“Caro abbraccio” di Loredana Cuccu

“Caro abbraccio” di Loredana Cuccu

“Caro abbraccio” di Loredana Cuccu

Contest Lettere al Femminile

Lettere al Femminile

Caro abbraccio,

mi piace perdermi in te, sembra facile dirlo ma non è mai così semplice e scontato.

Chissà il momento esatto in cui impariamo il tuo valore, i meccanismi attraverso i quali scatti in noi, l’attimo in cui si decide di lasciarsi andare.

Chissà come fanno quelli che vivono senza te.

Durante le giornate free hugs, da molti non comprese, capitava si avvicinassero persone che ti prendevano come un gioco, persone diffidenti che mettevano davanti barriere, c’era chi lo faceva “tanto per”, i frettolosi, ma c’era qualcuno – e non erano pochi – che di te aveva un gran bisogno.

Lo sentivi dalla stretta, dal trasporto, dal grazie non detto.

Perché tu hai il grande dono di parlare nel silenzio, di avvicinare due anime più di quanto possa fare un bacio o una stretta di mano. Ci vuole reciprocità, certo, sapersi porre in ascolto, seguire lo sguardo e alzare le braccia.

E poi incontrare quelle dell’altro, affidarsi, essere accolti o accogliere.

Spesso spiazzi: c’è chi si imbarazza, chi non è abituato, chi non si sente a suo agio. Lo senti subito il distacco.

Ma se la persona è quella giusta, amica, amata o anche sconosciuta, diventi rifugio, àncora, racconti emozioni, scaldi e ricarichi.

Io non ti temo, caro abbraccio. Prima sbagliavo i tempi, poi le persone, ma ora continuo a cercarti quando necessito di un sostegno, quando voglio ringraziare chi amo, quando cerco coraggio o provo a trasmetterlo. Quando voglio trasformare un incontro, un attimo, un saluto in una danza di parole del cuore.

 

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