Il tè del venerdì con Alessandro Pagani

Il tè del venerdì con Alessandro Pagani

Il tè del venerdì con Alessandro Pagani

Oggi con noi un autore di un genere di cui si parla poco, ma che grazie ai media ci circonda e ci permea, anche se non ci soffermiamo quasi mai per comprenderne la genesi: l’umorismo.

Alessandro Pagani, in questa sua opera, ci propone cinquecento battute, rapide, a volte confondenti, altre salaci e sagaci. Ma chi è e com’è una persona che scrive “chicche di riso”?

Prima domanda, sempre personale: parlaci un po’ di te, ma se preferisci, anche caffè o cioccolata.

Innanzitutto caffè al mattino e cioccolato a qualsiasi ora, dopodichè vivo (e non vegeto) a Firenze dal lontano 1964, anno di nascita della Nutella, per l’appunto. Mi sono avvicinato al mondo dell’arte durante gli anni ’80 attraverso “Pat Pat Recorder”, collettivo autonomo e indipendente di libera espressione culturale. Da lì al mondo della musica il passo è stato breve, ho iniziato a suonare con svariati gruppi dell’area fiorentina prima come tastierista poi come batterista fino all’esperienza decennale con Shado Records, etichetta indipendente creata assieme a Gianni Antonino e a Giuseppe Barone, con i quali ho fatto parte del gruppo Valvola. Attualmente sono batterista degli Stolen Apple (entreremo in studio per il secondo disco a metà Ottobre). Dal punto di visto letterario, “500 chicche di riso” è il quarto libro uscito a metà Maggio scorso per le edizioni “96, Rue De La Fontaine” di Follonica, dopo “Le domande Improponibili”, “Perchè non cento” e “Io mi libro”.

alessandro pagani

Che cosa significa per te umorismo? È soggettivo o oggettivo?

Umorismo è l’oggetto che diventa soggetto, è il mondo esterno rielaborato dalle proprie sensazioni ed esperienze. Per entrare più nello specifico che mi riguarda, l’umorismo è vedere le cose da una prospettiva più distaccata ma non per questo meno coinvolgente, sdrammatizzando gli eccessi. Sor-ridere è cercare di dare un significato diverso agli affanni e alle difficoltà che talvolta sembrano insuperabili, guardando alle nostre vite con maggior disincanto. Insomma un valido antidoto alle brutture del nostro tempo.

Quali sono gli elementi per una battuta efficace?

“Amici miei” docet, ci vuole fantasia, intuizione, precisione, velocità di esecuzione e la possibilità di attingere dalle congiunture bizzarre dei comportamenti di tutti i giorni. Senza dimenticare l’attenzione di un pubblico pronto che abbia voglia d’approfondire sui paradossi della vita, quindi su se stesso.

alessandro pagani

Che valore ha nella vita di oggi, così piena di stimoli e di input, la capacità di sorridere e far sorridere?

Credo sia di fondamentale importanza ridere di se stessi e contagiare il sorriso. Se non cade nel cattivo gusto o irride troppo, lo ‘humour’, la comicità, l’ironia riescono ad innalzare il buonumore in qualsiasi campo, trasformando la contemporaneità in messaggi universali che spronano alla serenità e alla gioia. Cogliere il lato comico della realtà è un esercizio cui trarre beneficio per sollevare lo stato d’animo in ogni frangente, ma vuoi per timidezza, indolenza o troppa rigidità mentale, in pochi ne fanno uso, a dispetto degli spunti infiniti che il mondo di oggi offre.

Oltre all’umorismo, hai esplorato altri generi, o vorresti provare?

Amo la poesia e non ho mai smesso di scriverne, ma la prossima idea che mi piacerebbe realizzare è un racconto/romanzo che viri sul grottesco, qualcosa che parli del futuro – dal quale sono sempre stato affascinato – vissuto con gli stessi vizi e difetti del presente, in una sorta di contraddizione neo-letteraria. Un po’ come il ‘Tg Spaziale’ che chiude le mie 500 chicche di riso.

