La mammana – di Antonella Ossorio

La mammana – di Antonella Ossorio

La mammana – di Antonella Ossorio

recensione di Emma Fenu

mammana

La mammana è un romanzo di Antonella Ossorio edito da Einaudi nel 2014.

Siamo nella Napoli e nei borghi campani nell’ultimo quarto del secolo XIX, tempo di rivoluzioni, di re e regine, di invasori, di un mondo piccolo come un pugno, a misura di passi di uomo o di trotto di cavallo, in cui le voci, i profumi, i colori, le parole sono concentrati di vita.

E si può bucare questa bolla: basta allontanarsi con un cavallo su rotaie che sbuffa come un drago, e ricrearsi un presepe, ossia un microcosmo in cui ognuno ha un ruolo, sempre lo stesso, in conformità con la foggia delle proprie vesti e con la tipologia della propria dimora.

Tutti in attesa di un proprio messia, tutti a scrutare il cielo per seguire la scia di una stella venuta da lontano per dire: non temete, va tutto bene, a domani ci penserà Qualcuno, non importa chi e come.

La mammana, dal termine dialettale che designava la levatrice che praticava anche aborti, è senza dubbio un romanzo storico ben strutturato, ricco di dettagli evocativi e frutto di studi meticolosi, che ci regala l’immagine di un contesto storico, linguistico, culturale e sociale variegato e affascinante.

Tuttavia, l’aspetto su cui mi vorrei concentrare nel corso della recensione trascende le coordinate spazio temporali: mi riferisco all’amore.

L’amore vero, quello assoluto, incontenibile, sfrontato, rivoluzionario, ribelle, puro.

L’amore vero, quello che non abbandona ma nemmeno esige il possesso, che conosce i tempi dell’attesa e lo scatto della corsa a piedi nudi verso l’ignoto.

L’amore vero, quello che non di accontenta di definizioni, che non cerca di cambiare l’altro, che non rinnega se stesso nell’ipocrisia.

L’amore vero, quello che riluce come una stella perché la salvezza la si trova pure in terra, pure fra le macerie o fra glicini appassiti, basta trovare chi ti accoglie e ti fa rinascere il sorriso ogni giorno.
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Sinossi

Nella notte del primo marzo 1843, rischiarata da una cometa che sembra minacciare sventura, viene al mondo una bambina.

È un parto complicato, che potrebbe finire male se ad assistere non ci fosse Lucina, la “mammana” del paese, e forse sarebbe meglio così: la piccola è una “capa janca”, albina, e dunque maledetta.

Sarà Lucina, dopo averla salvata, a darle un nome, Stella, e farle da madre, portandola via da quel posto che rifiuta entrambe.

Perché anche Lucina, malgrado la bellezza sfolgorante, nasconde una condanna, un segreto custodito troppo a lungo.

Con l’aiuto di Bartolomeo, corteggiatore ostinato, Lucina si trasferisce a Napoli.

Ma neppure nel brulichio della città, accogliente e minacciosa insieme, sembra trovare pace.

Perché “così come è un azzardo giurare per sempre, è un peccato di superbia affermare mai più”.

Antonella Ossorio mescola romanzo storico e saga familiare.

La storia di tutti quelli che con fierezza e coraggio, nello scontro quotidiano tra doveri e desideri, non rinunciano a ricercare la propria strada.

Titolo: La mammana
Autore: Antonella Ossorio
Edizione: Einaudi, 2014

 

 

 

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