Intervista a Lele Nardozi: Oltre l’orizzonte

Semplicemente, donne.

Intervista a Lele Nardozi: Oltre l’orizzonte

 

Intervista a Lele Nardozi:

Oltre l’orizzonte

a cura di Nadia Levato

oltre orizzonte
Domenica 10 Novembre si terrà a Roma la VII edizione della rassegna di danza e musical Oltre l’orizzonte.

La rassegna, nata in memoria di Tiziana Marchesin, scomparsa prematuramente nel 2013 a causa del cancro, è diventata negli anni un appuntamento imperdibile nella capitale.

Una kermesse di spettacolo, energia, amicizia e impegno sociale.

Un evento capace di convogliare sullo stesso palcoscenico artisti, ballerini professionisti e amatoriali, grandi e piccini, attori e spettatori.

Tutti uniti dal medesimo scopo: sconfiggere il cancro.

La rassegna nasce infatti con l’obiettivo concreto di raccogliere fondi per la ricerca.

L’intero ricavato è devoluto all’AIRC che patrocina la rassegna.

Lo spettacolo, organizzato da Laltradanza di Michela Marchese con il supporto prezioso di Giuliana Guttoriello e della sua scuola Arti in Movimento, porta in scena la vita, celebrata attraverso la danza e… l’allegria.

Intervistato speciale per Cultura al Femminile è Lele Nardozi, comico, presentatore, musicista e artista poliedrico.

Dal 2016 Lele sostiene la rassegna e dona la propria professionalità assumendo il difficilissimo ruolo di intrattenitore e presentatore della serata.

Ciao Lele, benvenuto in questo salotto virtuale! Raccontaci intanto qualcosa di te! Chi è Lele Nardozi?

Ciao a tutti, mi chiamo Emanuele Nardozi, ma tutti mi chiamano Lele, sono un aspirante musicista, aspirante comico, aspirante compositore…praticamente un folletto! Aspiro!

Battute a parte…ho iniziato a studiare musica all’età di 5 anni.

Suonavo chitarra, fisarmonica, pianofortee canto.

Nel 2004 ho iniziato la mia collaborazione professionale con Valtur S.p.A., prima come musicista e poi come animatore.

Con l’esperienza in Valtur ho capito che la mia strada era quella dello spettacolo.

Volevo stare sul palcoscenico! Ho affiancato al lavoro lo studio per crescere a livello artistico e mi sono perfezionato nella recitazione frequentando l’accademia“Casa del Teatro e del Cinema” (CTC) di Romadiretta da Claudio Insegno.

Attore, musicista, comico, fai cabaret e adori stare sul palcoscenico. Quando e perché ti sei avvicinato alla rassegna Oltre l’orizzonte?

La prima edizione che ho presentato è stata quella del 2016.

Mi sono avvicinato a questo evento perché conoscevo Michela Marchese e, grazie a lei, ho conosciuto Tiziana Marchesin, ispiratrice di questa rassegna e del messaggio che racchiude.

La lotta per sconfiggere il cancro è una lotta di tutti!

Credo nella ricerca e ritengo che tutti debbano impegnarsi in questa battaglia.

Ognuno di noi può beneficiare dei risultati della ricerca. L’altruismo è ciò che muove questa iniziativa.

Esiste una possibilità concreta che in futuro nessuno debba più morire a causa di questa malattia e questa possibilità è data solo dalla ricerca.

La rassegna vede protagonisti attivi anche i bambini. Ballano e calcano la scena partecipando ad un evento importante su un argomento difficile. Cosa pensi del loro coinvolgimento?

Credo che anchei bambini debbano sapere che cos’è la ricerca, che cosa vuol dire impegnarsi in una battaglia comune.

Parlare oggi ai bambini di che cos’è il cancro, e soprattutto di cosa possa significare alimentare la speranza attraverso l’impegno e l’azione concreta, è fondamentale.

Fa sperare nella crescita di una comunità consapevole e sensibile.

Chiaramente per parlare ai più piccoli servono gli strumenti adatti, risate e una buona dose allegria… tutto ciò che verrà portato in scena domenica in teatro!

Che dire allora? Ci vediamo tutti al teatro Viganò di Roma, Domenica 10 Novembre. Non mancate!

Viva la rassegna, Viva Oltre l’Orizzonte!

 

 

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