“Il respiro della grande Madre” – di Floriana Naso

“Il respiro della grande Madre” – di Floriana Naso

“Il respiro della grande Madre” – di Floriana Naso

Recensione di Serena Savarelli

 

“Il respiro della grande Madre” è stato pubblicato nel dicembre 2017 ed è il secondo romanzo di Floriana Naso.

Il titolo ha catturato subito la mia attenzione. Come donna, come madre, come ostetrica, ma soprattutto perché quest’opera è di estrema attualità, affrontando il tema della violenza contro le donne.

La trama è attenta ad analizzare le forme assunte dalla società in cui viviamo.

Già dalle prime pagine mi sono immedesimata, passo dopo passo, nelle tappe emozionali che seguono la tragedia della protagonista, Greta Erdas.

Greta è una donna vittima di violenza sessuale che, con coraggio ed estrema lucidità, trova la forza di denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine. La testimonianza della ragazza presenta, tuttavia, dei vuoti che il lettore interpreta come un sentimento di vergogna.

Greta è fidanzata con Rafael Villa, giornalista sportivo, ma da lui non riceve totale comprensione e supporto, come mi ero aspettata.

Una volta confidata la tragedia, la ragazza riceve da lui un altro tipo di violenza, quella più sottile e psicologica data dalla rabbia e dalla gelosia. Rafael è un uomo egocentrico e presuntuoso anche di fronte alla sofferenza della propria compagna. Il loro rapporto oscilla tra l’amore, a volte passionale altre solo erotico, e la ricerca vana di empatia reciproca.

Rafael ferirà, di nuovo, Greta e lei non riuscirà più a vedere il suo fidanzato come un rifugio sicuro, ma solo come la fonte dalla quale sgorga la totale incomprensione che riceve.

È proprio l’assenza di comprensione che, in modo velato, caratterizza l’infanzia di Greta, descritta tra le righe, mentre emergono le figure di suo padre, Ermanno Erdas, e di sua madre Gisella.

Tra i suoi genitori galleggia una verità sconosciuta a Greta. Un terribile segreto che è l’espressione della vita travagliata della ragazza.

Le azioni del padre hanno influito negativamente nella vita di Greta che è cresciuta enfatizzando la sua stessa personalità, a tratti cinica e fredda, apatica e crudele insieme, verso sé stessa e gli altri.

Ermanno Erdas ha abbandonato veramente sua figlia, come racconta Gisella, causando a Greta emozioni forti e contrastanti nei suoi ricordi di bambina?

A metà della storia, emerge una protagonista diversa, quasi paladina di chi, come lei, ha vissuto ingiustizie e violenze. Greta si fa carico, con una premura all’inizio quasi impacciata, del suo vicino di casa: un bambino che vive solo con la madre, contorniata da uomini rozzi e violenti.

Verso questo bambino Greta dimostra quanto preferisca di gran lunga proteggere gli altri, dimenticandosi di lei, come donna e come compagna e accanendosi con rabbia verso chi considera indegno.

La veemenza con la quale Greta si scaglia all’esterno e con la quale consiglia le persone in difficoltà o quelle che tentano di supportarla si trasforma in pace e serenità solo attraverso il respiro della grande Madre.

Per rinascere Greta ha bisogno d’immergersi nella grande Madre: la barriera sottomarina che si estende da Capo Santa Croce al Pontile Bestoso, davanti alle famose spiagge di Alassio.

Quando Greta è immersa, si sente protetta, cullata. Il suo animo inquieto si placa solo a contatto con l’acqua, quando questa la sovrasta e la trasporta, senza gravità.

“Tutti i pensieri e le sofferenze galleggiavano in superficie mentre lei riprendeva a vivere. Esistevano solo lei e sua “Madre”. Più volte aveva avuto la tentazione di staccarsi le bombole per respirare l’acqua. Se qualcuno le avesse chiesto di scegliere un modo per trapassare, non avrebbe avuto dubbi.”

Una storia dal finale sconvolgente.

Ho seguito con trepidazione lo svolgere dei fatti, a volte persino con sofferenza, emulando quella di Greta, ma facendo fatica a decifrarli, a combaciarli fra le tante costruzioni mentali.

Ho avuto bisogno di tempo per metabolizzare e far decantare questa storia ingarbugliata che lascia esterrefatti.

La protagonista viene violentata più di una volta, ma allo stesso tempo è lei stessa che emana violenza e si rincorre cercando di riemergere dall’abisso del suo dolore.

Le vicende finali dipanano gli eventi rivelando la vera natura di Greta, aguzzina di sé stessa.

È solo alla fine che il romanzo mi ha consegnato la soluzione dell’enigma nella sua pienezza.

Un thriller che di psicologico trattiene le tante domande che servono a conoscere Greta: quanto conosciamo noi stessi? Siamo sicuri di chi siamo e cosa vogliamo?

Un padre e una madre. Il loro segreto. Una figlia condivisa e abbandonata insieme.

“Quella confessione l’aveva uccisa, ma le aveva anche restituito una rinascita che attendeva da tutta la vita. Ero pronta a guardarsi allo specchio senza dover fingere che tutto fosse perfetto.”

Greta e la sua infanzia terribile che incide nel suo complicato presente finché il respiro della grande Madre aliterà in lei una scoperta e soffierà lontano traumi e dolori.

Non si può rinascere davvero se prima non è stato toccato il fondo.

Un thriller psicologico ed erotico che ha tenuto me, lettore attento, incollata alle pagine fino alla fine, lasciandomi, per un attimo, senza respiro di fronte alla vera e cruda verità

“Il respiro della grande Madre” è un romanzo ambiguo, che mi ha spiazzato e ha destabilizzato le mie congetture. È la storia della vita di una donna che, a causa delle sue sofferenze infantili, costruisce una sé in un contesto di vicende premeditate che la porteranno a fare l’immersione più importante della sua esistenza: nell’abisso del suo vero dolore. Solo attraverso questo inabissamento, riuscirà a compenetrare la sua vera anima e tentare, così, di risalire a nuova superficie.

 

 

Sinossi

Greta, una giovane subacquea dai capelli rossi, viene aggredita mentre fa jogging nella zona dei Navigli. Legata, bendata e imbavagliata si ritrova in balia di uno sconosciuto che approfitta brutalmente di lei, ma che inaspettatamente le risparmia la vita. L’accaduto accresce le ansie e i tormenti che già attanagliavano la sua travagliata esistenza: un rapporto difficile con la madre e uno inesistente con il padre, un colonnello dell’aeronautica militare, che ha abbandonato la sua famiglia rendendola una donna diffidente e solitaria. Soltanto il suo fidanzato, Rafael, un giornalista sportivo agli esordi, sembra rassicurarla, almeno fino a quando Greta non cade di nuovo vittima di violenze e le indagini del commissario Virginia Landi portano a galla una verità troppo scomoda da raccontare. Un crescendo di indizi nascosti porteranno la polizia alla chiave di volta di un caso sconcertante quanto inaspettato; tuttavia, ciò non sarà sufficiente a mettere la parola fine alle sofferenze della giovane, la quale, solo al culmine della strada su cui l’avrà condotta la vendetta, verrà a conoscenza dell’indicibile segreto che ha condizionato la sua vita.

 

Titolo: Il respiro della grande Madre

Autore: Floriana Naso

Edizione: Pluriversum

 

“Il respiro della grande Madre” è un thriller psicologico, secondo romanzo di Floriana Naso, pubblicato a dicembre 2017 da Pluriversum.

 

 

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