I best seller di CaF – Giugno 2019

Semplicemente, donne.

I best seller di CaF – Giugno 2019

best seller, giugno

I best seller di CaF – Giugno 2019

di Altea Alaryssa Gardini

Buongiorno amanti della classifica e dei libri!

Siete al mare? L’importante è che abbiate un best seller in mano.

Stamattina ho letto la fantastica notizia del Premio Strega ad Antonio Scurati. il suo “M. Il figlio del secolo”  ha convinto la giuria e anche il pubblico, quindi facciamo i complimenti all’autore e alla Bompiani. sono certa che lo vedremo in classifica il prossimo mese, perchè chi non lo ha letto non vede l’ora di farlo.

In classifica troviamo “Il cuoco dell’Alcyon” di Andrea Cammilleri, ci uniamo alla famiglia in questo momento di incertezza e auguriamo al padre di Montalbano una pronta guarigione e di tornare prestissimo a donarci i suoi famosi best seller.

Ora, torniamo ai best seller di Cultura al Femminile. Come ogni estate, le classifiche sono ballerine e anche un po’ bislacche.

Perchè? Perchè d’estate i gusti cambiano. Il sole ci stanca, la gente ci circonda come l’esercito di Annibale a Canne e aggiungiamo anche che, spesso, si potrebbe aver voglia di sperimentare amori, best seller, estivi.

Vi posso assicurare che anche a me è capitato di leggere best seller che non avrei ma guardato in un altro periodo dell’anno. Risultato? Mi è piaciuto molto ma l’amore con l’autore è terminato in quell’estate.

Vi sto per presentare la classifica di giugno, siete pronti?

Allora, al grido di “un libro per uno e un libro per tutti” passiamo ai best seller dello corso mese.

Quinto posto

Titolo: La versione di Fenoglio
Autore: Gianrico Carofiglio
Editore: Einaudi
best seller, giugno

Pietro Fenoglio, un vecchio carabiniere che ha visto di tutto, e Giulio, un ventenne intelligentissimo, sensibile, disorientato, diventano amici nella più inattesa delle situazioni.

I loro incontri si dipanano fra confidenze personali e il racconto di una formidabile esperienza investigativa, che a poco a poco si trasforma in riflessione sul metodo della conoscenza, sui concetti sfuggenti di verità e menzogna, sull’idea stessa del potere.

“La versione di Fenoglio” è un manuale sull’arte dell’indagine nascosto in un romanzo avvincente, popolato da personaggi di straordinaria autenticità: voci da una penombra in cui si mescolano buoni e cattivi, miserabili e giusti.

Quarto posto

Titolo: I leoni di Sicilia
Autore: Stefania Auci
Editore:Nord
best seller, giugno

Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti.

E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione…

E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo in tutta Europa… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore».

Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

Terzo posto

Titolo: Il confine
Autore: Don Wislow
Editore: Einaudi
best seller, giugno

Art Keller pensava che una volta scomparso Adàn Barrera avrebbe trovato pace.

Si sbagliava.

A prendere il posto che è stato di Adán, e prima ancora di suo zio don Miguel Angel, ci sono già Los Hijos, la terza generazione. E ora, a capo della Dea, Art si rende conto che in realtà i nemici sono dappertutto: nei campi di papavero messicani, a Wall Street, alla Casa Bianca.

Gente che cerca di farlo tacere, di sbatterlo in galera, di distruggerlo. Gente che vuole ucciderlo.

Con “II confine” Don Winslow tira le fila di una storia di violenza e vendetta, corruzione e giustizia, ormai divenuta leggenda. E dipinge un ritratto di straordinaria potenza dell’America d’oggi.

