presentano anche nel microcosmo costituito da Momo e dai suoi amici. Tutti cadono nella trappola dei “Signori Grigi”, e Momo deve affrontare da sola la situazione …

 

Autore: Michael Ende
Titolo: “Momo”
Editore: Longanesi, 1993

 

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