Non chiamateci matti! – di Davide Coita

Non chiamateci matti! – di Davide Coita

Non chiamateci matti!

Le due facce della medaglia nel disagio psichico –

di Davide Coita

Recensione di Elisabetta Bellagamba

matti medaglia

Non chiamateci matti! Le due facce della medaglia nel disagio psichico è un libro scritto da Davide Coita e pubblicato, nel 2019, dalla casa editrice Kimerik.

 

Chi sono i matti?

Domanda a cui è difficile trovare risposta se ci svincoliamo dallo stigma sociale e dal pensiero stereotipato.

Il termine matto denota quanta difficoltà ancora ci sia nella società ad accogliere la sofferenza ed il dolore psichico, sottolinea una divisione tra chi lo è e tra chi non lo è.

Ma è davvero così?

Ogni essere umano non è immune dalla sofferenza mentale in qualsiasi momento può vacillare: è questo che occorre ricordarsi.

L’autore racconta con onestà intellettuale e coraggio il suo travagliato percorso dopo la scoperta della diagnosi di disturbo bipolare.

Ripercorre i suoi anni passati prima dello spartiacque del suo star male cercando di trovare qualche segnale che potesse annunciare anni dopo l’esplosione.

“Se dovessimo rappresentare in un grafico il mio andamento scolastico ne uscirebbe una linea a zig zag.

Un preludio del disturbo bipolare diagnosticato quasi 10 anni dopo?”.

Davide è un adolescente curioso, attivo, e molto impegnato, si interessa di politica, scrive in un giornale e terminata la scuola superiore si iscrive all’Università, ma poi comincia a non sentirsi troppo bene ed arriva la diagnosi come un fulmine che squarcia il progetto futuro di Davide che, ad oggi, ha ripreso con molta tenacia.

L’autore, attraverso la sua storia, diventa il portavoce di molte altre storie di sofferenza, ma non solo, perché nel suo saggio, Davide, riesce con molta maestria ad aprire anche uno spazio di riflessione politica e sociale.

È vero sono stati chiusi i manicomi con la legge Basaglia, ma chi ha mai fatto un giro in SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura)?

Un adolescente che sta male può, seppur per il suo bene, essere ricoverato in un ambiente che può apparire una prigione?

Non gli trasmettiamo uno stigma?

Le riflessioni sulla politica dei servizi offerti a chi soffre è un tema così importante e che non deve lasciare indifferenti.

Possiamo solo ringraziare Davide che è riuscito nell’elaborazione di questo saggio a metterlo in primo piano.

 

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Sinossi

Vent’anni, una vita davanti.

All’improvviso il buio: qualcosa s’impossessa di Davide.

L’oscuro male prende il nome di disturbo bipolare.

Ma Davide è un ragazzo forte, curioso, determinato, inarrestabile, e sarà capace di guardare in faccia il “male” con sguardo lucido e critico, restituendoci una lettura che ci permetterà di scorgere, sempre e comunque, l’altra faccia della medaglia.

Titolo: Non chiamateci matti! Le due facce della medaglia nel disagio psichico
Autore: Davide Coita
Edizione: Kimerik, 2019

 

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