La bicicletta nera – di  Stefania P. Nosnan

La bicicletta nera – di  Stefania P. Nosnan

La bicicletta nera – di  Stefania P. Nosnan

Recensione di Emma Fenu

bicicletta nera

 

La bicicletta nera è un romanzo di Stefania P. Nosnan edito da Bertoni nel 2018.

La conosciamo questa storia. Una storia che è nostra anche senza averla vissuta.

Una storia che abbiamo studiato prima sui sussidiari poi sui manuali; una storia che abbiamo imparato attraverso numerose pellicole di documentari; una storia che ci ha coinvolto in prima persona grazie a film e libri ad essa ispirata.

È la storia dell’Italia durante il secondo conflitto mondiale, quando la fame stringeva lo stomaco e la paura ancora di più, quando si militava nella Resistenza o ci si alleava per disperazione con chi sembrava più forte, quando si moriva o si viveva, a seconda del gioco del destino.

All’inizio del romanzo compare una bicicletta nera, la stessa che ritroviamo prima dell’epilogo.

Eppure, questo suo essere solo una comparsa non la priva dell’onore di essere ricordata addirittura nel titolo.

La bicicletta nera è quella inforcata da Umberto e poi da Emma. Non ci salirono sopra mai insieme,  con lui che canta e con lei in bilico sul manubrio e un fiore fra i capelli.

La bicicletta nera attraversa la Storia dell’Italia e la storia di due anime innamorate come simbolo dell’eroismo delle staffette, certo, ma anche dello scorrere veloce del tempo che sfreccia sopra le macerie per raggiungere, comunque, il futuro, oltrepassando il traguardo della sopravvivenza.

Stefania P. Nosnan ci regala un romanzo intenso, con attenta ricostruzione dei fatti storici corredata da una vicenda, ispirata alla realtà, ricca di puri sentimenti: una lettura consigliata a tutti, soprattutto ai più giovani.

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Sinossi

Milano 1943.

 Emma Loreti non sa cosa le riserva il futuro.

 Proviene da un piccolo paese del centro Italia dove la sua amata famiglia è stata trucidata dai tedeschi.

Ha ancora presente, davanti ai suoi occhi, l’immagine della sorellina e dei suoi genitori distesi nella polvere.

Per dimenticare quel terribile momento e il dolore che le annienta il cuore, sale sul primo treno in partenza verso nord.

Viene accolta da una Milano bersagliata e ferita dai bombardamenti alleati.

Proprio quando decide di andarsene dalla città conosce Umberto Tomat, capitano del Regio Esercito.

Il giovane ufficiale, originario di Udine, è assieme al suo plotone in attesa degli ordini che sembrano non arrivare mai.

Tra quella moltitudine di soldati tedeschi e italiani ammassati alla stazione, l’incontro tra Emma e Umberto li porterà a vivere intensamente il sentimento appena nato, che cambierà il loro presente e il loro incerto futuro.

Il cambio di alleanze dell’8 settembre 1943, deciderà il destino di una Nazione, ma anche quello dei due giovani.

Umberto e i suoi camerati si schiereranno contro i tedeschi dirigendosi verso est, nei territori denominati “Zona d’operazioni del Litorale Adriatico”, combattendo per la loro salvezza e la liberazione della loro terra.

Emma partirà per Venezia dove soggiornerà alcuni mesi, abbracciando le idee della Resistenza per sconfiggere l’oppressore.

Quando la situazione diventerà insostenibile si sposterà a Udine per ricongiungersi con il suo amato capitano.

Il romanzo è tratto da una storia realmente accaduta, fatta di coraggio, lotta e sentimento che, in un momento tragicamente storico, porterà i due giovani a dividersi e amarsi da lontano.

Titolo: La bicicletta nera
Autore: Stefania P. Nosnan
Edizione: Bertoni, 2018

 

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