L’ultimo amico di Edmondo De Amicis

L’ultimo amico di Edmondo De Amicis

L’ultimo amico di Edmondo De Amicis

Recensione di Romina Angelici

Edmondo De Amicis non è solo l’autore del libro Cuore ma di una vasta e variegata produzione che consiste in poesie, racconti, libri di viaggio, romanzi e scritti politici.

Colpisce la situazione familiare disastrata che vive quando decide di scrivere questo breve componimento che è un delizioso quadretto d’interno sull’amicizia tra un uomo e il suo cane, nonché uno specialissimo dialogo a voce sola. Nel volgere di poco tempo ha perso l’amata madre alla quale era tanto legato e il primogenito ventenne, morto suicida. L’anno successivo la moglie si separerà da lui addebitandogli numerose colpe tra cui quella di marito e padre tiranno. Ecco che la presenza di questo bastardino che l’altro figlio un giorno riporta a casa riaccende il sorriso.

Superati gli iniziali pregiudizi lo scrittore, ora rivolgendosi direttamente al suo Dick, ora al lettore, svela completamente la sua resa e quello che è diventato attaccamento all’animale, compagno fedele e disinteressato delle sue giornate, scandite dai suoi piccoli gesti ripetuti e rassicuranti.

Il passo è corto fino ad arrivare a considerare quanto il mondo degli umani diverga dalla spontaneità e dalla semplicità del corrispondente mondo canino

Ma tu sei più fortunato di me, ché non ti puoi beccare il cervello su questi enigmi, e sei buono senza saperlo, e ami senza pensare, e ivi per vivere, ignorando la sventura e la morte.

Oggi è estremamente popolare parlare di cuccioli e di cani in particolare, ma questo racconto nato dall’osservazione delle numerose manifestazioni d’affetto incondizionato dell’animale, diventa un’amara riflessione più generale sulla difficoltà di instaurare rapporti sinceri e amichevoli con gli altri esseri umani.

Ho apprezzato tantissimo, a parte l’introduzione accurata e competente che accompagna questa edizione, il fascino di una prosa ormai dimenticata, che si produce con l’eleganza e agilità della parola, in uno stile forbito ed espressivo.

Una versione inedita del grande scrittore di successo, che ne mostra il lato umano, fragile, quello di ogni uomo bisognoso di una qualsivoglia dimostrazione d’affetto.

Scheda del libro

Titolo: L’ultimo amico
Autori: Edmondo De Amicis
Editore: Caravaggio
Curatore:  Enrico De Luca

L’ultimo amico di Edmondo De Amicis

L’ultimo amico è un racconto poco noto di Edmondo De Amicis. Concepito negli ultimi anni della sua vita, dopo le dolorose perdite della madre e del figlio ventenne, morto suicida, e in seguito alla separazione dalla moglie, è incentrato sul rapporto fra l’ormai anziano scrittore e Dick, il suo cane. De Amicis descrive il superamento dei suoi stessi pregiudizi mediante la convivenza con un essere che si rivela dotato di elevate capacità intellettive e affettive, al punto da essere considerato l’ultimo vero amico, colui che gli viene in aiuto in un periodo straordinariamente buio e difficile. Nella presente edizione annotata, curata da Enrico De Luca, sono state segnalate tutte le varianti fra la prima versione del testo (1900) e quella del 1905 che rappresenta l’ultima volontà dell’autore.

EDMONDO DE AMICIS (1846-1908) oltre a essere l’autore del celebre romanzo Cuore (1886) ha scritto numerose raccolte di racconti, fra le quali: La vita militare. Bozzetti (1868), Fra scuola e casa (1892), La maestrina degli operai (1895), Nel regno del Cervino (1902); libri di viaggio (SpagnaOlandaRicordi di Londra, Ricordi di ParigiMaroccoCostantinopoliSull’Oceano); romanzi legati a finalità pedagogiche e sociali come Gli amiciIl romanzo d’un maestroPrimo Maggio [incompiuto], Gli azzurri e i rossiLa carrozza di tutti; scritti politici raccolti nel 1899 in Lotte civiliRaccolta di bozzetti; scritti e conferenze socialistiche e un saggio sulla lingua italiana (L’idioma gentile).

Enrico De Luca è docente a contratto presso l’Università degli Studi della Calabria e si interessa, prevalentemente, di filologia e metrica, sia in àmbito letterario che musicale. Ha curato un’edizione annotata di Anne di Tetti Verdi di L. Montgomery, e per la Caravaggio Editore ha tradotto e curato anche A Christmas Carol e Il Grillo del Focolare di Charles Dickens, oltre che Papà Gambalunga di Jean Webster.

 

 

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