Torna a casa – di Giulia Savarelli

Torna a casa – di Giulia Savarelli

Torna a casa – di Giulia Savarelli

Recensione di Serena Savarelli

torna casa

 

Torna a casa di Giulia Savarelli è stato pubblicato da Schena Editore, formula di premiazione per la prima opera scelta del premio Nazionale di narrativa Valerio Gentile, riservato a opere inedite di autori di età inferiore a trenta anni.

Quando Riccardo torna a casa sta nevicando e prova dolore.

“Io però lo sapevo, non sarei mai stato un ragazzino come tanti, neanche adesso che avevo compiuto diciassette anni, soprattutto adesso, che a diciassette anni speravo di comprendere chi fossi. Fin dall’infanzia ho vissuto la mia solitudine proteggendola con gli artigli.”

Non è il gelo dell’inverno a intorpidire il suo corpo, ma è l’assenza e la mancanza.

Sono entrambe raccolte nei post-it, che decorano le pareti della sua stanza.

“Non l’ho ancora detto, ma oggi è Natale. Quindi Marlena torna a casa, anche un infido bugiardo come me ha diritto di festeggiare senza versare troppe lacrime, al solo pensiero di averti perduta per sempre.”

Riccardo non è più la stessa persona di quel 22 maggio passato, nel quale, in quella splendida giornata di sole, un atto di bullismo estremo lo porta vicino a morire e innamorarsi nello stesso momento.

“Come potevo tornare in vita se il suo profumo di rose rosse percorreva senza pudore la superficie bianca della mia pelle scalfita, elettrizzata da troppi brividi?”

Tuttavia, Riccardo sopravvive alla morte, ai compagni, alla scuola, alla famiglia che lo definisce la pecora nera e torna in vita per lei… il suo angelo, il medico che lo sta rianimando attraverso unbacio e un grido di coraggio.

E, per la prima volta, il suo cuore sorride.

Sorride a Marlena che sa curare ferite, guarire corpi e i graffi che macchiano la pelle e gravano sull’anima.

È il giorno della dimissione dall’ospedale, dove era stato portato in ambulanza, dopo il pestaggio da parte dei suoi compagni di scuola.

Marlena è davanti a lui. Riccardo si sente uno sfigato e tace, perché sa che per tutti lui ha qualcosa di sbagliato, qualcosa che non dovrebbe andare in quel modo.

Marlena lo congeda con un post-it bianco: Sii pronto a partire per un nuovo viaggio.

Riccardo e Marlena.

Un bugiardo e un medico che, in realtà, si chiama Enrica, madre di Edoardo, un coetaneo che frequenta la sua scuola.
Riccardo torna a casa: luogo d’incomprensioni e silenzi, di critiche che hanno paura di amare e accettare.

Solo il tutore di Riccardo, Alì, conosce la verità che si cela su giri di bende che coprono un corpo, di natura fragile.

“Riccardo, tu sei diverso, ma in mezzo a questo mondo ormai stereotipato, chi può dire che non sia tu quello giusto?”

Marlena è il Bing Bang che esplode e dà inizio al nuovo viaggio di Riccardo.

Un armistizio limitato, non programmato per la sua guerra interiore.

Un lago, Marlena e minuti interi per spalancare confidenze dense di emozioni.

Riccardo è il demonio nella sua vita imperfetta; Riccardo che non ha più il padre, morto precocemente, e che gli ha lasciato in eredità il giusto affetto per affrontare la vita.
Marlena è la donna dall’infanzia complicata.
Marlena è la ragazza madre che cela le sue ferite d’amore nella bugia del suo finto nome.

Riccardo e Marlena.

“Che c’ho una frase in testa ma non l’ho mai detta.”

Riccardo è la personificazione della sua stessa voragine e del desiderio di correre a ritroso e combinare il numero esatto di cromosomi.
Finché arriva anche Anna e a questa ragazza, che ha chiamato Neville il suo gatto e che non conosce le strade, Riccardo fa presto a volere bene.

Anna. Non è Marlena.
Marlena torna.

Non è solo la preparazione di un’evocazione storica della Guerra delle Due Rose, ma sono attimi e baci rubati perché, non importa la rappresentazione di chi sei, ma è sufficiente seguire il cuore, mentre lacrime salate fanno scivolare ovunque amore.

