La Stagione dei Narcisi – di Scarlett Douglas Scott

La Stagione dei Narcisi – di Scarlett Douglas Scott

La Stagione dei Narcisi – di Scarlett Douglas Scott

Recensione di Piera Nascimbene

Gli ideali risorgimentali che tanto l’hanno colpita, sono la concausa per cui Sofia Arisi, insieme con la madre deve lasciare Milano che il Regno Lombardo/Veneto, di cui la città meneghina è  uno dei centri più importanti e più vivi nella lotta contro gli austriaci, tiene con pugno di ferro.

la stagione dei narcisi scarlett douglas scott

Siamo intorno al 1820 e gli oppositori al regime imperiale sono perseguitati e anche solo con un sospetto di appartenenza a società segrete, imprigionati, torturati e uccisi.

Purtroppo il giovane di cui la ragazza si è innamorata, fa parte di questa minoranza e lei che non ha più sue notizie.

…Mio amato cuore, mi mancate immensamente. Mi mancate come  l’aria che respiro, mi sembra di soffocare in questo posto così estraneo a me..

Mi mancano Milano, la vita,la cultura, la gente che frequentavo insieme a voi.

E voi… non so dove siate in questo momento.  Mia madre sostiene che siete  stato arrestato e condotto allo Spielberg. Non le credo, non voglio crederle!

Affiderò questa lettera ad una persona  di fiducia  e so che la consegnerà direttamente nelle vostre mani. Costanza e perseveranza, sempre vostra Sofia…

 Gli scrive lettere che, giunte nelle mani degli agenti austriaci, mettono in grave pericolo lei e la madre Maddalena che per fortuna ha ancora qualche amico fedele e la aiuta a fuggire con destinazione e documenti falsi.

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Infatti le due donne non rimangono in Francia come si potrebbe supporre viste le nuove generalità, ma approdano in Inghilterra con una meta ben precisa.

Purtroppo Sofia non è riuscita a capire che deve smettere di pensare al fidanzato e soprattutto non deve più avere contatti scritti con lui altrimenti la nuova identità si brucerebbe . La madre riesce a non far partire le lettere che la ragazza continua a volergli far giungere, ma a questo punto anche lei capisce che occorre una soluzione più drastica.

Sofia, pur così giovane, è una brava pittrice e , avendo conosciuto una sua collega, Vera Martin, si mette a lavorare con lei. Ma la sorte la priva di quest’amicizia  anche se la dà in cambio la possibilità di conoscere Lord Brecon che la invita nel suo castello per eseguire il ritratto della sorella.

…Maddalena aveva chiesto privatamente alcune informazioni su una possibile sistemazione per loro a Hereford. Brecon l’aveva assicurata che si sarebbe interessato presso alcuni amici per un posto da governane per la signora e e uno da istitutrice per Sofia…

Arrivarono a Brecon all’ora di pranzo .

-Mrs De Chevaux e miss Sophie De Chevaux saranno nostre ospiti per un periodo di  tempo- le presentò al maggiordomo

-Quindi vostra sorella dov’è ora?

-Al pianterreno. Ho fatto allestire un appartamento apposta per lei che si affaccia al giardino, dove non ci sono scalini. Betrys si muove su una poltrona conl e ruote, ed è più semplice per noi gestirla. Più tardi vi presenterò…ora sta riposando.

La giovane lady Betrys è invalida in seguito a una caduta da cavallo e il fratello cerca di darle qualche piccolo passatempo e spera che questa pittrice possa essere anche una amica essendo quasi coetanee.

Ma Sofia non è mai tranquilla, le mancano Milano, i suoi musei, gli amici con cui condivideva gli ideali e , incoscientemente scrive ancora all’innamorato di cui non ha ormai più notizie incurante del pericolo di essere scoperta dal momento che la polizia austriaca ha sguinzagliato sulle sue tracce un segugio intelligente e determinato a trovare lei e la madre.

