Il tè del Venerdì con Antonella Sacco

Semplicemente, donne.

Il tè del Venerdì con Antonella Sacco

Il tè del Venerdì con Antonella Sacco

Iniziamo Novembre con allegria, aprendo il nostro Salottino ad Antonella Sacco, autrice eclettica e dalla penna vivace. Sono davvero tante le sue opere, ma soprattutto tanta è la sua capacità di adattarsi a diversi generi e lettori.

Ciao Antonella e benvenuta al tè del venerdì!

antonella Sacco

La prima domanda è sempre personale. Ci racconti qualcosa di te? Presentati ai nostri lettori come autrice, come lettrice e come… internauta!

Comincio con il ruolo ricoperto per primo: lettrice. Ho sempre letto molto, da bambina prediligevo le storie di avventura (Salgari, Dumas, Scott); poi da adolescente e giovane un po’ di tutto, fra gli altri i gialli, autori italiani e non del Novecento (Pavese, Pratolini e Pirandello per dirne solo tre); di solito quando incontro un autore che mi piace leggo tutto quello che posso/trovo di suo, così, in certo senso i vari autori scandiscono i periodi della vita, anche se di alcuni mi capita di rileggere qualcosa. Leggo un po’ di tutto, ma non erotici e pochi horror.

Come autrice, secondo ruolo, ho scritto cose abbastanza diverse fra loro sia per temi che per destinatari (adulti e ragazzi) che per tipo (racconti e romanzi). Mi piace sperimentare generi e stili ma, comunque, riesco a scrivere solo di temi e personaggi che mi interessano.

Infine come internauta… ho un blog, non molto frequentato; ho un profilo su vari social ma il solo su cui interagisco un poco è Facebook; leggo più di quanto non commenti, un po’ per il tempo che scarseggia, un po’ perché è facile essere fraintesi e detesto le polemiche.

Sei un’autrice eclettica e ti sei occupata di narrativa per tutte le età: in quale veste ti senti più a tuo agio? Con quali lettori ti senti in maggiore sintonia?

Non ho “preferenze” in questo senso, scrivere per gli uni o gli altri dipende dalla storia che voglio raccontare. È chiaro, comunque, che il linguaggio e il modo di narrare sono diversi a seconda dell’età dei possibili lettori. La narrativa per ragazzi in certo senso è più difficile perché si deve usare un linguaggio che risulti chiaro a lettori molto giovani, anche se non deve essere comunque povero, a mio parere.

Antonella Sacco

Come vivi il rapporto con la scrittura, che cosa significa per te?

Quando ero ragazzina sognavo di diventare una scrittrice famosa. In età matura ho in parte concretizzato questa aspirazione, solo per la parte del sostantivo, ovviamente. La scrittura per me è molto importante. Non saprei pensare a me senza scrivere. Magari senza pubblicare, ma non senza scrivere. Uno degli aspetti che mi affascinano è la scoperta, quando cioè mi succede di sapere solo per sommi capi cosa voglio raccontare (ad esempio in una scena o in una storia breve): allora il testo nasce mentre lo butto giù (a penna o con la tastiera) e quindi il “come” e i dettagli mi si svelano in quel momento. (Non credo capiti solo a me) Non so se mi sono spiegata.

Antonella Sacco

Parliamo di Agnes, una delle tue ultime opere? Quali sono le tue scelte narrative? Che cosa vorresti tramettere ai tuoi lettori?

Volevo raccontare una storia, come negli altri miei testi e l’intento è sempre quello di comunicare la storia che ho in testa e quindi trovare il linguaggio e la forma che mi sembrano più indicati allo scopo. Agnes è una storia lieve, anche se parla di dolori e la protagonista è anziana. Forse il ritmo a volte è lento, ma è intonato a lei.

Antonella Sacco

 Agnes è un personaggio che si discosta dalla narrativa “di cassetta”: non ha una protagonista giovane, bella ma inconsapevole, né arrembante e in carriera. Ci racconti com’è nata?

Riassumo quello che ho scritto nell’introduzione dell’ebook.