Tra gli abbracci di Anna, tutti sembrano ignari della verità, ma un piccolo paese è il mormorio perfetto di insinuazioni e pettegolezzi.

Perché la gente è cattiva e si annoia.
Anche Marlena sa che non può permettersi di rischiare.

Lei è madre e lei deve dire addio. A Riccardo e a suo figlio, Edoardo, che dona la sua vita per salvare l’amico odiato da tutti, il demonio.
Riccardo non ha colpa eppure soffre e nel dolore affronta.

Continua la sua vita di apnea, dopo ore di folle amore e un addio che lo trasporta lontano da casa, l’unica casa nella quale si era sentito accolto e amato.
È Natale.

Riccardo riceve il suo regalo. Un viaggio nuovo dentro un post-it attaccato sul portone.

È Natale e suo fratello sta per diventare padre, mentre Alì mette in moto la macchina, mentre Riccardo finalmente sa che per vivere davvero e ricominciare a respirare basta solo tornare a casa.

Torna a casa nasce da un’ispirazione.
Fra il 1455 e il 1485, venne combattuta in Inghilterra una sanguinosa guerra dinastica, rinomata da Walter Scott Wars of the Roses, ovvero Guerra delle due Rose, perché due erano gli stemmi delle due casate rivali: la rosa rossa dei Lancaster e quella bianca degli York.
Walter Scott, ispirato da questo avvenimento, nel XIX secolo, scrisse il romanzo Anna di Geierstein.
Giulia Savarelli conosce l’opera teatrale di William Shakespeare, Riccardo III (1591). Ma non solo.
Giulia ha una grande passione per i manga.

Legge Requiem of the Rose King (2013), della scrittrice giapponese Aya Kanno, tratto dall’opera di Shakespeare sopra citata.

Due combinazioni perfette per dare vita al protagonista di Torna a casa.

Il suo Riccardo non sarà la voce narrante della battaglia combattuta dai due diversi rami della casa regnante dei Plantageneti, ma di una profonda storia d’amore permeata di amicizia, dolore e rivalsa, ambientata ai giorni nostri.

Ogni personaggio giocherà il suo ruolo in una sanguinaria battaglia interiore che sarà profumata come la rosa rossa e, contemporaneamente, fragile come il petalo di quella bianca.

Prima di ogni capitolo il lettore ritrova parti della canzone di Torna a casa, brano di Måneskin.

La scelta di questa canzone, per Giulia, non è casuale. Marlena è il diminutivo di Maria Maddalena e, come lei, viene giudicata da coloro che le stanno intorno, ma dal protagonista, Riccardo, viene amata incondizionatamente.

Marlena rappresenta, da una parte, il peccato e l’andare contro tutti, ma dall’altra l’amore assoluto.

Tante parti del breve romanzo di Giulia richiamano questo pezzo musicale. Manga e canzone sono state le ispirazioni per narrare le storia di una volta in una versione di oggi, attraverso i personaggi di Riccardo e Marlena.

Un romanzo breve scritto a volte come una poesia. Esso contiene la complessità della diversità in un’espressione travolgente, dove l’amore davvero tutto può, anche di fronte ai pregiudizi.

Una storia di vita e di morte, di scompensi e dolori, a volte angosciante, altre emozionante.

Una storia d’amore narrata in prima persona dal protagonista che compie il più grande viaggio della sua vita, verso se stesso e verso la verità di questo amore assoluto.

Un’evoluzione moderna e attuale alla ricerca d’identità e accettazione, sfumata dal potere delle emozioni.

Link d’acquisto

https://www.ibs.it/torna-a-casa-libro-giulia-savarelli/e/9788868062224

Sinossi

All’età di diciassette anni, Riccardo si innamora per la prima volta, scoprendo in Marlena, affermato medico e madre del giovane Edoardo, tutto ciò che egli ha sempre desiderato: affetto, comprensione, voglia di vivere appieno quelle giornate che prima sembravano non giungere mai al termine.

Una storia in bilico fra passione e tormento, angoscia e desiderio, una lotta interiore che porta con sé il profumo deciso delle rose rosse e la fragilità di petali bianchi.

Titolo: Torna a casa
Autore: Giulia Savarelli
Edizione: Schena Editore, 2019

 

 

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