“La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne

Semplicemente, donne.

“La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne

“La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne

Recensione di Serena Pontoriero

 

“La lettera scarlatta” è un classico della letteratura statunitense, pubblicato nel 1850 da Nathaniel Hawthorne.

Esso è ambientato nel 1640 e narra la storia di Hester Prynne, una giovane donna di origine inglese che si è trasferita a Salem, nella Nuova Inghilterra. Hester è sposata in Inghilterra con un uomo più anziano di lei ma da anni non ha più notizie e lo crede morto. La vicenda inizia quando Hester resta incinta di un uomo di cui non vuole rivelare l’identità e viene accusata di adulterio.

In una Salem puritana, l’adulterio è reato e Hester viene imprigionata e interrogata perché il correo subisca, anch’egli, un processo. Tuttavia ella non tradirà mai il suo segreto nonostante le insistenze. La sua punizione sarà di essere esposta sul patibolo davanti agli occhi giudicanti di tutti gli abitanti del villaggio e di portare, cucita sui vestiti, una lettera A scarlatta.

Hester e Pearl, la sua bambina, sopportano la punizione inflitta e, in seguito, vanno a vivere in una casa abbandonata alle porte del villaggio. Hester cresce la sua bimba e si dedica al lavoro. Essa è, infatti, un’ottima sarta e poco a poco le sue doti sono riconosciute da tutti gli abitanti del villaggio. Si dedica anche ad opere di beneficenza e, col passar del tempo, gli abitanti sembrano dimenticare o, forse, perdonare a Hester il suo peccato.

Alla coppia Hester-Pearl, si oppone la coppia reverendo Dimmesdale-Roger Chillingworth. Dimmesdale è il reverendo del villaggio di Salem: giovane, fine teologo, particolarmente apprezzato dagli abitanti per la sua aura di santità. Tuttavia il reverendo soffre di una malattia che lo debilita sempre più con il passare del tempo. Chillingworth, medico riconosciuto per le sue vaste conoscenze, gli viene in aiuto. Il medico capisce che la salute del reverendo si degrada perché nasconde un segreto che, col passare del tempo, diventa sempre più pesante.

“Ovunque ci siano un cuore e una mente, i malanni del corpo si tingono delle loro particolarità.”

Il medico decide di scandagliare la profondità dell’animo di Dimmesdale, di quest’uomo che profuma la santità, per estirpargli una confessione.

Benché la vicenda si articoli su circa sette anni, il romanzo si sofferma solo su alcuni fatti salienti della storia di Hester, Dimmesdale e Chillingworth in un crescendo di emozioni.

Vero protagonista del romanzo è forse il villaggio di Salem con i suoi abitanti, il puritanesimo e l’eco dei famosi processi alle streghe.

“L’opinione pubblica ha un carattere dispotico: è capace di negare il più banale atto di giustizia, se le viene chiesto con troppa ostinazione come un diritto; ma altrettanto spesso concede molto più di quel che è giusto, purché si faccia appello, come tutti i despoti adorano che si faccia, esclusivamente alla sua generosità.”

Hester, l’unico personaggio forte del romanzo, dopo aver commesso l’adulterio, cercherà in ogni modo di farsi perdonare con i suoi atti. E non cerca il perdono umano, cerca la redenzione. Il perdono umano sembra quasi le sia concesso ad un certo punto ma lei non gli presta attenzione e, infatti, il romanzo non si attarda su questo punto che resta abbastanza vago. Hester continuerà a portare il marchio della sua colpa senza lamentarsi a voler significare che, al di là della giustizia umana, c’è una giustizia divina. Ed è in essa che Hester spera: è verso di essa che indirizza i suoi atti e a cui i suoi pensieri sono rivolti.

La superstizione fa da sfondo all’intero romanzo e se ne trovano elementi anche nella descrizione di Chillingworth, che ha dei tratti demoniaci, di Pearl, che sembra un folletto e, soprattutto, nella lettera scarlatta che, cucita sul petto di Hester, sembra illuminarsi quando scorge i peccati commessi dagli altri abitanti di Salem.

Ed è proprio il ritrovamento della lettera scarlatta che funge da incipit al romanzo. Esso è infatti preceduto da un’introduzione, intitolata “La dogana”, nella quale lo scrittore racconta di aver trovato dei documenti che testimoniano l’esistenza di Hester Prynne e di cui si accingerà a raccontare la storia.

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Sinossi

La giovane Ester Prynne, condannata per adulterio nella puritana Boston, sarà costretta a portare per sempre sul seno una fiammeggiante, scarlatta, lettera A. La A di adulterio, naturalmente. Ma anche di Arte, di America: “La lettera scarlatta”, libro che rese celebre il nome di Nathaniel Hawthorne, è un mirabile esempio di fusione tra la perfezione della trama, la caratterizzazione dei protagonisti e la ricchezza dello stile. Hawthorne fa di Ester un personaggio esemplare: condanna la terribile rigidità puritana, riconosce la violenza di cui la società si rende colpevole, ma non assolve la protagonista, anche se le dona tutta la sua compassione, la sua pietà. Celebre la riduzione cinematografica del 1995, interpretata da Demi Moore, Gary Oldman e Robert Duvall.

 

Scheda libro

Autore: Nathaniel Hawthorne
Titolo: La lettera scarlatta
Casa editrice: Newton Compton

 

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