“Tempo fa ho iniziato una storia che aveva come protagonista Agnes, una donna anziana: ho scritto due o tre pagine e ho abbozzato un possibile svolgimento della trama, in modo molto sintetico, poi ho abbandonato il tutto.

Nel romanzo “La grande menzogna” ho riassunto, presentandola come opera di uno scrittore famoso, la vicenda che avevo immaginato per Agnes, una vicenda che continuava ad intrigarmi. Dopo qualche settimana ho sentito la necessità di riprendere in mano la storia di Agnes per finirla. L’idea era quella di farne un racconto lungo, una sorta di spin off de “La grande menzogna”, qualcosa di non troppo impegnativo. Ma non è andata così: il racconto si è evoluto mentre lo scrivevo ed è diventato un romanzo breve, più complesso di come lo avevo pensato all’inizio.

Infatti, la protagonista, che parla in prima persona al presente, nel suo agire e pensare mi ha raccontato molte cose del suo passato che non c’erano nella mia vecchia bozza, ha incontrato molte persone e ha riflettuto a lungo sulla sua vita, manifestando la necessità di non sentirsi costretta nella trama in cui avevo immaginato di farla muovere: così, insieme, capitolo dopo capitolo, ne abbiamo tracciata un’altra in cui lei si ha potuto esprimersi al meglio e si è davvero riconosciuta.”

Antonella Sacco

Cultura al femminile: che significato ha per te personalmente questa definizione? Esiste una cultura, una letteratura al femminile?

Credo che, mediamente, ci sia una diversa sensibilità e approccio al mondo da parte delle donne rispetto agli uomini. Probabilmente deriva dalla diversa posizione che maschi e femmine hanno sempre avuto (e purtroppo hanno ancora) nella società. Spesso quando leggo mi sembra che sia riconoscibile il sesso di chi ha scritto il testo ma non so se si può parlare proprio di letteratura e/o cultura al femminile.

Progetti futuri?

A lungo termine, per vari motivi. Fra questi un romanzo a cui tengo molto e a cui sto lavorando da anni, con lunghi intervalli, un po’ giallo, un po’ rosa e “con della Matematica”.

Nessuno lascia questa pagina senza aver risposto all’ultima domanda. Come prendi il tè?

Lo prendo di rado, solitamente con il limone e, se possibile, miele invece che zucchero.

 

Ciao e grazie per averci fatto compagnia!

Grazie a te per l’ospitalità e per il tè

Antonella Sacco

Laureata in Matematica, ho sempre amato, oltre alla Matematica, leggere e scrivere.

Ho vinto l’edizione 2004 del premio Montessori di narrativa per ragazzi, organizzato dalla casa editrice Raffaello, nella sezione dagli 11 ai 13 anni con “Casa nuova”. Il romanzo è pubblicato nella collana Il Mulino a Vento con il titolo “Un evento memorabile”.

Il mio racconto inedito “Fuga” è stato finalista all’edizione 2005 del premio Loria per racconti inediti ed è stato pubblicato da Edizioni APM di Carpi in occasione del premio in un’antologia collettiva comprendente i racconti finalisti e quello vincitore.

Il mio romanzo per ragazzi dal titolo “La torre della Papessa” è stato pubblicato nella Serie Arancio de Il battello a vapore (Piemme) nel mese di Aprile 2011 ed è giunto alla seconda edizione.

Il mio romanzo per ragazzi dal titolo “Lidia, che detesta la Matematica” è uscito per i tipi di Scienza Express alla fine del mese di Giugno 2013.

Nel giugno 2014 è uscito nella collana I Gufi, Edizioni Il Villaggio Ribelle David and Matthaus “Carolina Lucrezia, William e le stelle”, che racconta dei fratelli Herschel, astronomi ma sopratutto di Carolina; per bambini e ragazzi fino ai 12 anni.

Nel 2013 ho scoperto il self-publishing e da allora ho pubblicato diversi ebook, raccolte di racconti e romanzi.