Cultura al femminile: che significato ha per te personalmente questa definizione? Esiste una cultura, una letteratura al femminile? Come ti collochi in essa?

Penso che il mondo della letteratura femminile sia straordinariamente autoironico, autrici caustiche come Dorothy Parker, Sophie Kinsella, Lia Celi, Rossana Campo e le sorelle Guzzanti, solo per citarne alcune, hanno saputo cogliere in maniera originalissima le provocazioni dettate dalla società. Non ho mai fatto distinzioni tra culture, nei miei libri l’umorismo è certamente anche madre, amica, lavoratrice, vicina di casa, politica, celebrity o influencer – difatti l’ironia deve (e non) guardare in faccia nessuno, con la consapevolezza che le più belle virtù appartengono comunque e sempre, in maniera maggiore, al mondo femminile. A proposito di questo, vorrei, se mi è possibile, ricordare mia sorella Daniela, scomparsa nel 1987 a soli 22 anni. Oltre che cantante (è stata la prima interprete fiorentina a partecipare allo “Zecchino d’oro” nel 1970), è stata una brillante poetessa. Gli scritti che ci ha lasciato testimoniano quanto l’universo femminile sia, nella sua affascinante complessità, pervaso di meraviglia, perspicacia e mistero.

Domanda finale, come prendi il tè?

Non lo prendo, preferisco la cioccolata. Ma se capita, soltanto col limone.

Alessandro Pagani

Alessandro Pagani, nato a Firenze nel 1964, è scrittore e musicista. Durante gli anni ’80 ha fatto parte del movimento artistico underground fiorentino Pat Pat Recorder, esperienza che lo ha portato sin dal 1988 ad iniziare un percorso come musicista con svariati gruppi tra i quali Stropharia Merdaria, Parce Qu’Il Est Triste, Hypersonics, (con cui ha partecipato ad Arezzo Wave nel 1990), Subterraneans, Malastrana e successivamente con i Valvola, assieme ai quali ha fondato nel 1997 l’etichetta discografica Shado Records, attiva fino al 2007. Attualmente è batterista del gruppo rock Stolen Apple, che ha fatto uscire l’album di debutto Trenches a Settembre 2016. Ideatore della pagina Meme o non m’eme su Facebook, nel 2019 ha vinto il terzo premio al concorso dell’Asl Toscana Libera la mente e scrivi con il racconto Il Signor A. Una sua frase umoristica appare sull’agenda 2019 di Comix.

PUBBLICAZIONI

Le Domande Improponibili (2015) – libretto autoprodotto

Perchè non cento? (2016) – Alter Ego/Augh

Io mi libro (2018) – 96, Rue De La Fontaine

– 500 chicche di riso (2019) – 96, Rue De La Fontaine

http://www.500chicche.onweb.it/

https://www.facebook.com/500-chicche-di-riso-281572266056223/

LINK PER L’ACQUISTO:

http://www.ruedelafontaineedizioni.com/negozio/alessandro-pagani-500-chicche-di-riso/

500 CHICCHE DI RISO

Cinquecento chicche che esplorano, grazie a giochi di parole, fatti, personaggi e situazioni per raccontare circostanze paradossali, inspiegabili coincidenze, incongruenze non previste e gli aspetti più comici, surreali e grotteschi del nostro mondo.

Titolo: 500 CHICCHE DI RISO

Autore: Alessandro Pagani

Prefazione di Cristiano Militello

Immagine di copertina e illustrazioni di Massimiliano Zatini

Editore: 96, Rue De La Fontaine

Collana: Juste pour rire

Genere: umoristico – ironico – intrattenimento

Formato: cartaceo

ISBN: 978-88-9399-006-6

Anno di pubblicazione: 2019

Pagine totali 116  – Carta copertina patinata opaca 300 grammi – Rilegatura brossura fresata

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INDICE

– Prefazione

– La surrealtà

– La realtà irreale

– La cronaca sincronica

– TG spaziale

 

 

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