“L’amore si sbaglia” di Simona Paolantoni

Semplicemente, donne.

“L’amore si sbaglia” di Simona Paolantoni

“L’amore si sbaglia” di Simona Paolantoni

Contest Lettere al Femminile

L'amore si sbaglia

Alla me del passato.

2 settimane.

Nausea, tachicardia.

Voglia di camminare.

Apatia, occhi persi nel vuoto.

Parlare, parlare, parlare.

L’odore dei trucchi.

Amicizia.

Cioccolata fondente settanta.

Fotografie, sogni, frammenti.

Sonnolenza, intontimento.

Gelato al caramello e meringa.

 

L’amore sbagliato ti renderà forte.

Tienilo a mente, è bene saperlo fin da ora. Ora che da dietro quel banco verde tappezzato di scarabocchi e formule incerte guardi con curioso stupore il mondo attorno. Non lo capisci fino in fondo, il senso della vita, tu che non hai mai pianto per qualcuno che non siano le persone che ti hanno cresciuta.

Tutto sommato resterai sempre la stessa, la bambina con la testa fra le nuvole che proprio non riesce a concentrare l’attenzione su qualcosa per più di una manciata di secondi. Resterai la stessa, ma cambierai per ogni persona che penserai di meritare, cambierai dopo ogni delusione, e rinascerai.

In questo momento sei così concentrata su di te, su ciò che ti rende diversa dal mondo; e se la maggior parte degli adolescenti cerca di mimetizzarsi e confondersi tra la massa, tu trovi mille modi per uscire dagli schemi.

Vivi delle tue passioni, e cerchi il bello nell’imperfezione.

Questo non dimenticarlo mai, neanche quando penserai che non abbia più importanza, quando qualcuno lascerà uno spazio vuoto che non saprai come rimpiazzare. Ora non puoi saperlo, ma un giorno ti sembrerà di conoscerti per la prima volta, e sarà come aprire una pagina a caso in un libro senza aver letto l’inizio. Sarà difficile, in quei momenti, fare i conti con te stessa. Ricominciare a scoprire cosa hai dentro, cosa ti rende diversa dal mondo.

Presto o tardi scoprirai che l’amore non è quello delle fiabe. Scoprirai che fa soffrire. Che dopo, tutto acquista e perde significato. Lo acquista e lo perde in un istante. Soprattutto, darai agli attimi e agli anni concetti del tutto arbitrari. Cinque anni potranno svanire in un istante di inconsapevolezza, e un istante potrà sopravvivere per sempre nella tua mente.

Farai della relatività il tuo mantra, e tornerai nostalgicamente indietro nel tempo alla ricerca di te stessa, e perché no, delle persone che hanno fatto parte di te – dei tuoi pensieri, progetti, sconfitte, traguardi.

Forse passeranno ancora degli anni, parecchi, prima che riuscirai a capire quanto in fondo l’amore renda forti. Soprattutto quello sbagliato.

Nel momento in cui lo vivi, l’amore sbagliato ti sembrerà il più giusto di tutti. Tanto che sfideresti i teoremi dell’aritmetica per creare una formula che riesca a provarlo.

Non importa quali e quante persone ti facciano notare che la tua tesi potrebbe non essere valida. Nessuno potrà impedirti di sbagliare, nessuno potrà fare propri gli errori di un altro.

Quello che ora non sai, è che per un istante di felicità potresti sprofondare negli abissi più profondi della tua anima. E risalendo a galla potresti dimenticare, per un giorno o per anni, quali correnti ti hanno portata fino a riva.

Potrà volerci molto tempo per riempire il vuoto che sentirai, e che prima non c’era. Quel vuoto che era stato pieno per così tanti anni. Possibile che l’amore, quello sbagliato, riesca a modificare la nostra conformazione? Come può un pieno diventare vuoto? Come può un corpo estraneo al nostro, in così poco tempo, far reazione e modificare il nostro essere?

Imparerai tuo malgrado che tutto cambia, prima e dopo l’amore sbagliato.

E il primo sbaglio non ti impedirà di compierne un secondo, e un terzo. E ora mi chiederai, che senso ha sbagliare ancora e ancora, sapendo che il circolo vizioso potrebbe non finire mai? In questo momento temo di non riuscire a risponderti… ho ancora tanta strada da fare. Ma credo che noi umani non potremmo fare altrimenti. Non sappiamo fare altro che sbagliare, e forse proprio per questo attribuiamo così tanto valore all’errore, alle forme imperfette, all’irrealizzabile.

Posso solo dirti che la vita può capovolgersi da un momento all’altro: una mattina ti svegli in un castello incantato, prefigurandoti un futuro idilliaco, e al tramonto tutto svanisce, come un sogno misto alla realtà.

Ma c’è di più. Dopo tanti sbagli imparerai a volerti bene. Sarai costretta a farlo.

Un giorno sentirai il bisogno di andare a prendere un gelato, quello al caramello e meringa che ti piace tanto. Così perlomeno le lacrime saranno meno salate. La bocca meno secca, per qualche istante.

Andrai a camminare, senza sapere bene dove sei diretta. Le gambe si sentiranno meno deboli e paralizzate, passo dopo passo, almeno finché non cederanno di nuovo. I rumori e la musica della città riaccenderanno la tua mente assopita, e assieme al tempo cureranno qualche ferita.

Sei intelligente, e sensibile, e forse già immagini che per quelli come noi sarà difficile andare avanti senza voltarsi indietro, di tanto in tanto. Sarà impossibile non indugiare nella malinconia, rifugiarsi nei momenti felici – e tristi – del passato, piangere per una lettera che assume improvvisamente un nuovo significato, leggere gli eventi in un’ottica fatalista.

Credo che ognuno di noi debba prendere consapevolezza dei propri punti di forza. E questo sarà il tuo.

Proprio così, quello che per molti è fragilità sarà la tua forza. Non riuscirai a scacciare la malinconia che si appiccica ai profumi, ai ricordi e a tutto ciò che ti circonda.

Dovrai farne un antidoto contro il vuoto. Contro la superficialità e i luoghi comuni. Dovrai fare della diversità un manifesto, come quello dei futuristi che ti hanno sempre affascinata. Questo, e nient’altro, salverà te stessa dalla banalità del vivere, dalle delusioni. Dalla solitudine, dalla depressione.

Fin quando saprai dare forma al tuo dolore – attraverso l’arte, e l’energia creativa – nulla sarà perduto. Potrai nuotarci dentro, immergerti fino a toccare il fondo, e poi riaffiorare.

 

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