Gestisco il blog http://antsacco57.wordpress.com

Raccolte di racconti

Lo specchio: 27 racconti”: surreali, ironici, drammatici

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Tre brevi storie con delitto e altri 9 racconti”: surreali, noir

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Un grande fuoco: 10 racconti”: hanno per tema l’amore e i ricordi; il racconto che dà il titolo alla raccolta è una riscrittura da un punto di vista insolito de La traviata, l’opera lirica di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave

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Racconti brevi”: più di 10 testi su temi diversi, brevi e brevissimi; spunti per riflettere sulle cose della vita – GRATIS su tutti gli store

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Ombre”, racconti surreali, misteriosi e inquietanti.

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Romanzi:

Lo scrittore e la valigia delle illusioni”, un romanzo breve dal tono ironico e un po’ giallo che parla di uno scrittore in crisi di ispirazione.

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Piangere non serve”, il racconto dell’estate di Martina, una diciassettenne i cui genitori si sono separati da poco, che trascorre una vacanza in un paesino apparentemente sonnolento, dove conosce alcune persone e intreccia nuovi rapporti che la arricchiscono ma la fanno anche soffrire

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La grande menzogna”, la vicenda di Hank, cameriere di un bar di periferia che sogna di cambiare vita e che forse vi potrà riuscire se saprà scoprire il segreto che nascondeva un cliente  morto proprio nel bar.

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Agnes”, un romanzo introspettivo e delicato, che racconta di una donna anziana che, ricevuta in regalo la biografia di un pittore, decide di cercare le sue tracce e la sua ricerca sarà anche una ricerca interiore.

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La scommessa” – romanzo rosa non convenzionale. Asia, la protagonista, è una giovane donna intelligente e battagliera che decide di indagare su un furto di idee perpetrato ai danni della sua azienda. Peccato che il ladro potrebbe essere proprio l’uomo di cui rischia di innamorarsi.

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Per ragazzi:

Fantasmi in bottiglia“, una storia di avventura e un po’ fantasy (parla di fantasmi!) in cui la vera protagonista è l’amicizia. L’amicizia fra cinque ragazze, l’amicizia tra i fantasmi e quella fra le ragazze e i fantasmi. Perchè l’amicizia non vede differenze

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Le fiabe di Miss Frances“, fiabe per bambini con gatti magici, bambini, draghi, leoni paurosi…

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Chiedi scusa”, romanzo su amicizia, bullismo e amore per i libri

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Agnes

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Una delusione giovanile ha scavato una profonda ferita nel cuore di Agnes che, dopo quel dolore, ha deciso di rinunciare all’amore e ha scelto una vita solitaria. Maestra elementare, ha ricoperto quel ruolo con dedizione e coscienza, lasciando che fosse la sua unica fonte di emozioni.
Sulla soglia dei settant’anni, ormai in pensione, si imbatte per caso nella biografia di un pittore sconosciuto. La storia di questo artista, costretto su una sedia a rotelle, la intriga a tal punto da indurla a intraprendere un viaggio (lei che, fra le altre cose, non si è mai mossa dalla sua città) alla ricerca di altre notizie e dei suoi quadri, che vorrebbe vedere. Dopo aver cercato invano informazioni in biblioteca e su Internet, si reca quindi nel paese in cui sembra che il pittore abbia vissuto ma trovare le sue tracce è quasi impossibile. Agnes comunque non si arrende e, inseguendo il pittore, intreccia nuovi rapporti e si trova, suo malgrado, a tirare un bilancio della propria vita, a scoprire il perché delle scelte fatte e, soprattutto, capisce che un futuro è ancora possibile.
Un romanzo breve, introspettivo e delicato che si sviluppa come un giallo.

 

3 risposte

  1. Sergio Bertoni ha detto:

    Antonella Sacco, come la maggior parte delle persone intelligenti e curiose della vita, è modesta e riservata. Persona eclettica e colta riesce, con i suoi personaggi, a condividere con il lettore sentimenti ed emozioni. Pur nella vastità e diversità dei suoi scritti non delude mai il lettore che trova sempre, nelle sue parole, elementi di condivisione e di esperienze personali.

  2. Antonella Sacco ha detto:

    Davvero grazie, Sergio.

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