Ci sono però un paio di avvenimenti che cambiano un po’ sia lo spirito di Sofia che la situazione in cui si trova, ma fanno anche emergere l’opportunismo materno e il desiderio di liberarsi di una figlia che ormai non riesce più a gestire.

Tra un’avventura e l’altra Sofia troverà la sua tranquillità e anche l’amore.

È senza dubbio, questo di Scarlett Douglas Scott, un bel romanzo, storicamente molto ricco e con dei personaggi stimolanti.

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Mi sono piaciuto i due nobili inglesi per la loro disponibilità e desiderio di aiutare persone in pericolo, particolarmente Lord Brecon che, nonostante abbia capito che ci sono cose non dette, non si perde d’animo quando i sentimenti gli fanno comprendere quanto la giovane gli sia necessaria.

Betrys ha voglia di vivere e divertirsi e appena comprende di poterlo fare anche su una sedia a rotelle, si lancia alla ventura incurante di chi può considerarla temeraria visto il suo handicap.

Mi ha stupito, in negativo, l’atteggiamento di Maddalena, che ad un certo punto ha messo in luce la sua incapacità, come genitrice, di essere decisa quasi affidandosi completamente a persone estranee senza curarsi di danneggiarle.

Ammetto che Sofia non mi è stata subito simpatica: troppo presa dalle belle parole ascoltate nelle assemblee studentesche,  non riesce a vedere la realtà che non è quella di tutti i discorsi idealistici, ma quella delle repressioni violente della polizia asburgica.

Ha bisogno di amici, di qualcuno che la capisca e che dia valore alle sue opere di pittrice, che la faccia maturare magari con il ragionamento  non con la coercizione.

Diciamo che quando è riuscita a cambiare il suo atteggiamento ribelle e a mostrare di aver finalmente capito quale era la posta in gioco, allora ho cominciato ad apprezzarla.

Il romanzo si legge d’un fiato perchè è scritto scorrevolmente e tiene con il fiato sospeso.  Unico appunto: mi sarebbe piaciuto un po’ più di rosa!

 

La Stagione dei Narcisi

Italia, 1819
Sofia Arisi, figlia di mercanti italiani della borghesia milanese e promettente pittrice, a causa delle sue idee politiche è costretta insieme alla madre Maddalena a lasciare l’Italia e l’uomo che ama, di cui non riesce a ottenere notizie da molto tempo.
Considerata una sovversiva, accusata di partecipare ai moti rivoluzionari e braccata dalla Polizia Austriaca, fugge in Inghilterra con sua madre sotto falsa identità.
Il fortunato incontro con un’artista, Vera Martin, la porterà a conoscere il Barone Brecon che la invita a soggiornare nel suo castello in Galles per dipingere il ritratto della sorella Betrys.
Maddalena vede finalmente spianata la strada per il successo economico, ma non contenta concorda con il Conte Mersey, amico di Brecon, un matrimonio di convenienza con la figlia.
Costretta a obbedire e intrappolata dalle troppe menzogne, Sofia si troverà a un bivio: accettare un matrimonio senza amore o rivelare la sua vera identità? Una rivelazione che la porterebbe a perdere tutto proprio quando dal passato ritorna l’ombra di un nemico che non ha mai smesso di cercarla dopo la fuga da Ventimiglia.
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Ambientato tra l’Italia al tempo dei moti carbonari e l’Inghilterra della Reggenza, La stagione dei Narcisi racconta le vicende di due donne, madre e figlia, e del loro legame possessivo e succube.
Maddalena, rigida e razionale, convergerà le proprie aspettative sulla figlia, la quale, raffigurazione di un archetipo femminile di sottomissione e obbedienza, grazie alla tragedia dell’esilio e all’incontro con un nuovo amore troverà il coraggio di ribellarsi alle convenzioni e a far riemergere la propria forza interiore.

 

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