Secondo posto

Titolo: Il cuoco dell’Alcyon
Autore: Andrea Camilleri
Editore: Sellerio  editore Palermo
best seller, giugno

“Tutto è indecidibile, sogno e realtà, vero e falso, maschera e volto, farsa e tragedia, allucinazione e organizzata teatralità di mosse e contromosse beffarde, in questo thriller che impone al lettore, tallonato dal dubbio e portato per mano dentro la luce fosca e i gomiti angustiosi dell’orrore, una lettura lenta del ritmo accanito dell’azione.

Tutti si acconciano a recitare, nel romanzo: che si apre drammaticamente con i licenziamenti degli impiegati e degli operai di una fabbrica di scafi gestita da un padroncino vizioso e senza ritegno, detto Giogiò; e con il suicidio, nello squallore di un capannone, di un padre di famiglia disperato.

Da qui partono e si inanellano le trame macchinose e la madornalità di una vicenda che comprende, per «stazioni», lo smantellamento del commissariato di Vigàta, la solitudine scontrosa e iraconda del sopraffatto Montalbano, lo sgomento di Augello e di Fazio (e persino dello sgangherato Catarella), l’inspiegabile complotto del Federal Bureau of Investigation, l’apparizione nebbiosa di «’na granni navi a vela», Alcyon, una goletta, un vascello fantasma, che non si sa cosa nasconda nel suo ventre di cetaceo (una bisca? Un postribolo animato da escort procaci? Un segreto più inquietante?) e che evoca tutta una letteratura e una cinematografia di bucanieri dietro ai quali incalza la mente gelida di un corsaro, ovvero di un più aggiornato capufficio dell’inferno e gestore del delitto e del disgusto. «L’Alcyon (…) aviva la bella bitudini di ristari dintra a un porto il minimo ‘ndispensabili e po’ scompariri». Il romanzo ha, nella suggestione di un sogno, una sinistra eclisse di luna che incombe (detto alla Bernanos) su «grandi cimiteri».

La tortuosità della narrazione è febbrile. Prende il lettore alla gola.

Lo disorienta con le angolazioni laterali; e, soprattutto, con il tragicomico dei mascheramenti e degli equivoci tra furibondi mimi truccati da un mago della manipolazione facciale. Sorprendente è il duo Montalbano-Fazio. Il commissario e l’ispettore capo recitano come due «comici» esperti.

«Contami quello che capitò», dice a un certo punto Montalbano a Fazio. E in quel «contami» si sente risuonare un antico ed epico «cantami»: «Cantami, o Diva, del pelide Achille l’ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei (…)».

Il cuoco dell’Alcyon è «una Iliade di guai».” (Salvatore Silvano Nigro)

Primo Posto

Titolo: Il pianto dell’alba
Autore: Maurizio De Giovanni
Editore: Einaudi
best seller, giugno

Con un colpo di scena struggente il commissario Ricciardi chiude il suo ciclo.

«La paura, pensò Ricciardi. La paura, quella morsa allo stomaco e al cuore, il respiro che si fa corto, il sudore. Se hai qualcuno che ami, se qualcuno dipende da te, la paura è diversa. Cambia colore.»

Tutto il dolore del mondo, è questo che la vita ha riservato a Ricciardi.

Almeno fino a un anno fa.

Poi, a dispetto del buonsenso e delle paure, un pezzo di felicità lo ha preso al volo pure lui. Solo che il destino non prevede sconti per chi è condannato dalla nascita a dare compassione ricevendo in cambio sofferenza, e non è dunque su un omicidio qualsiasi che il commissario si trova a indagare nel torrido luglio del 1934. Il morto è l’uomo che per poco non gli ha tolto la speranza di un futuro; il principale sospettato, una donna che lo ha desiderato, e lo desidera ancora, con passione inesauribile.

Così, prima di scoprire in modo definitivo se davanti a sé, ad attenderlo, c’è una notte perenne o se ogni giorno arriverà l’alba con le sue promesse, deve ancora una volta, più che mai, affrontare il male. E tentare di ricomporre, per quanto è possibile, ciò che altri hanno spezzato.

 

 

 

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